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venerdì 1 febbraio 2013

Competir e Aula365 al Bett 2013 di Londra!

La mostra più grande al mondo sull’educazione e la tecnologia accoglie a Londra la nuova versione 3.0 di Aula365 Speedy e il giornale interattivo Kids News: Aula365 si presenta così come il primo media educativo al mondo! Vieni a conoscere il nostro stand: http://www.aula365.com/bett-2013. Aula365: learn different!

giovedì 17 gennaio 2013

La scuola on line?

Da lunedì prossimo iscrizioni on line per tutte le scuole pubbliche. Un milione e settecentomila famiglie entro il 28 febbraio dovrà approcciarsi alla procedura informatizzata messa a punto dal Ministero dell'Istruzione. Questo sistema si presenta come un'occasione di alfabetizzazione informatica e di educazione alle nuove tecnologie anche per le famiglie stesse…
Lunedì 21 gennaio, sul sito iscrizioni.istruzione.it iniziano le iscrizioni per l'anno scolastico 2013-2014. Secondo l’ormai nota spending review, infatti, diventano vigenti le norme in materia di digitalizzazione e dematerialzzazione delle pratiche scolastiche. Tutto ciò significa: iscrizioni on line per tutte le classi iniziali dei corsi di studio (a eccezione della scuola dell'infanzia) delle scuole statali. Una vera e propria rivoluzione, all'insegna della trasparenza e del risparmio di carta e di lavoro delle segreterie degli stessi istituti. Digitalizzazione, risparmio, rivoluzione tecnologica… Cosa ne pensano genitori e studenti? E le scuole? Per iniziare: ci sono le polemiche di coloro che per motivi geografici, culturali, o economici non hanno la possibilità di utilizzare un computer o una connessione ad internet. Il Ministero ha disposto però che le scuole, sia quelle destinatarie delle domande sia quelle di provenienza, offrano un servizio di assistenza a tutti coloro che ne facciano richiesta. Previste anche iniziative di comunicazione, sia all'interno delle scuole e sulle pagine del sito del MIUR, che attraverso spot televisivi informativi trasmessi sui canali RAI. Tutto ciò funzionerà? Nella speranza che la rivoluzione tecnologica si compia, v’invitiamo a scoprire Aula365 che la rivoluzione tecnologica l’ha già superata…

venerdì 30 novembre 2012

Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!

Il premio riconosce i contributi della creatività aziendale a vantaggio dei consumatori e degli utenti. A ‘Telefónica’ Perù, azienda leader nelle telecomunicazioni, è stato riconosciuto con il "Creatividad Empresarial ", premio nella categoria Utility per la sua "Aula365", un progetto che consiste in una rete di supporto sociale che accompagna gli studenti delle scuole durante tutte le fasi del loro apprendimento. I vantaggi di questo progetto includono la possibilità per gli studenti di accedere ai contenuti didattici multimediali, nonché l'accesso a risorse esclusive, come la possibilità di avere un insegnante virtuale che risponde a qualsiasi domanda, corsi d’inglese on-line e molto altro ancora. Si tratta di 4000 risorse interattive tra film, video e giochi. Va notato che l'anno scorso, Telefónica ha ricevuto il premio nella categoria Utility di "Creatividad Empresarial " con’Wayra’. Questo progetto cerca di individuare, promuovere e accelerare lo sviluppo di ‘imprenditori tecnologici’ con talento nel paese e nella regione, attraverso l'investimento di 1 milione di dollari all'anno per lo sviluppo di 20 progetti. "La Creatividad Empresarial " è il premio più prestigioso in Perù che è stato creato 16 anni fa dall'Università peruviana di Scienze Applicate (UPC) al fine di riconoscere i contributi più importanti della creatività nel mondo degli affari, con un impatto significativo sul vantaggio dei consumatori e gli utenti. GRAZIE AULA365! Fonte LaRepublica.pe

giovedì 4 novembre 2010

Esperienze di didattica digitale: Giuseppe Tiranti insegnante di informatica è responsabile del progetto didattico 1x1

Giuseppe Tiranti Insegnante di informatica in provincia di Cremona è responsabile del progetto didattico “1x1”, che ha l’obiettivo di sostituire i libri di testo con i computer.

Ad oggi il progetto è ancora nella sua fase sperimentale e coinvolge i 434 ragazzi delle quindici prime superiori per alcune materie scientifiche.
Entro 5 anni il progetto sarà esteso a tutte o quasi le materie e interesserà ognuno dei 1678 alunni dell’Istituto.
In Italia, ci sono altre scuole che hanno deciso di adottare progetti simili per una classe o un corso, ma l'iniziativa 1x1 ha un carattere più invasivo e riguarderà l’intero Istituto coinvolto.

L’idea, dice lo stesso professore, è di strutturare le lezioni utilizzando la multimedialità come strumento innovativo nella didattica. La scuola si è impegnata a realizzare una copertura wireless in entrambi i plessi dell’Istituto. Tutte le classi saranno dotate di videoproiettori e lavagne interattive per poter seguire meglio la lezione che poi verrà scaricata dallo studente per essere ripassata a casa.


Gli studenti verranno forniti di un loro pc. La maggior parte sono netbook, altri sono notebook, e hanno una garanzia di tre anni con riparazione entro le 8 ore on site, cioè a scuola. Su ogni macchina sono state create due partizioni, una contenente Windows, l’altra Ubuntu, una versione di Linux che consente l’utilizzo di software di carattere aperto, libero e gratuito che servirà per sviluppare contenuti didattici in forma autonoma.


Secondo la stragrande maggioranza degli alunni le lezioni digitali sono più dirette e coinvolgenti e inoltre garantiscono loro l’apprendimento sano e consapevole di quel mondo interattivo che dovranno padroneggiare una volta fuori dalla scuola. Avvalersi di un pc al posto dei libri elimina anche tutti i problemi derivanti dall’uso di cartelle e zaini eccessivamente pesanti perché carichi di libri.


Anche per le famiglie c’è un notevole vantaggio economico. I netbook costano 324 euro l’uno, i notebook 475 e possono essere pagati dalle famiglie con rate mensili. A fronte di questo investimento già da quest’anno il risparmio per i libri di testo non acquistati è stato di circa 120 euro. Considerando che nel giro di 3 anni si utilizzerà il pc per quasi tutti gli insegnamenti, la drastica diminuzione del materiale didattico consentirà in prospettiva un risparmio notevole.

La maggioranza dei docenti vive positivamente il cambio rotta sebbene sussista qualche problema di “riconversione informatica” di alcuni un po’ intimiditi dalle nuove tecnologie e nostalgici dei tradizionali modi d’insegnare cosa a cui si sopperisce con numerosi corsi di formazione.







martedì 9 febbraio 2010

La Spagna e il progetto "Escuela 2.0"

Lo scorso settembre la Spagna ha dato il via a un progetto molto importante riguardante la digitalizzazione della scuola. L'iniziativa è partita inizialmente con alcune classi pilota ed ha interessato 7.100 studenti. Questo programma, che prende il nome di "Escuela 2.0", nel culmine delle aspettative coinvolgerà circa 400.000 alunni di età compresa tra i 10 e 14 anni, 20.000 insegnanti e 14.400 classi.

Escuela 2.0 è stato finanziato al 50% dal Governo Spagnolo e la restante parte dalle Comunità Autonome ed è indirizzato, per il momento, solamente ai ragazzi del quinto grado (10 anni) e ai docenti della scuola primaria e secondaria.

Il progetto di digitalizzazione scolastica prevede l’allestimento di aule tecnologiche, dotate di connessione wireless e di lavagne digitali; i docenti saranno formati adeguatamente all'uso di queste nuove tecnologie e verranno provvisti di laptop; gli studenti, saranno dotati di net pc con connessione internet gratuita, sia nell'ambito scolastico che a casa propria. La novità sarà quella che molti libri cartacei saranno sostituiti dal formato digitale.

Il progetto prevede un altro punto di fondamentale importanza: infatti contiguamente a queste azioni, partiranno una serie di corsi di formazione della durata di 4 anni finalizzate ad una familiarizzazione sia tecnologica che metodologica all’uso degli strumenti rivolta ai docenti, fondamentale per garantire una loro reale applicazione nella pratica quotidiana. Sono inoltre previsti interventi di sensibilizzazione dedicati alle famiglie degli studenti per aumentare l'efficacia del processo.

Anche la scuola piano piano si sta accorgendo di quanto può essere importante ed utile l'apporto della tecnologia nell'insegnamento!

giovedì 26 novembre 2009

Critiche alla Lim

Nel nostro blog di Aula365 è già da qualche mese che vi aggiorniamo sulle vicende che riguardano il mondo scuola con tutte le sue novità, azzardando delle ipotesi o dei suggerimenti che riteniamo servano, e non poco, al miglioramento dell’apprendimento da parte degli studenti, oltre che all’istituzione scolastica stessa.

Ci siamo già soffermati sull’importanza della Lavagna Interattiva Multimediale, sulla sua funzionalità, sulla sua utilità, sui miglioramenti che possono portare, finalmente, ad una scuola digitale. Abbiamo spiegato che è un metodo semplice da usare: in pratica come una vecchia lavagna che noi tutti conosciamo. Ma con qualcosa in più, tra cui la possibilità, eccellente, di salvare le spiegazioni dei professori e rivederle quando e dove si vuole. Un espediente perfetto sia per i ragazzi universitari che per le scuole elementari.

Ma anche la LIM non è immune da critiche, infatti alcune persone ritengono inutile, se non uno specchietto per le allodole, il passaggio alle Lim. Sul blog di Gianni Marconato si spiega il perché: l’abbandono delle vecchie lavagne può essere considerato un facile espediente per illudere la comunità di un effettivo miglioramento del sistema scolastico. Sempre nello stesso articolo si auspica, però, all’uso del pc e di internet. Strumenti sotto il naso di tutti, a costo minimo e pronti all’uso. Come è d’altronde Aula 365.

E voi? Da che parte vi schierate? Considerate le Lim un lusso o una fonte di sicuro apprendimento? Attendiamo il vostro parere.

Davide Paolino

martedì 24 novembre 2009

Una LIM per avvicinarsi agli studenti

Avrò letto un migliaio di post, documenti e commenti
vari sull’argomento LIM, che non hanno solo provveduto ad accrescere la mia consapevolezza sull’evoluzione della scuola, nonché sull’avvento della scuola digitale, ma mi hanno fatto riflettere sulla percezione che i bambini possono avere di ciò che sta accadendo.

Un dubbio che mi sorge sulla digitalizzazione della scuola riguarda l’età dei soggetti a cui è stata presentata o sta per essere svelata la nuova realtà. Il problema che mi pongo parte dal dato di fatto che le LIM e tutte le tecnologie annesse sono state diffuse a partire dal basso, ossia dalle scuole elementari e solo in una seconda fase la scuola digitale apparterrà alle scuole secondarie di primo grado. Questo è avvenuto in Inghilterra, dove la diffusione delle LIM è partita nel lontano 2000, e questo non sta avvenendo in Italia otto anni dopo.


Mi viene da chiedere se non sarebbe meglio portare internet e le tecnologie della LIM anche nelle scuole primarie, dove mediante l’uso delle nuove tecnologie in classe gli insegnanti potrebbero avvicinarsi meglio al mondo dei loro alunni, specie al loro linguaggio e al loro modo di trasmettere emozioni e conoscenze. Perché dunque parlare di scuola digitale e fermarsi alle scuole secondarie? Perché non portare le new technologies  anche nelle scuole primario?

Fondamentale è penetrare il mondo di ragazzi in età adolescenziale per trasmettergli valori di vita importanti. La formazione e l’impronta che lascia una scuola primaria incide in modo non indifferente sugli atteggiamenti di quelli che saranno ragazzi. Perché non fare tutto ciò con i mezzi adeguati?

mercoledì 18 novembre 2009

Risponditori automatici: quantificatori dell’apprendimento?

Ho raccontato ai membri del network La scuola che funziona della nostra esperienza alla fiera “ABCD di Genova” e da qui è venuta fuori una discussione sui risponditori automatici associati alle LIM. Più che raccontarvi cosa sia un risponditore automatico vorrei riflettere sulla loro utilità ai fini dell’apprendimento e della didattica.

Un risponditore automatico, conosciuto anche come sistema di “risposta dell’audience”, è una sorta di mini telecomando che dispone di una tastiera alfanumerica ed è collegato ad un pc. In classe vengono utilizzati per consentire agli studenti di rispondere da posto, senza alzarsi o parlare. I risultati ottenuti dalle risposte vengono proiettati sulle LIM e con appositi software si possono ricavare statistiche relative all’esattezza delle risposte o alle manine più veloci, modello “chi vuole essere milionario”.

I risponditori automatici sono considerati ottimi strumenti per la valutazione: facilitano il lavoro dell’insegnante nella raccolta delle risposte, si possono utilizzare per piccoli test di verifica della comprensione a fine lezione, ecc. Una tecnologia, dunque, che facilita la didattica, ma va considerato il lato studente/ apprendimento; i risponditori possono essere intrinsecamente motivanti, considerando che incrementano l’interazione dello studente, oppure possono far percepire allo studente che non è l’unico a sbagliare grazie al fatto che i risultati vengono proiettati su uno schermo.

Tutto bello, ma pensate a cosa diventa una classe con i telecomandi in mano ai bambini? Un chi vuole essere milionario” divertente e istruttivo o un luogo dove automi che non parlano concorrono per l’apprendimento e la stima dell’insegnante? Quanto sono utili questi strumenti per l’apprendimento delle nozioni scolastiche? Possono essere definiti  “quantificatori del sapere trasmesso agli studenti”? Meglio solo un software divertente ed educativo o un mondo digitale a 360°?

lunedì 26 ottobre 2009

Aula365 a "Dire e Fare"

Nel terzo millennio i nostri comuni, provincie e regioni procedono ancora lentamente con le moderne tecnologie. Internet e il pc sono gli strumenti più utilizzati e più importanti nella Pubblica amministrazione ma siamo ancora legati a migliaia e migliaia di elementi cartacei e odiose trafile burocratiche. Ma, per fortuna, qualcosa sta cambiando.

Importante notizia per quest'argomento è la rassegna "Dire e Fare" promossa dalla regione Toscana e dedicata alle buone pratiche di modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Ovviamente Aula365 ne farà parte. Sarà allestito uno stand dedicato alla scuola, dove simuleremo un'esperienza di processi didattici supportati dalle tecnologie dell'e-learning. Aula365 continua a farsi notare e si prospetta, sempre più, uno strumento utile e innovativo per l'apprendimento.

La cosa curiosa è che chi parteciperà alla fiera si troverà in una città tecnologica, dove i luoghi del vivere comune sono trasformati in spazi laboratoriali in grado di dematerializzare la nostra esperienza quotidiana con le pubbliche amministrazioni.

Vi invitiamo a partecipare e a portare i vostri bambini verso la "nostra scuola digitale".

Saremo a Firenze Fortezza da Basso
Viale Filippo Strozzi, 1
Orario di apertura
mercoledì 28 dalle ore 15.00 alle ore 18.00
giovedì 29 e venerdì 30 dalle ore 9.00 alle ore 18.00
sabato 31 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Davide Paolino

venerdì 16 ottobre 2009

Tecnologia: strumenti per l'integrazione scolastica

La Lim favorisce l'integrazione di bambini disabili ed è un'ottima arma contro la dispersione e il disagio. Lo grido forte e chiaro perchè stamattina ho letto e raccolto un po' di testimonianze sull'uso della LIM e delle tecnologie e mi sono resa conto che le mie idee sono confermate da molti insegnanti e genitori.

Vi racconto una serie di esperienze di scuole e ragazzi che hanno sperimentato l'uso della Lim e in generale delle tecnologie.  Leggete per credere e commentare:

L'uso costante della LIM, "lavagna interattiva multimediale", aiuta a soddisfare le proprie curiosità su Wikipedia, a disegnare o a studiare insieme la geografia (e il ragazzino appena tornato dalla visita ai familiari in Romania può mostrare ai compagni la casa di sua nonna su Google Earth).

“Sono a casa ma sono a scuola: una webcam per partecipare”. Un pc e una connessione Internet audio-video permettono ad Alessandro, spesso costretto a casa da una grave atrofia muscolare spinale, di seguire le lezioni e chiacchierare coi compagni come fosse in mezzo a loro.

La tecnologia è un'arma contro il disagio e la dispersione. È il caso del laboratorio musicale messo in campo alle medie Pavoni, al Quadraro: si suona la chitarra, si improvvisa, si compone musica che dalla tastiera passa sul computer, dove la melodia viene mixata con effetti elettronici, o trasferita direttamente su un pentagramma e resa disponibile come base per il karaoke. Il tutto tramite software open source.

La tecnologia in questi casi ha aiutato a mantenere legami, ad accendere la curiosità e a favorire l'integrazione di bambini diversamente abili. Lo immaginavate che una macchina a volte potesse fare più dell'uomo?
Sveglia ragazzi: il futuro è oggi!

Antonella D'Alessio

mercoledì 14 ottobre 2009

Risorse in rete: matematica e scienze

Per gli amanti della scienza e della matematica, ma anche per chi ci litiga spesso con le materie scientifiche, oggi segnalo due blog interessanti.

Partiamo dalla matematica, una materia che dà dei grattacapi un po' a tutti, anche ai piccoli Einstein della classe. Il blog della Prof.ssa Annarita Ruberto, "http://lanostramatematica.splinder.com/", offre una vasta gamma di informazioni e materiale per aiutarvi con numeri e figure geometriche. La cara Prof. ci segnala software da scaricare sul pc, materiale didattico da consultare e learning object.

Per la scienza, invece, può essere utilie "scientificando", un altro blog della prof.ssa Ruberto. Anche qui si trovano materiali didattci, learning object e tool.

Navigando questi blog ripenso alla mia scuola, quando per reperire e capire lezioni di matematica dovevo cercare l'Einstein della situazione che riuscisse a trasmettermi qualcosa, possibilmente in modo divertente. Con la digitalizzazione del materiale didattico, invece, è più semplice trovare chi ti spiega in modo coinvolegente e divertente una lezioncina. E poi, al pc comunichi con il mondo e non con un solo Einstein!

Antonella D'Alessio

martedì 13 ottobre 2009

I gesti naturali della LIM

Usare la LIM significa compiere gesti naturali facendosi aiutare dalle macchine intelligenti. Non stiamo a dire che una lavagna con il gessetto classico è un oggetto "poco intelligente", ma non è certo usabile con la stessa praticità che ci offre la tecnologia.

In classe con la LIM si può cambiare velocemente foglio, convertire la propria scrittura in testo digitale, e di conseguenza non perdersi in tempi lunghi per la correzione. È possibile creare archivi di materiale didattico che tutti gli insegnanti possono condividere e riutilizzare per lezioni interdisciplinari.
Per gli studenti ciò significa che i giorni di assenza possono essere recuperati con l'invio tramite mail del materiale didattico prodotto in classe.

La condivisione di materiale didattico supera i confini dell'Istituto scolastico. Esistono, infatti i "Learning object", materiali didattici scaricabili da una "Libreria nazionale virtuale", contenenti simulazioni interattive e test di valutazione mirati ad individuare e colmare specifiche carenze degli alunni.

Infne, ricordo che i gesti naturali con cui è possibile partecipare alla lezione con la LIM facilitano anche l'integrazione degli alunni diversamente abili nelle classi. Muovere la penna digitale per spostare i contenuti sullo schermo o proiettare il testo di una canzone che si ascolta, ma che non tutti possono udire, è qualcosa che non si riesce a fare con gli strumenti tradizionali. Vi sembra poco?

venerdì 9 ottobre 2009

Vi presento la LIM

Molte scuole italiane iniziano l'esperienza delle LIM, una lavagna elettronica che permette a insegnati e ragazzi di partecipare in modo interattivo alle attività didattiche. In che modo si può interagire alla lezione? Ve lo spieghiamo in questo post.


La Lavagna Interattiva Multimediale è una periferica del computer, che collegata ad un pc e ad un proiettore consente di controllare il pc direttamente dalla lavagna.Toccando un'icona con la penna elettronica o con un dito è possibile compiere le stesse azioni che si fanno normalmente con il mouse.

Lo schermo della LIM diventa il computer di tutta la classe, dove sia insegnati che studenti possono usare un dito per collaborare alla costruzione della conoscenze.Immaginate un'interrogazione con la lavagna multimediale? E un disegno su cui tutti possono lasciare la propria traccia di colore? Un modo di collaborare decisamente rivolto alla partecipazione e alla collaborazione.

Dov'è la vera rivoluzione nella didattica? Nella velocità, la rapidità, la praticità di strumenti innovativi che cambiano in meglio le nostre abitudini.
Che i ragazzi siano abituati alle new technologies è un dato di fatto: un bambino su tre possiede una nintendo wii, un cellulare tuch screen e sa usare correttamente il pc. Ma gli insegnanti sono all'avanguaria? Quanti docenti hanno un proprio blog, sono attivi in rete e sono propensi all'uso delle tecnologie volte a migliorare all'apprendimento?
La scuola digitale non è una chimera, è la realtà, ma gli insegnanti sono pronti ad affrontarla? Ai lettori l'ardua sentenza.