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martedì 26 febbraio 2013

Una scuola FINALMENTE digitale?

Oggi vogliamo porre l’attenzione su un articolo, uscito qualche giorno fa (22 Febbraio 2013) su www.agendadigitale.eu in cui Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del Miur , fa un bilancio ed anche una previsione su didattica e tecnologia. Riportiamo interamente tutto l’articolo, nella speranza che Aula365 possa trovare uno spazio all’interno di un scuola FINALMENTE tecnologica e digitale. “ AGENDA 2013. Tante novità hanno caratterizzato gli ultimi mesi e altre verranno a breve. Le scuole saranno un ambiente che insegna, non più divise in aule ma disegnate per una didattica laboratoriale. Il processo di trasformazione è ormai compiuto, non si torna indietro, e i docenti saranno costretti a seguirlo. Contribuire allo sviluppo delle competenze digitali nella popolazione passa prima di tutto dalla trasformazione di servizi che impattano su grandi numeri di utenti, realizzati fino ad oggi in modo “carteceo” tradizionale, in sevizi digitali. In questi ultimi mesi in questa direzione sono stati lanciati importanti segnali di modernizzazione del paese dal ministero di viale Trastevere. A giugno tutte le prove degli Esami di maturità (dopo anni di buste, carte, carabinieri, casseforti per la custodia del prezioso tema di italiano, centinaia di ore di lavoro….) sono state diramate via internet la mattina stessa delle prove. Le scuole hanno ricevuto un plico telematico che è stato aperto con una chiave di lettere e numeri comunicata il giorno stesso delle prove dalle commissioni sparse in tutte Italia. Il valore simbolico di questa modernizzazione è stato amplificato dall’attenzione che ogni anno si riserva agli esami di maturità ed ha riguardato oltre 500.000 studenti italiani. A dicembre un concorso per 320.000 candidati che in altri tempi avrebbe impegnato risorse e tempi biblici, si è concluso nella fase di pre-selezione in soli due giorni ed è stato realizzato in tutta Italia in 2.500 aule, con l’utilizzo di 50.000 computer e, cosa ancora più importante, i candidati hanno avuto la risposta in tempo reale, subito dopo aver concluso la prova. Una esperienza che ha aperto una strada nuova per i concorsi in Italia ma che ha anche richiesto a 320.000 candidati insegnanti di utilizzare il mouse ed il computer per rispondere alle domande. Tutte le procedure si sono svolte fino dalla fase iniziale della domanda, in rete così come in rete sono stati resi disponibili le 3.500 domande della banca dati su cui si sono esercitati i candidati. Da gennaio sono state aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole statali. Una operazione che da quest’anno si può ottenere solo on line. Sono interessate oltre 1.500 famiglie per “un contagio digitale” che quindi interessa quasi 5 milioni di persone. Nei primi due giorni di apertura del servizio si sono registrati quasi 4 milioni di accessi e in meno di un mese è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscrizioni. Tutte iniziative dalle quali non si tornerà indietro e che rappresentano una accelerazione importante considerato il vasto coinvolgimento della popolazione in questi servizi verso gli obiettivi dell’Agenda Digitale. E poi lo sviluppo della “scuola digitale”. A dicembre una importante norma di legge fa passare dalla carta al digitale anche i libri di testo: una norma destinata a cambiare nei prossimo anni il volto della scuola; i libri di testo che passano dalla carta alla versione mista. Accanto quindi alla parte narrativa del libro che può restare su carta o in digitale (non è questo l’aspetto innovativo poiché leggere sullo schermo o su carta non fa grande differenza) tutte le parti che riguardano esercizi, documenti, foto ed immagini, carte geografiche etc. dovranno essere disponibili solo in digitale. Si tratta di un intervento che entra nella pratica educativa introducendo alcuni elementi di innovazione “a lunga scadenza”. Non si potrà continuare cioè a riprodurre le stesse modalità della didattica trasmissiva tradizionale. Se si cambiano gli strumenti di un modello trasmissivo della scuola anche tutta l 'architettura didattica tradizionale entra in crisi e sollecita l adozione di nuove metodologie. Inoltre sono state presentate nuove linee guida per le architetture interne delle scuole che pongono le basi per soluzioni di grande innovazione: un ambiente “che insegna” , una vision che disegna nuove scuole lanciate verso il futuro non più divise in aule ma con spazi articolati, disegnati per una didattica laboratoriale che “costringerà” gli insegnanti a modificare profondamente l’organizzazione della didattica Infine il piano straordinario sulla Scuola Digitale che porterà a 100.000 le aule con lavagne digitali, a 2.700 le cl@ssi 2.0 e oltre 100.000 tablet/pc portatili per gli studenti. Soluzioni tecnologiche che consentono di tenere aperte piccole scuole nelle montagne o nelle piccole isole in modo da non “desertificare” aree del paese che senza la scuola non sono adatte a famiglie giovani costrette a lasciare i territori. Se a questi si aggiungono i finanziamenti previsti con fondi europei per le quattro regioni del Sud si capisce che verso l’innovazione digitale della nostra scuola si stanno facendo importanti e decisivi passi avanti. Tutto questo nell’arco di un anno e con le ristrettezze economiche che hanno caratterizzato questo periodo non solo in Italia rappresenta un risultato di rilievo ma soprattutto un “punto di non ritorno” nel processo di trasformazione della scuola e dello sviluppo delle competenze digitali di sempre più ampi starti della società." di Giovanni Biondi, Miur FONTE : HTTP://WWW.AGENDADIGITALE.EU

venerdì 7 dicembre 2012

“Tradizione e innovazione per la scuola del XX Secolo".

Vogliamo pubblicare la lettera-saggio che il sottosegretario all'Istruzione, il maestro Marco Rossi Doria, ha inviato a Repubblica.it per rispondere al collega Franco Lorenzoni, in riferimento alle polemiche che la lettera "Fino a otto anni scuole libere dai computer" dello stesso Lorenzoni ha suscitato. Ecco la risposta del maestro Marco Rossi Doria.
“ … Una trasmissione televisiva mi ha offerto pochi giorni fa l'occasione molto gradita di ricordare il maestro Alberto Manzi nell'anniversario della sua morte. Fu il protagonista di una delle esperienze pioneristiche per la cultura e l'istruzione nell'Italia del boom. Anziane signore imparavano a leggere e scrivere guadando la tv. Ho l'età per ricordarne alcune che seguivano quelle puntate con penna e quaderno nel piccolo bar del paesino che frequentavo da ragazzino. "Non è mai troppo tardi" diventava lo slogan di una generazione che non era andata scuola e che imparava a leggere in età adulta. Nelle scuole serali e attraverso i programmi della RAI. In molti, all'epoca, guardavano con sospetto la TV e con ancor più diffidenza la sua pretesa di farsi alfabeto, cultura, istruzione popolare. E in effetti, dopo quella breve stagione, la televisione ha svolto in prevalenza altri ruoli meno nobili. Voglio partire da qui per rispondere alla graditissima provocazione di Franco Lorenzoni, che propone di mantenere le classi elementari prive di dispositivi multimediali fino agli otto anni. La scuola, soprattutto quella di base, da un lato deve costruire la possibilità della cittadinanza, insegnando a leggere, a scrivere, a capire testi, a misurare, a porsi domande di senso sulle cose e sul mondo, a usare un metodo di indagine e di discussione, ecc. Non lo si dice abbastanza: ancora oggi tutto questo è necessario, serve, eccome. Per questo lo abbiamo ribadito e - credo - ben declinato nelle Indicazioni nazionali per il curricolo che invito a leggere. Al contempo la scuola ha certamente una vocazione compensativa: vi si fanno cose che si fanno poco altrove. A scuola si ascolta e parla l'Italiano quando a casa e per strada si parlava o si parla il dialetto o una lingua non italiana, si va a teatro o si montano spettacoli quando non vi è altrimenti questa possibilità, si ascolta e si suona la musica classica, si costruiscono video invece di stare imbambolati davanti alla tv, si imparano a leggere i giornali lì dove a casa ciò accade meno, ecc. E si deve certamente insistere - su questo Franco Lorenzoni ha molta ragione - nel creare continue occasioni per prendere contatto diretto con le materie e con il fare - con l'esperienza reale, in un mondo pieno di esperienza virtuale. Quando avevo poco più di vent'anni e i miei alunni costruivano aquiloni, con loro studiavo cosa era il vento guardando insieme i loro aquiloni e poi le mappe e chiedendo loro di segnarsi le parole dette durante i minuti del meteo in tv la sera per parlarne il giorno dopo e capirne il senso. Oggi farei costruire gli aquiloni innanzitutto e poi navigherei con loro nella rete per capire da dove viene il vento e perché, ma dopo aver "provato" molte volte il vento che tende lo spago dell'aquilone da imparare a costruire insieme.... Pelare patate per cucinarle insieme, manipolare la creta, dipingere con le dita e il pennello usando le terre, riconoscere l'odore delle spezie a occhi bendati, costruire giochi di legno con colle, martello e chiodi, camminare in un bosco, ri-insegnare a guardare il cielo e conoscere le stelle, come fa Franco da moltissimi anni... Certamente sì. E' un'indispensabile opera educativa a carattere compensativo. Che non è solo urgente rispetto ad assetti di apprendimento dove il corpo e il rapporto tra mani, sensi e mente vengono messi quasi di lato. E' una cosa che funziona, che entusiasma i bambini, che li fa maturare nelle emozioni e nella mente, che crea curiosità a catena, che riporta le cose in equilibrio ecc. Dunque, non si tratta certo di appiattire il dibattito al solito scontro tra tifosi della tecnologia e suoi avversari. E capisco bene il senso della provocazione. Poi io personalmente non credo nel vietare una cosa che già è, che si muove nel quotidiano dei bambini a età molto precoci, pre-scolari. Non funziona vietare. Molto importante, invece, è ragionare pubblicamente se non sia giunta l'ora di recuperare il senso dell'esperienza di Alberto Manzi per quel che può insegnare a noi oggi su un ri-uso più ricco, critico, vario anche delle tecnologie nel fare scuola in un nuovo momento di grandi stravolgimenti culturali, che investono il modo stesso di apprendere. Il passaggio alla tecnologia e all'informazione multimediale rappresenta uno dei più grandi cambiamenti della storia dell'umanità. Una cosa altrettanto radicale probabilmente accadde qualche millennio fa tra il Tigri e l'Eufrate, quando qualcuno incise per la prima volta le parole cantate tramutandole in segni su una tavoletta di argilla. Si tratta di una rivoluzione che cambia abitudini, comportamenti, distanze. Che cambia persino il funzionamento del cervello, della memoria, della concentrazione. E quindi cambia anche l'apprendimento dei cosiddetti "nativi digitali". Come la scuola debba relazionarsi a questo grande cambiamento è tema centrale della riflessione pedagogica e culturale contemporanea. Chiama in causa la visione che abbiamo della scuola e del suo ruolo nel XXI secolo. Mentre ciò accade, io continuo a pensare che sia necessaria una nuova, grande alfabetizzazione del Paese. Un'alfabetizzazione funzionale, come insegna Tullio De Mauro, che riprenda con forza le finalità del capire la complessità del mondo attraverso una solida palestra iniziale. E credo che in questa palestra - la scuola - ci sia, insieme, spazio e necessità per l'esperienza diretta che si va perdendo e che va salvata e per le tecnologie che comunque sono date ai bambini già dalla tenerissima età e che spetta alla scuola usare in modo più ampio, intelligente, fantasioso, insieme e non contro la scrittura a mano e ogni esperienza diretta. Non credo che i tablet debbano sostituire tutto, non lo credo affatto. La testa ben fatta la si favorisce oggi - questa è la sfida - nei due modi insieme. E l'alfabetizzazione oggi vuol dire un'alfabetizzazione anche informatica, ma non ristretta alle funzioni racchiuse nelle pratiche diffuse e mai esclusiva.. L'Italia è riuscita solo molto in parte a garantire alfabetizzazione negli ultimi decenni. Lo dicono bene i dati. Solo il 20% della popolazione italiana è in grado di capire il significato di un testo breve, un ragazzo su cinque abbandona la scuola prima del diploma o di una qualifica professionale. E 300mila bambini, secondo Save the Children, non hanno la possibilità di aprire un libro, andare al cinema, praticare uno sport, navigare su Internet. Facciamo le due cose insieme. Insomma, concordo pienamente con Franco Lorenzoni: si impara dappertutto e in tanti modi. I bambini devono uscire da scuola insieme agli insegnanti, correre, giocare in modo strutturato e non, esplorare, fare esperimenti, colorare, disegnare, progettare e costruire. Devono avere un contatto con la realtà, profondo, ripetuto e quotidiano, che coinvolga, come è ovvio, tutti i sensi e li aiuti a regolarsi con le cose, i viventi e le situazioni reali, prima ancora che con i loro corrispettivi virtuali. Devono socializzare all'interno di un patto educativo, trovando nella relazione con l'adulto una sponda solida e serena per la propria crescita entro contesti esplorativi diretti e non solo virtuali. Poi però - diciamolo - vanno a casa e trovano mamma e papà e nonni, tablet e pc, cellulari e videogames. Queste tecnologie fanno parte del loro spazio e del loro tempo spesso in modo non mediato, a volte senza limiti né regola o con un uso anche molto "povero". E' importante che la scuola sappia misurarsi e trattare anche con tutto questo. Con quali tempi, modi e strumenti questo sia possibile, lo stanno scoprendo giorno dopo giorno tanti insegnanti che soprattutto nella scuola primaria non hanno mai smesso di sperimentare e innovare e sono capaci da sempre di imparare qualcosa dal modo con cui bambini e ragazzi si relazionano con il mondo circostante e apprendono. Occorre nei prossimi anni fare una ricognizione di quanto realizzato, valutare attentamente gli apprendimenti, punti di forza e di debolezza. E se già oggi un correttivo a favore delle esperienze dirette è necessario, spingiamo in questa direzione. E che ci sia una grande discussione nazionale che senza chiusure preconcette né ottimismo acritico sappia individuare il ruolo che le nuove tecnologie per la didattica possono acquisire nelle diverse fasi evolutive.” Fonte La Repubblica.it

venerdì 30 novembre 2012

Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!

Il premio riconosce i contributi della creatività aziendale a vantaggio dei consumatori e degli utenti. A ‘Telefónica’ Perù, azienda leader nelle telecomunicazioni, è stato riconosciuto con il "Creatividad Empresarial ", premio nella categoria Utility per la sua "Aula365", un progetto che consiste in una rete di supporto sociale che accompagna gli studenti delle scuole durante tutte le fasi del loro apprendimento. I vantaggi di questo progetto includono la possibilità per gli studenti di accedere ai contenuti didattici multimediali, nonché l'accesso a risorse esclusive, come la possibilità di avere un insegnante virtuale che risponde a qualsiasi domanda, corsi d’inglese on-line e molto altro ancora. Si tratta di 4000 risorse interattive tra film, video e giochi. Va notato che l'anno scorso, Telefónica ha ricevuto il premio nella categoria Utility di "Creatividad Empresarial " con’Wayra’. Questo progetto cerca di individuare, promuovere e accelerare lo sviluppo di ‘imprenditori tecnologici’ con talento nel paese e nella regione, attraverso l'investimento di 1 milione di dollari all'anno per lo sviluppo di 20 progetti. "La Creatividad Empresarial " è il premio più prestigioso in Perù che è stato creato 16 anni fa dall'Università peruviana di Scienze Applicate (UPC) al fine di riconoscere i contributi più importanti della creatività nel mondo degli affari, con un impatto significativo sul vantaggio dei consumatori e gli utenti. GRAZIE AULA365! Fonte LaRepublica.pe

venerdì 2 novembre 2012

Expotoons: Festival Internazionale di animazione

COMPETIR CON AULA 365 SPEEDY riceve un premio per la categoria Innovazione tecnologica nell’Educazione.
Buenos Aires, 20 ottobre 2012 - Aula 365 Speedy si distingue per il suo cortometraggio " Los Creadores: el secreto del Calendario Maya " in 3D, alla sesta edizione degli Expotoons Festival (Concorso Internazionale di Animazione) con il primo premio per l’Innovazione tecnologica nella categoria Educazione. Il film è uscito nel marzo 2012 come la prima esperienza animata con la tecnologia 3D a fini didattici e educativi per il web. E’ stato anche il primo della serie " La familia de los Creadores ", una proposta di storie avventurose che fino ad oggi ha sviluppato sei capitoli con diversi temi: “Aventuras Robóticas”, “Juego de Patriotas”, “Aventuras Espaciales”, “Aventuras Olímpicas”, “Aventuras Tribales” y “Cuidemos el Planeta”. Questo riconoscimento supporta le proposte interattive e pedagogiche di Aula 365 Speedy, con più di 4.000 risorse educative. I bambini così possono imparare in modo divertente, innovativo e semplice. Aula 365 Speedy "Aula365 Speedy" è la rete sociale di educazione e intrattenimento di Competir. Ha più di 650.000 utenti registrati in Argentina e più di 2 milioni in tutto il mondo. Durante il 2012, il sito ha rinnovato il suo design e ha aggiunto nuovi strumenti interattivi e funzionalità che lo pongono come la più importante rete educativa sociale in America Latina. Aula365 Speedy non si rivolge solo a bambini della scuola materna, ma anche alla scuola primaria e secondaria, coinvolgendo anche insegnanti e adulti.
Informazioni sul Festival Expotoons Expotoons Animation Festival mira a diffondere l'animazione come un motore di crescita nel settore audiovisivo e culturale, creando uno spazio per lo scambio di tendenze, tecnologie, conoscenze, proposte artistiche ed esperienze tra i paesi. E 'stato creato nel 2007 grazie a ‘Encuadre’, società d’animazione pioniera in Argentina con trenta anni di esperienza internazionale. Le produzioni di ‘Encuadre’ sono state presentate in festival internazionali grazie ai suoi film d'animazione realizzati con i più recenti progressi della tecnologia. Informazioni su Competir Competir è la principale Società argentina leader nell’apprendimento attraverso l’uso dei Media. Competir si dedica al rilancio della classe, a ridurre il digital divide e al supporto accademico a casa. Con oltre 10 anni di esperienza e oltre 3.000.000 di utenti che hanno sperimentato questa metodologia di apprendimento, Competir ha ottenuto significativi riconoscimenti : il Guinness Award 2011 per il ‘Comic Colaborativo’ di Aula365, tre premi ‘Sadosky’ (2006, 2007 e 2009), Premio ‘Influencias’ 2010, Premio ‘Iberoamericano en Honor a la Calidad Educativa’ (2007, 2008, 2009 e 2010), Premio mondiale delle Nazioni Unite al miglior applicativo di e-Learning (2005) e Premio Mate.ar (2007 e 2010), conseguito grazie a tre categorie differenti, e-learning, Alfabetizzazione Digitale e Educazione Formale. La società ha uffici in Argentina, Italia e Messico. Ulteriori informazioni www.competir.com

giovedì 7 luglio 2011

La scuola è finita ma Aula365 non ti lascia mai! !

Studiare 365 giorni l’anno? Con il portale di edutainment Aula365 è una divertentissima realtà.
La scuola è finita ma durante l’estate bambini e ragazzi sono impegnati nei compiti delle vacanze e nella preparazione al prossimo anno scolastico. In questo periodo dopo la fatica maturata durante l’anno scolastico e il clima caldo e rilassante non si ha assolutamente voglia d’impegni e studio. Ci si dimentica di essere studenti e si vorrebbe vivere in una vacanza perenne! Solo giochi e relax!
Aula 365 permette di studiare e divertirsi allo stesso tempo!
Aula 365, il primo portale in internet che promuove l’educazione attraverso l’intrattenimento, è la risposta più efficace alla domanda che ogni genitore si pone in questi giorni: “Come farò a farlo studiare quest’estate?” Con Aula365!
Oltre ai ‘classici’ compiti per le vacanze, quelli da svolgere con libri e quaderni, i ragazzi possono divertirsi a studiare grazie alle risorse multimediali: i filmati, le infografie, i blog, le biografie. Tutte le risorse sono animate da simpatici personaggi!
Ogni giorno si può organizzare una lezione differente grazie alle risorse dell’Ecosistema che possono essere caricate nella Mia Aula e in seguito rimosse per caricarne altre ancora!
Inoltre grazie alla presenza del Prof a portata di mail, anche sotto l’ombrellone, i ragazzi sono seguiti da docenti accreditati che risponderanno, anche in estate, alle domande ricevute.
Con la Wiki inoltre, si possono condividere le proprie conoscenze con amici che sono in vacanza in luoghi lontani!
Con Aula365 studiare in estate è divertente sia a casa che in vacanza!

giovedì 4 novembre 2010

Esperienze di didattica digitale: Giuseppe Tiranti insegnante di informatica è responsabile del progetto didattico 1x1

Giuseppe Tiranti Insegnante di informatica in provincia di Cremona è responsabile del progetto didattico “1x1”, che ha l’obiettivo di sostituire i libri di testo con i computer.

Ad oggi il progetto è ancora nella sua fase sperimentale e coinvolge i 434 ragazzi delle quindici prime superiori per alcune materie scientifiche.
Entro 5 anni il progetto sarà esteso a tutte o quasi le materie e interesserà ognuno dei 1678 alunni dell’Istituto.
In Italia, ci sono altre scuole che hanno deciso di adottare progetti simili per una classe o un corso, ma l'iniziativa 1x1 ha un carattere più invasivo e riguarderà l’intero Istituto coinvolto.

L’idea, dice lo stesso professore, è di strutturare le lezioni utilizzando la multimedialità come strumento innovativo nella didattica. La scuola si è impegnata a realizzare una copertura wireless in entrambi i plessi dell’Istituto. Tutte le classi saranno dotate di videoproiettori e lavagne interattive per poter seguire meglio la lezione che poi verrà scaricata dallo studente per essere ripassata a casa.


Gli studenti verranno forniti di un loro pc. La maggior parte sono netbook, altri sono notebook, e hanno una garanzia di tre anni con riparazione entro le 8 ore on site, cioè a scuola. Su ogni macchina sono state create due partizioni, una contenente Windows, l’altra Ubuntu, una versione di Linux che consente l’utilizzo di software di carattere aperto, libero e gratuito che servirà per sviluppare contenuti didattici in forma autonoma.


Secondo la stragrande maggioranza degli alunni le lezioni digitali sono più dirette e coinvolgenti e inoltre garantiscono loro l’apprendimento sano e consapevole di quel mondo interattivo che dovranno padroneggiare una volta fuori dalla scuola. Avvalersi di un pc al posto dei libri elimina anche tutti i problemi derivanti dall’uso di cartelle e zaini eccessivamente pesanti perché carichi di libri.


Anche per le famiglie c’è un notevole vantaggio economico. I netbook costano 324 euro l’uno, i notebook 475 e possono essere pagati dalle famiglie con rate mensili. A fronte di questo investimento già da quest’anno il risparmio per i libri di testo non acquistati è stato di circa 120 euro. Considerando che nel giro di 3 anni si utilizzerà il pc per quasi tutti gli insegnamenti, la drastica diminuzione del materiale didattico consentirà in prospettiva un risparmio notevole.

La maggioranza dei docenti vive positivamente il cambio rotta sebbene sussista qualche problema di “riconversione informatica” di alcuni un po’ intimiditi dalle nuove tecnologie e nostalgici dei tradizionali modi d’insegnare cosa a cui si sopperisce con numerosi corsi di formazione.







lunedì 27 settembre 2010

Daniela Gitto: docente dell'anno!

La scuola si fa tecnologica ed hanno inizio concorsi e premiazioni che sostengono la nuova, buona, didattica digitale.

Daniela Gitto, insegnante di italiano dell’istituto comprensivo Stefano D’Arrigo di Venetico, in provincia di Messina, ha vinto il concorso “Docente dell’Anno”, ideato dall’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (Anp) e Microsoft Italia.

Lo scorso mercoledì 23 settembre nella sede romana della Anp, alla presenza del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, la Gitto è stata premiata per un progetto multimediale realizzato con gli alunni della scuola primaria, dal titolo “Winnie the Pooh e i suoi amici raccontano”.

Le è stato offerto, come premio, uno stage all’estero di una settimana: «Sono un’insegnante fortunata - ha detto la Gitto - per lo spirito con cui viene diretta la mia scuola e perché abbiamo aule multimediali, insegnanti motivati che stimolano l’apprendimento dei bambini verso le tecnologie».

sabato 1 maggio 2010

Quanto conosci il corpo umano?

Continuano il laboratori di Aula365 nei ristoranti McDonald's di Torino. Domani Aula365 ti aspetta nei ristornati Mc Donald’s di Moncalieri,Torino Cossa, Torino via Livorno, dalle ore 19.00 alle 21.00, per conoscere il "Corpo Umano". L'evento fa parte del ciclo di laboratori educativi per bambini che si terranno ogni martedì e domenica in molti dei ristoranti McDonald’s di Torino fino a fine Giugno grazie alla partnership tra McDonald's e Aula 365. Per i partecipanti McDonald’s attiverà un’offerta molto vantaggiosa: McMenù + BigMac + Happy Meal a soli 8,50 euro. Inoltre i bambini avranno diritto a un mese di accesso gratuito ad Aula365 e a colorati gadget.

venerdì 30 aprile 2010

Impara divertendoti con Aula365 e McDonald's

Scopri insieme ad Aula365 il fantastico mondo degli animali! Domenica 2 Maggio, Aula365 ti aspetta a Torino dalle ore 10.30 alle 12.30 nei ristoranti Mc Donald's di Rivoli, Pavone Canavese, Leinì, Torino Monginevro,Torino Giulio Cesare, Pinerolo Drive, Beinasco per un nuovo laboratorio dal titolo "Predatori e prede". L'evento fa parte del ciclo di laboratori educativi per bambini che si terranno ogni martedì e domenica in molti dei ristoranti McDonald’s di Torino fino a fine Giugno grazie alla partnership tra McDonald's e Aula 365. Per i partecipanti McDonald’s attiverà un’offerta molto vantaggiosa: McMenù + BigMac + Happy Meal a soli 8,50 euro. Inoltre i bambini avranno diritto a un mese di accesso gratuito ad Aula365 e a colorati gadget.

mercoledì 28 aprile 2010

Cresce il materiale didattico on line grazie ad Aula365!

Da oggi è possibile scaricare gli articoli pubblicati sulla rivista Edu-Tech dedicati ad Aula365, all'indirizzo www.aula365.it/edutech_marzo. pdf. Come già molti di voi sapranno, Edu-Tech magazine, il mensile delle tecnologie in ambito educativo, in ogni uscita dedica uno spazio ad Aula365 che vi guiderà all'interno delle risorse della propria piattaforma didattica attraverso due pagine di consigli utili e spunti su come organizzare lezioni collaborative e multimediali.
Inoltre, grazie alla partnership tra Edu-Tech e Aula365 sarà possibile disporre gratuitamente di 15 giorni di libero accesso ai servizi Premium del sito attraverso la url http://www.aula365.com/edutech. L'ultimo argomento trattato e consultabile on line è “il sistema solare” affrontato tramite l'utilizzo del filmato educativo "La nostra grande casa: Il sistema solare"fruibile all'interno della sezione "filmati educativi"di Aula365 . Per il prossimo mese è in programma un interessante approfondimento sul corpo umano.

lunedì 1 febbraio 2010

Avvicinare le Diversità Culturali



Chi è amante dei proverbi di certo conoscerà quello che dice: "Paese che vai, usanze che trovi"!
Le diversità culturali caratterizzano ogni paese del mondo e ogni persona porta con se gli usi e i costumi tipici del posto in cui è nato.

Nell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2007 venne affrontato il problema delle diversità culturali e alla sua conclusione vennero posti degli obiettivi molto importanti, tra i quali: avvicinare le culture a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, per favorire il dialogo tra le persone.

In quella occasione venne deciso che il 2010 fosse l'Anno Internazionale dell'Avvicinamento delle Culture, e venne affidato all'Unesco il compito importante di organizzare questa celebrazione.


Una conoscenza più approfondita tra le culture favorisce il dialogo, per questo motivo comprendere storia, lingua, etnie e religioni, è di fondamentale importanza.
Sono state perciò organizzate diverse attività con lo scopo di coinvolgere le organizzazioni culturali locali impegnate nella danza, nella musica, nella letteratura, al fine di creare spazi di incontro e interscambio culturale.


mercoledì 27 gennaio 2010

Alla scoperta del nostro sistema solare


La magia dell'Universo che ci circonda, la sua bellezza, i suoi misteri...cosa ci sarà oltre la Terra? Queste domande hanno affascinato l'uomo da sempre.

Esploratori, studiosi, scienziati han
no iniziato a esplorare l'universo con strumenti rudimentali, fino a quando l'uomo è riuscito a fare la prima passeggiata sulla Luna.

Il nostro sistema solare è composto da vari oggetti celesti mantenuti in orbita dalla forza di gravità del Sole, al quale appartiene anche la Terra.

È costituito da otto pianeti, oltre al Sole,comprende in ordine di distanza troviamo: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Molte altre informazioni, curiosità e notizie sul sistema solare, possiamo trovarle su Aula 365. Attraverso una serie di filmati educativi molto ben curati in tutti i loro dettagli, scoprire l'Universo diventa quasi un gioco. Tanti esercizi e giochi ti aspettano su Aula 365, vieni a visitare il sito!

lunedì 21 dicembre 2009

Buon Natale da Aula365®

Il blog scolastico di Aula365® che festeggia il Natale è all’insegna della creatività. Aula365® propone di creare un giocattolo da regalare ai propri amici e segue i suoi utenti passo dopo passo nella creazione dell’oggetto desiderato, basta solo scegliere il regalo giusto per la persona giusta!



Il regalo più originale che si possa fare è da sempre quello costruito con le nostre mani; pensiamo se fatto con le mani dei nostri piccoli, con la loro creatività, la loro fantasia, il loro impegno, e la loro inimitabile spontaneità e purezza.

Siamo curiosi di vedere cosa costruiranno i nostri bimbi e quali saranno i loro commenti a questo blog. Per chi invece avrà l’onore di vedere il suo bimbo che si diverte nel creare i regali di Natale, saremmo felici se ci raccontaste i pasticci che combinerà con colla e pennarelli!

Buon Natale a tutti voi da Aula365®

giovedì 26 novembre 2009

Critiche alla Lim

Nel nostro blog di Aula365 è già da qualche mese che vi aggiorniamo sulle vicende che riguardano il mondo scuola con tutte le sue novità, azzardando delle ipotesi o dei suggerimenti che riteniamo servano, e non poco, al miglioramento dell’apprendimento da parte degli studenti, oltre che all’istituzione scolastica stessa.

Ci siamo già soffermati sull’importanza della Lavagna Interattiva Multimediale, sulla sua funzionalità, sulla sua utilità, sui miglioramenti che possono portare, finalmente, ad una scuola digitale. Abbiamo spiegato che è un metodo semplice da usare: in pratica come una vecchia lavagna che noi tutti conosciamo. Ma con qualcosa in più, tra cui la possibilità, eccellente, di salvare le spiegazioni dei professori e rivederle quando e dove si vuole. Un espediente perfetto sia per i ragazzi universitari che per le scuole elementari.

Ma anche la LIM non è immune da critiche, infatti alcune persone ritengono inutile, se non uno specchietto per le allodole, il passaggio alle Lim. Sul blog di Gianni Marconato si spiega il perché: l’abbandono delle vecchie lavagne può essere considerato un facile espediente per illudere la comunità di un effettivo miglioramento del sistema scolastico. Sempre nello stesso articolo si auspica, però, all’uso del pc e di internet. Strumenti sotto il naso di tutti, a costo minimo e pronti all’uso. Come è d’altronde Aula 365.

E voi? Da che parte vi schierate? Considerate le Lim un lusso o una fonte di sicuro apprendimento? Attendiamo il vostro parere.

Davide Paolino

martedì 24 novembre 2009

Una LIM per avvicinarsi agli studenti

Avrò letto un migliaio di post, documenti e commenti
vari sull’argomento LIM, che non hanno solo provveduto ad accrescere la mia consapevolezza sull’evoluzione della scuola, nonché sull’avvento della scuola digitale, ma mi hanno fatto riflettere sulla percezione che i bambini possono avere di ciò che sta accadendo.

Un dubbio che mi sorge sulla digitalizzazione della scuola riguarda l’età dei soggetti a cui è stata presentata o sta per essere svelata la nuova realtà. Il problema che mi pongo parte dal dato di fatto che le LIM e tutte le tecnologie annesse sono state diffuse a partire dal basso, ossia dalle scuole elementari e solo in una seconda fase la scuola digitale apparterrà alle scuole secondarie di primo grado. Questo è avvenuto in Inghilterra, dove la diffusione delle LIM è partita nel lontano 2000, e questo non sta avvenendo in Italia otto anni dopo.


Mi viene da chiedere se non sarebbe meglio portare internet e le tecnologie della LIM anche nelle scuole primarie, dove mediante l’uso delle nuove tecnologie in classe gli insegnanti potrebbero avvicinarsi meglio al mondo dei loro alunni, specie al loro linguaggio e al loro modo di trasmettere emozioni e conoscenze. Perché dunque parlare di scuola digitale e fermarsi alle scuole secondarie? Perché non portare le new technologies  anche nelle scuole primario?

Fondamentale è penetrare il mondo di ragazzi in età adolescenziale per trasmettergli valori di vita importanti. La formazione e l’impronta che lascia una scuola primaria incide in modo non indifferente sugli atteggiamenti di quelli che saranno ragazzi. Perché non fare tutto ciò con i mezzi adeguati?

mercoledì 18 novembre 2009

Risponditori automatici: quantificatori dell’apprendimento?

Ho raccontato ai membri del network La scuola che funziona della nostra esperienza alla fiera “ABCD di Genova” e da qui è venuta fuori una discussione sui risponditori automatici associati alle LIM. Più che raccontarvi cosa sia un risponditore automatico vorrei riflettere sulla loro utilità ai fini dell’apprendimento e della didattica.

Un risponditore automatico, conosciuto anche come sistema di “risposta dell’audience”, è una sorta di mini telecomando che dispone di una tastiera alfanumerica ed è collegato ad un pc. In classe vengono utilizzati per consentire agli studenti di rispondere da posto, senza alzarsi o parlare. I risultati ottenuti dalle risposte vengono proiettati sulle LIM e con appositi software si possono ricavare statistiche relative all’esattezza delle risposte o alle manine più veloci, modello “chi vuole essere milionario”.

I risponditori automatici sono considerati ottimi strumenti per la valutazione: facilitano il lavoro dell’insegnante nella raccolta delle risposte, si possono utilizzare per piccoli test di verifica della comprensione a fine lezione, ecc. Una tecnologia, dunque, che facilita la didattica, ma va considerato il lato studente/ apprendimento; i risponditori possono essere intrinsecamente motivanti, considerando che incrementano l’interazione dello studente, oppure possono far percepire allo studente che non è l’unico a sbagliare grazie al fatto che i risultati vengono proiettati su uno schermo.

Tutto bello, ma pensate a cosa diventa una classe con i telecomandi in mano ai bambini? Un chi vuole essere milionario” divertente e istruttivo o un luogo dove automi che non parlano concorrono per l’apprendimento e la stima dell’insegnante? Quanto sono utili questi strumenti per l’apprendimento delle nozioni scolastiche? Possono essere definiti  “quantificatori del sapere trasmesso agli studenti”? Meglio solo un software divertente ed educativo o un mondo digitale a 360°?

venerdì 13 novembre 2009

Esperienze didattiche in rete: un network di insegnanti

A dispetto di quanto scritto nel post precendente sugli insegnanti non-informatizzati, oggi vi presento una stupenda community di insegnanti molto attivi su internet e sicuramente non in difficoltà con il pc.
Il ning “La scuola che funziona” è un network di docenti che “hanno a cuore la scuola italiana” e vogliono migliorarla raccontando esperienze di chi la scuola la fa e la vive per professione e passione.


Ogni docente ha una propria pagina personale, chatta, segnala eventi, scrive post e soprattutto partecipa al forum. L’arma vincente è proprio questa: la discussione, il dibattito e il confronto. Tutte le personalità che confluiscono sul ning hanno delle storie da raccontare, esperienze di vita vissuta che si intrecciano per costruire una scuola migliore. E i dibattiti si fanno accesi quando si parla di tecnologia e scuola: tutti si dimostrano grandi sostenitori della nascente scuola digitale, e ripongono fiducia nelle mani dei docenti che manovrano le tecnologie, perché siano usate per trasmettere emozioni e conoscenze.

L’opinione condivisa riguardante l’uso delle tecnologie a scuola è quella che sosteniamo anche in questo blog: i bambini di oggi sono nativi digitali e una scuola digitale si rende indispensabile per penetrare il loro mondo e il loro linguaggio. Tuttavia, restano altrettanto indispensabili le capacità educative che ogni insegnante deve avere; più che di competenze informatiche si tratta di abilità didattiche e di pura empatia.

Con l’augurio che la community di “La scuola che funziona” possa crescere, chiudo il post come di consueto con uno dei miei interrogativi: vedremo realizzata la chimera di un ambiente digitale consono all’evoluzione dei nostri ragazzi? E gli insegnanti sapranno seguire in massa i nuovi fenomeni digitali?

giovedì 12 novembre 2009

Gli insegnanti confondono l’hard disk con un gruppo rock. Cosa faranno con una LIM in classe?

Le LIM stanno arrivando in tante scuole del bel paese, il progetto classi 2.0 è attivo in altrettante classi, tutto è pronto per il decollo della scuola digitale, ma sapete che tanti insegnanti ancora non hanno fatto il biglietto per il volo? Sapete che tanti docenti confondono l’hard disk dei pc con un gruppo heavy metal e notebook con facebook?

È nata una risata dalla lettura dell’articolo apparso su Edutech che racconta di una ricerca condotta su 1072 insegnanti, di età compresa fra i 30 e i 70 anni, intervistati con lo scopo di comprendere quanto fossero diffuse le conoscenze informatiche tra i docenti. I risultati ottenuti rilevano che un docente su cinque non usa mai il computer, ma otto su dieci navigano per informarsi e incontrarsi su facebook.

L’opinione più diffusa tra il mondo dei prof è che internet e la tecnologia siano indispensabili se utilizzati in maniera intelligente e per intenti formativi e educativi. Ritengono tutti importante una formazione rivolta in primis alla classe docenti sull’uso dei nuovi strumenti per la didattica, quali LIM, lo stesso pc e il web. E il tutto si rende indispensabile se pensiamo che il 44% degli intervistati confonde l’hard disk con cd e dvd o lo definisce un gruppo heavy metal; oppure il 19% ritiene che un notebook sia la stessa cosa di facebook; e per finire solo il 62% sa che Outlook è il programma di posta elettronica, gli altri lo associano a significati come “fuori moda” o addirittura la tecnologia che sta alla base dei navigatori satellitari.

I risultati della ricerca pubblicata da Edutech ci fanno riflettere sulla reale necessità di diffondere maggiori informazioni sugli argomenti come “scuola digitale”, “didattica & tecnologia”, “strumenti 2.0”, non trascurando nozioni come computer, hard disk e Outlook. Migliorerà la situazione con l’introduzione delle LIM in tutte le scuole? Gli insegnanti ancora ostili alle new technologies riusciranno a comprendere che con questi strumenti si può migliorare la didattica e avvicinarsi di più al mondo dei ragazzi?  E soprattutto, come useranno questi strumenti?

lunedì 2 novembre 2009

Un video per mostrarvi Aula365

Alla fiera Dire e Fare di Firenze abbiamo avuto modo di utilizzare Aula365 sulla LIM, la Lavagna Interattiva Multimediale. Aula365 si è rivelata perfetta per la performance! Vista su uno schermo ampio, immaginandola in classe con i bimbi, e vedendo muovere i personaggi della community con la famosa penna digitale è stata una vera esperienza della scuola digitale!

Ne abbiamo approfittato anche per girare una serie di video illustrativi che abbiamo caricato su youtube dal nostro canale Aula365italia. Nella spiegazione abbiamo suddiviso il portale in due aree: una a carattere contenutismo relativa ai filmati, alle infografie, alle biografie e ai fumetti, e una più orientata al web 2.0, relativa alla sezione “mia aula”, che consente la personalizzazione della propria pagina, ai blog e alla wiki interna.

Eccovi il video  che ci spiega come è organizzata Aula365:


giovedì 29 ottobre 2009

Restyling per il sito della Silva ICT





Lavori in cantiere alla Silva ICT: stiamo operando al restyling del sito! Abbiamo cercato di dare un tocco di vita alla nostra vecchia vetrina, mantenendo i colori del logo e donando ai nostri futuri visitatori maggiori infomazioni.

La sezione dedicata ad Aula 365, per esempio, è completamente rinnovata. Vi parliamo dei motivi per cui scegliere Aula 365 -che voi lettori del nostro blog già conoscete- di tutte le riviste che hanno parlato di questo fantastico prodotto, e dei clienti che lo hanno già adottato.

Non conoscete però PAD, un altro prodotto distribuito dalla Silva ICT altrettanto interessante, ma rivolto ad un pubblico diverso rispetto ad Aula 365. PAD è l'acronimo di "Programma di Alfabetizzazione Digitale", ossia  un software che consente a tutti, esperti e meno esperti, di apprendere le principali nozioni sull'uso del pc. Utilizzabile sia in modalità on line che off line, PAD è un ottimo trampolino di lancio per chi con il pc vuole crescere, vivere e fare business.

Tutto ciò che troverete sul nuovo sito vuole trasmettere i concetti chiave su cui si basano le nostre idee: educazione, alfabetizzazione digitale e e-learning. A breve ci saranno altre novità che abbelliranno la nostra vetrina.

Ora non ci resta che augurarvi buona navigazione in attesa di vostri commenti, opinioni e consigli.