venerdì 1 febbraio 2013
Competir e Aula365 al Bett 2013 di Londra!
giovedì 17 gennaio 2013
La scuola on line?
venerdì 30 novembre 2012
Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!
giovedì 4 novembre 2010
Esperienze di didattica digitale: Giuseppe Tiranti insegnante di informatica è responsabile del progetto didattico 1x1
Ad oggi il progetto è ancora nella sua fase sperimentale e coinvolge i 434 ragazzi delle quindici prime superiori per alcune materie scientifiche.
Entro 5 anni il progetto sarà esteso a tutte o quasi le materie e interesserà ognuno dei 1678 alunni dell’Istituto.
In Italia, ci sono altre scuole che hanno deciso di adottare progetti simili per una classe o un corso, ma l'iniziativa 1x1 ha un carattere più invasivo e riguarderà l’intero Istituto coinvolto.
L’idea, dice lo stesso professore, è di strutturare le lezioni utilizzando la multimedialità come strumento innovativo nella didattica. La scuola si è impegnata a realizzare una copertura wireless in entrambi i plessi dell’Istituto. Tutte le classi saranno dotate di videoproiettori e lavagne interattive per poter seguire meglio la lezione che poi verrà scaricata dallo studente per essere ripassata a casa.
Gli studenti verranno forniti di un loro pc. La maggior parte sono netbook, altri sono notebook, e hanno una garanzia di tre anni con riparazione entro le 8 ore on site, cioè a scuola. Su ogni macchina sono state create due partizioni, una contenente Windows, l’altra Ubuntu, una versione di Linux che consente l’utilizzo di software di carattere aperto, libero e gratuito che servirà per sviluppare contenuti didattici in forma autonoma.
Secondo la stragrande maggioranza degli alunni le lezioni digitali sono più dirette e coinvolgenti e inoltre garantiscono loro l’apprendimento sano e consapevole di quel mondo interattivo che dovranno padroneggiare una volta fuori dalla scuola. Avvalersi di un pc al posto dei libri elimina anche tutti i problemi derivanti dall’uso di cartelle e zaini eccessivamente pesanti perché carichi di libri.
La maggioranza dei docenti vive positivamente il cambio rotta sebbene sussista qualche problema di “riconversione informatica” di alcuni un po’ intimiditi dalle nuove tecnologie e nostalgici dei tradizionali modi d’insegnare cosa a cui si sopperisce con numerosi corsi di formazione.
martedì 9 febbraio 2010
La Spagna e il progetto "Escuela 2.0"

mercoledì 2 dicembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
Critiche alla Lim
Ci siamo già soffermati sull’importanza della Lavagna Interattiva Multimediale, sulla sua funzionalità, sulla sua utilità, sui miglioramenti che possono portare, finalmente, ad una scuola digitale. Abbiamo spiegato che è un metodo semplice da usare: in pratica come una vecchia lavagna che noi tutti conosciamo. Ma con qualcosa in più, tra cui la possibilità, eccellente, di salvare le spiegazioni dei professori e rivederle quando e dove si vuole. Un espediente perfetto sia per i ragazzi universitari che per le scuole elementari.Ma anche la LIM non è immune da critiche, infatti alcune persone ritengono inutile, se non uno specchietto per le allodole, il passaggio alle Lim. Sul blog di Gianni Marconato si spiega il perché: l’abbandono delle vecchie lavagne può essere considerato un facile espediente per illudere la comunità di un effettivo miglioramento del sistema scolastico. Sempre nello stesso articolo si auspica, però, all’uso del pc e di internet. Strumenti sotto il naso di tutti, a costo minimo e pronti all’uso. Come è d’altronde Aula 365.
E voi? Da che parte vi schierate? Considerate le Lim un lusso o una fonte di sicuro apprendimento? Attendiamo il vostro parere.
Davide Paolino
martedì 24 novembre 2009
Una LIM per avvicinarsi agli studenti
mercoledì 18 novembre 2009
Risponditori automatici: quantificatori dell’apprendimento?
Un risponditore automatico, conosciuto anche come sistema di “risposta dell’audience”, è una sorta di mini telecomando che dispone di una tastiera alfanumerica ed è collegato ad un pc. In classe vengono utilizzati per consentire agli studenti di rispondere da posto, senza alzarsi o parlare. I risultati ottenuti dalle risposte vengono proiettati sulle LIM e con appositi software si possono ricavare statistiche relative all’esattezza delle risposte o alle manine più veloci, modello “chi vuole essere milionario”.

I risponditori automatici sono considerati ottimi strumenti per la valutazione: facilitano il lavoro dell’insegnante nella raccolta delle risposte, si possono utilizzare per piccoli test di verifica della comprensione a fine lezione, ecc. Una tecnologia, dunque, che facilita la didattica, ma va considerato il lato studente/ apprendimento; i risponditori possono essere intrinsecamente motivanti, considerando che incrementano l’interazione dello studente, oppure possono far percepire allo studente che non è l’unico a sbagliare grazie al fatto che i risultati vengono proiettati su uno schermo.
Tutto bello, ma pensate a cosa diventa una classe con i telecomandi in mano ai bambini? Un “chi vuole essere milionario” divertente e istruttivo o un luogo dove automi che non parlano concorrono per l’apprendimento e la stima dell’insegnante? Quanto sono utili questi strumenti per l’apprendimento delle nozioni scolastiche? Possono essere definiti “quantificatori del sapere trasmesso agli studenti”? Meglio solo un software divertente ed educativo o un mondo digitale a 360°?
lunedì 26 ottobre 2009
Aula365 a "Dire e Fare"
La cosa curiosa è che chi parteciperà alla fiera si troverà in una città tecnologica, dove i luoghi del vivere comune sono trasformati in spazi laboratoriali in grado di dematerializzare la nostra esperienza quotidiana con le pubbliche amministrazioni.
Vi invitiamo a partecipare e a portare i vostri bambini verso la "nostra scuola digitale".
Saremo a Firenze Fortezza da Basso
Viale Filippo Strozzi, 1
Orario di apertura
mercoledì 28 dalle ore 15.00 alle ore 18.00
giovedì 29 e venerdì 30 dalle ore 9.00 alle ore 18.00
sabato 31 dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Davide Paolino
venerdì 16 ottobre 2009
Tecnologia: strumenti per l'integrazione scolastica
Vi racconto una serie di esperienze di scuole e ragazzi che hanno sperimentato l'uso della Lim e in generale delle tecnologie. Leggete per credere e commentare:
L'uso costante della LIM, "lavagna interattiva multimediale", aiuta a soddisfare le proprie curiosità su Wikipedia, a disegnare o a studiare insieme la geografia (e il ragazzino appena tornato dalla visita ai familiari in Romania può mostrare ai compagni la casa di sua nonna su Google Earth).
“Sono a casa ma sono a scuola: una webcam per partecipare”. Un pc e una connessione Internet audio-video permettono ad Alessandro, spesso costretto a casa da una grave atrofia muscolare spinale, di seguire le lezioni e chiacchierare coi compagni come fosse in mezzo a loro.
La tecnologia è un'arma contro il disagio e la dispersione. È il caso del laboratorio musicale messo in campo alle medie Pavoni, al Quadraro: si suona la chitarra, si improvvisa, si compone musica che dalla tastiera passa sul computer, dove la melodia viene mixata con effetti elettronici, o trasferita direttamente su un pentagramma e resa disponibile come base per il karaoke. Il tutto tramite software open source.
La tecnologia in questi casi ha aiutato a mantenere legami, ad accendere la curiosità e a favorire l'integrazione di bambini diversamente abili. Lo immaginavate che una macchina a volte potesse fare più dell'uomo?
Sveglia ragazzi: il futuro è oggi!
Antonella D'Alessio
mercoledì 14 ottobre 2009
Risorse in rete: matematica e scienze
Per gli amanti della scienza e della matematica, ma anche per chi ci litiga spesso con le materie scientifiche, oggi segnalo due blog interessanti. Partiamo dalla matematica, una materia che dà dei grattacapi un po' a tutti, anche ai piccoli Einstein della classe. Il blog della Prof.ssa Annarita Ruberto, "http://lanostramatematica.splinder.com/", offre una vasta gamma di informazioni e materiale per aiutarvi con numeri e figure geometriche. La cara Prof. ci segnala software da scaricare sul pc, materiale didattico da consultare e learning object.
Per la scienza, invece, può essere utilie "scientificando", un altro blog della prof.ssa Ruberto. Anche qui si trovano materiali didattci, learning object e tool.
Navigando questi blog ripenso alla mia scuola, quando per reperire e capire lezioni di matematica dovevo cercare l'Einstein della situazione che riuscisse a trasmettermi qualcosa, possibilmente in modo divertente. Con la digitalizzazione del materiale didattico, invece, è più semplice trovare chi ti spiega in modo coinvolegente e divertente una lezioncina. E poi, al pc comunichi con il mondo e non con un solo Einstein!
Antonella D'Alessio
martedì 13 ottobre 2009
I gesti naturali della LIM
In classe con la LIM si può cambiare velocemente foglio, convertire la propria scrittura in testo digitale, e di conseguenza non perdersi in tempi lunghi per la correzione. È possibile creare archivi di materiale didattico che tutti gli insegnanti possono condividere e riutilizzare per lezioni interdisciplinari.
Per gli studenti ciò significa che i giorni di assenza possono essere recuperati con l'invio tramite mail del materiale didattico prodotto in classe.
La condivisione di materiale didattico supera i confini dell'Istituto scolastico. Esistono, infatti i "Learning object", materiali didattici scaricabili da una "Libreria nazionale virtuale", contenenti simulazioni interattive e test di valutazione mirati ad individuare e colmare specifiche carenze degli alunni.
Infne, ricordo che i gesti naturali con cui è possibile partecipare alla lezione con la LIM facilitano anche l'integrazione degli alunni diversamente abili nelle classi. Muovere la penna digitale per spostare i contenuti sullo schermo o proiettare il testo di una canzone che si ascolta, ma che non tutti possono udire, è qualcosa che non si riesce a fare con gli strumenti tradizionali. Vi sembra poco?



