Oggi vogliamo porre l’attenzione su un articolo, uscito qualche giorno fa (22 Febbraio 2013) su www.agendadigitale.eu in cui Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del Miur , fa un bilancio ed anche una previsione su didattica e tecnologia. Riportiamo interamente tutto l’articolo, nella speranza che Aula365 possa trovare uno spazio all’interno di un scuola FINALMENTE tecnologica e digitale.
“ AGENDA 2013.
Tante novità hanno caratterizzato gli ultimi mesi e altre verranno a breve. Le scuole saranno un ambiente che insegna, non più divise in aule ma disegnate per una didattica laboratoriale. Il processo di trasformazione è ormai compiuto, non si torna indietro, e i docenti saranno costretti a seguirlo.
Contribuire allo sviluppo delle competenze digitali nella popolazione passa prima di tutto dalla trasformazione di servizi che impattano su grandi numeri di utenti, realizzati fino ad oggi in modo “carteceo” tradizionale, in sevizi digitali. In questi ultimi mesi in questa direzione sono stati lanciati importanti segnali di modernizzazione del paese dal ministero di viale Trastevere.
A giugno tutte le prove degli Esami di maturità (dopo anni di buste, carte, carabinieri, casseforti per la custodia del prezioso tema di italiano, centinaia di ore di lavoro….) sono state diramate via internet la mattina stessa delle prove. Le scuole hanno ricevuto un plico telematico che è stato aperto con una chiave di lettere e numeri comunicata il giorno stesso delle prove dalle commissioni sparse in tutte Italia. Il valore simbolico di questa modernizzazione è stato amplificato dall’attenzione che ogni anno si riserva agli esami di maturità ed ha riguardato oltre 500.000 studenti italiani.
A dicembre un concorso per 320.000 candidati che in altri tempi avrebbe impegnato risorse e tempi biblici, si è concluso nella fase di pre-selezione in soli due giorni ed è stato realizzato in tutta Italia in 2.500 aule, con l’utilizzo di 50.000 computer e, cosa ancora più importante, i candidati hanno avuto la risposta in tempo reale, subito dopo aver concluso la prova. Una esperienza che ha aperto una strada nuova per i concorsi in Italia ma che ha anche richiesto a 320.000 candidati insegnanti di utilizzare il mouse ed il computer per rispondere alle domande. Tutte le procedure si sono svolte fino dalla fase iniziale della domanda, in rete così come in rete sono stati resi disponibili le 3.500 domande della banca dati su cui si sono esercitati i candidati.
Da gennaio sono state aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole statali. Una operazione che da quest’anno si può ottenere solo on line. Sono interessate oltre 1.500 famiglie per “un contagio digitale” che quindi interessa quasi 5 milioni di persone. Nei primi due giorni di apertura del servizio si sono registrati quasi 4 milioni di accessi e in meno di un mese è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscrizioni.
Tutte iniziative dalle quali non si tornerà indietro e che rappresentano una accelerazione importante considerato il vasto coinvolgimento della popolazione in questi servizi verso gli obiettivi dell’Agenda Digitale.
E poi lo sviluppo della “scuola digitale”. A dicembre una importante norma di legge fa passare dalla carta al digitale anche i libri di testo: una norma destinata a cambiare nei prossimo anni il volto della scuola; i libri di testo che passano dalla carta alla versione mista. Accanto quindi alla parte narrativa del libro che può restare su carta o in digitale (non è questo l’aspetto innovativo poiché leggere sullo schermo o su carta non fa grande differenza) tutte le parti che riguardano esercizi, documenti, foto ed immagini, carte geografiche etc. dovranno essere disponibili solo in digitale. Si tratta di un intervento che entra nella pratica educativa introducendo alcuni elementi di innovazione “a lunga scadenza”. Non si potrà continuare cioè a riprodurre le stesse modalità della didattica trasmissiva tradizionale. Se si cambiano gli strumenti di un modello trasmissivo della scuola anche tutta l 'architettura didattica tradizionale entra in crisi e sollecita l adozione di nuove metodologie.
Inoltre sono state presentate nuove linee guida per le architetture interne delle scuole che pongono le basi per soluzioni di grande innovazione: un ambiente “che insegna” , una vision che disegna nuove scuole lanciate verso il futuro non più divise in aule ma con spazi articolati, disegnati per una didattica laboratoriale che “costringerà” gli insegnanti a modificare profondamente l’organizzazione della didattica
Infine il piano straordinario sulla Scuola Digitale che porterà a 100.000 le aule con lavagne digitali, a 2.700 le cl@ssi 2.0 e oltre 100.000 tablet/pc portatili per gli studenti. Soluzioni tecnologiche che consentono di tenere aperte piccole scuole nelle montagne o nelle piccole isole in modo da non “desertificare” aree del paese che senza la scuola non sono adatte a famiglie giovani costrette a lasciare i territori. Se a questi si aggiungono i finanziamenti previsti con fondi europei per le quattro regioni del Sud si capisce che verso l’innovazione digitale della nostra scuola si stanno facendo importanti e decisivi passi avanti.
Tutto questo nell’arco di un anno e con le ristrettezze economiche che hanno caratterizzato questo periodo non solo in Italia rappresenta un risultato di rilievo ma soprattutto un “punto di non ritorno” nel processo di trasformazione della scuola e dello sviluppo delle competenze digitali di sempre più ampi starti della società."
di Giovanni Biondi, Miur FONTE : HTTP://WWW.AGENDADIGITALE.EU
martedì 26 febbraio 2013
Una scuola FINALMENTE digitale?
Oggi vogliamo porre l’attenzione su un articolo, uscito qualche giorno fa (22 Febbraio 2013) su www.agendadigitale.eu in cui Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del Miur , fa un bilancio ed anche una previsione su didattica e tecnologia. Riportiamo interamente tutto l’articolo, nella speranza che Aula365 possa trovare uno spazio all’interno di un scuola FINALMENTE tecnologica e digitale.
“ AGENDA 2013.
Tante novità hanno caratterizzato gli ultimi mesi e altre verranno a breve. Le scuole saranno un ambiente che insegna, non più divise in aule ma disegnate per una didattica laboratoriale. Il processo di trasformazione è ormai compiuto, non si torna indietro, e i docenti saranno costretti a seguirlo.
Contribuire allo sviluppo delle competenze digitali nella popolazione passa prima di tutto dalla trasformazione di servizi che impattano su grandi numeri di utenti, realizzati fino ad oggi in modo “carteceo” tradizionale, in sevizi digitali. In questi ultimi mesi in questa direzione sono stati lanciati importanti segnali di modernizzazione del paese dal ministero di viale Trastevere.
A giugno tutte le prove degli Esami di maturità (dopo anni di buste, carte, carabinieri, casseforti per la custodia del prezioso tema di italiano, centinaia di ore di lavoro….) sono state diramate via internet la mattina stessa delle prove. Le scuole hanno ricevuto un plico telematico che è stato aperto con una chiave di lettere e numeri comunicata il giorno stesso delle prove dalle commissioni sparse in tutte Italia. Il valore simbolico di questa modernizzazione è stato amplificato dall’attenzione che ogni anno si riserva agli esami di maturità ed ha riguardato oltre 500.000 studenti italiani.
A dicembre un concorso per 320.000 candidati che in altri tempi avrebbe impegnato risorse e tempi biblici, si è concluso nella fase di pre-selezione in soli due giorni ed è stato realizzato in tutta Italia in 2.500 aule, con l’utilizzo di 50.000 computer e, cosa ancora più importante, i candidati hanno avuto la risposta in tempo reale, subito dopo aver concluso la prova. Una esperienza che ha aperto una strada nuova per i concorsi in Italia ma che ha anche richiesto a 320.000 candidati insegnanti di utilizzare il mouse ed il computer per rispondere alle domande. Tutte le procedure si sono svolte fino dalla fase iniziale della domanda, in rete così come in rete sono stati resi disponibili le 3.500 domande della banca dati su cui si sono esercitati i candidati.
Da gennaio sono state aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole statali. Una operazione che da quest’anno si può ottenere solo on line. Sono interessate oltre 1.500 famiglie per “un contagio digitale” che quindi interessa quasi 5 milioni di persone. Nei primi due giorni di apertura del servizio si sono registrati quasi 4 milioni di accessi e in meno di un mese è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscrizioni.
Tutte iniziative dalle quali non si tornerà indietro e che rappresentano una accelerazione importante considerato il vasto coinvolgimento della popolazione in questi servizi verso gli obiettivi dell’Agenda Digitale.
E poi lo sviluppo della “scuola digitale”. A dicembre una importante norma di legge fa passare dalla carta al digitale anche i libri di testo: una norma destinata a cambiare nei prossimo anni il volto della scuola; i libri di testo che passano dalla carta alla versione mista. Accanto quindi alla parte narrativa del libro che può restare su carta o in digitale (non è questo l’aspetto innovativo poiché leggere sullo schermo o su carta non fa grande differenza) tutte le parti che riguardano esercizi, documenti, foto ed immagini, carte geografiche etc. dovranno essere disponibili solo in digitale. Si tratta di un intervento che entra nella pratica educativa introducendo alcuni elementi di innovazione “a lunga scadenza”. Non si potrà continuare cioè a riprodurre le stesse modalità della didattica trasmissiva tradizionale. Se si cambiano gli strumenti di un modello trasmissivo della scuola anche tutta l 'architettura didattica tradizionale entra in crisi e sollecita l adozione di nuove metodologie.
Inoltre sono state presentate nuove linee guida per le architetture interne delle scuole che pongono le basi per soluzioni di grande innovazione: un ambiente “che insegna” , una vision che disegna nuove scuole lanciate verso il futuro non più divise in aule ma con spazi articolati, disegnati per una didattica laboratoriale che “costringerà” gli insegnanti a modificare profondamente l’organizzazione della didattica
Infine il piano straordinario sulla Scuola Digitale che porterà a 100.000 le aule con lavagne digitali, a 2.700 le cl@ssi 2.0 e oltre 100.000 tablet/pc portatili per gli studenti. Soluzioni tecnologiche che consentono di tenere aperte piccole scuole nelle montagne o nelle piccole isole in modo da non “desertificare” aree del paese che senza la scuola non sono adatte a famiglie giovani costrette a lasciare i territori. Se a questi si aggiungono i finanziamenti previsti con fondi europei per le quattro regioni del Sud si capisce che verso l’innovazione digitale della nostra scuola si stanno facendo importanti e decisivi passi avanti.
Tutto questo nell’arco di un anno e con le ristrettezze economiche che hanno caratterizzato questo periodo non solo in Italia rappresenta un risultato di rilievo ma soprattutto un “punto di non ritorno” nel processo di trasformazione della scuola e dello sviluppo delle competenze digitali di sempre più ampi starti della società."
di Giovanni Biondi, Miur FONTE : HTTP://WWW.AGENDADIGITALE.EU
venerdì 7 dicembre 2012
“Tradizione e innovazione per la scuola del XX Secolo".
venerdì 30 novembre 2012
Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!
venerdì 2 novembre 2012
Expotoons: Festival Internazionale di animazione
giovedì 7 luglio 2011
La scuola è finita ma Aula365 non ti lascia mai! !
La scuola è finita ma durante l’estate bambini e ragazzi sono impegnati nei compiti delle vacanze e nella preparazione al prossimo anno scolastico. In questo periodo dopo la fatica maturata durante l’anno scolastico e il clima caldo e rilassante non si ha assolutamente voglia d’impegni e studio. Ci si dimentica di essere studenti e si vorrebbe vivere in una vacanza perenne! Solo giochi e relax!
Aula 365 permette di studiare e divertirsi allo stesso tempo!
Aula 365, il primo portale in internet che promuove l’educazione attraverso l’intrattenimento, è la risposta più efficace alla domanda che ogni genitore si pone in questi giorni: “Come farò a farlo studiare quest’estate?” Con Aula365!
Oltre ai ‘classici’ compiti per le vacanze, quelli da svolgere con libri e quaderni, i ragazzi possono divertirsi a studiare grazie alle risorse multimediali: i filmati, le infografie, i blog, le biografie. Tutte le risorse sono animate da simpatici personaggi!
Ogni giorno si può organizzare una lezione differente grazie alle risorse dell’Ecosistema che possono essere caricate nella Mia Aula e in seguito rimosse per caricarne altre ancora!
Inoltre grazie alla presenza del Prof a portata di mail, anche sotto l’ombrellone, i ragazzi sono seguiti da docenti accreditati che risponderanno, anche in estate, alle domande ricevute.
Con la Wiki inoltre, si possono condividere le proprie conoscenze con amici che sono in vacanza in luoghi lontani!
Con Aula365 studiare in estate è divertente sia a casa che in vacanza!
giovedì 4 novembre 2010
Esperienze di didattica digitale: Giuseppe Tiranti insegnante di informatica è responsabile del progetto didattico 1x1
Ad oggi il progetto è ancora nella sua fase sperimentale e coinvolge i 434 ragazzi delle quindici prime superiori per alcune materie scientifiche.
Entro 5 anni il progetto sarà esteso a tutte o quasi le materie e interesserà ognuno dei 1678 alunni dell’Istituto.
In Italia, ci sono altre scuole che hanno deciso di adottare progetti simili per una classe o un corso, ma l'iniziativa 1x1 ha un carattere più invasivo e riguarderà l’intero Istituto coinvolto.
L’idea, dice lo stesso professore, è di strutturare le lezioni utilizzando la multimedialità come strumento innovativo nella didattica. La scuola si è impegnata a realizzare una copertura wireless in entrambi i plessi dell’Istituto. Tutte le classi saranno dotate di videoproiettori e lavagne interattive per poter seguire meglio la lezione che poi verrà scaricata dallo studente per essere ripassata a casa.
Gli studenti verranno forniti di un loro pc. La maggior parte sono netbook, altri sono notebook, e hanno una garanzia di tre anni con riparazione entro le 8 ore on site, cioè a scuola. Su ogni macchina sono state create due partizioni, una contenente Windows, l’altra Ubuntu, una versione di Linux che consente l’utilizzo di software di carattere aperto, libero e gratuito che servirà per sviluppare contenuti didattici in forma autonoma.
Secondo la stragrande maggioranza degli alunni le lezioni digitali sono più dirette e coinvolgenti e inoltre garantiscono loro l’apprendimento sano e consapevole di quel mondo interattivo che dovranno padroneggiare una volta fuori dalla scuola. Avvalersi di un pc al posto dei libri elimina anche tutti i problemi derivanti dall’uso di cartelle e zaini eccessivamente pesanti perché carichi di libri.
La maggioranza dei docenti vive positivamente il cambio rotta sebbene sussista qualche problema di “riconversione informatica” di alcuni un po’ intimiditi dalle nuove tecnologie e nostalgici dei tradizionali modi d’insegnare cosa a cui si sopperisce con numerosi corsi di formazione.
lunedì 27 settembre 2010
Daniela Gitto: docente dell'anno!
Daniela Gitto, insegnante di italiano dell’istituto comprensivo Stefano D’Arrigo di Venetico, in provincia di Messina, ha vinto il concorso “Docente dell’Anno”, ideato dall’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (Anp) e Microsoft Italia.
Lo scorso mercoledì 23 settembre nella sede romana della Anp, alla presenza del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, la Gitto è stata premiata per un progetto multimediale realizzato con gli alunni della scuola primaria, dal titolo “Winnie the Pooh e i suoi amici raccontano”.
Le è stato offerto, come premio, uno stage all’estero di una settimana: «Sono un’insegnante fortunata - ha detto la Gitto - per lo spirito con cui viene diretta la mia scuola e perché abbiamo aule multimediali, insegnanti motivati che stimolano l’apprendimento dei bambini verso le tecnologie».
sabato 1 maggio 2010
Quanto conosci il corpo umano?
venerdì 30 aprile 2010
Impara divertendoti con Aula365 e McDonald's
mercoledì 28 aprile 2010
Cresce il materiale didattico on line grazie ad Aula365!
Inoltre, grazie alla partnership tra Edu-Tech e Aula365 sarà possibile disporre gratuitamente di 15 giorni di libero accesso ai servizi Premium del sito attraverso la url http://www.aula365.com/edutech. L'ultimo argomento trattato e consultabile on line è “il sistema solare” affrontato tramite l'utilizzo del filmato educativo "La nostra grande casa: Il sistema solare"fruibile all'interno della sezione "filmati educativi"di Aula365 . Per il prossimo mese è in programma un interessante approfondimento sul corpo umano.
lunedì 1 febbraio 2010
Avvicinare le Diversità Culturali

mercoledì 27 gennaio 2010
Alla scoperta del nostro sistema solare


lunedì 21 dicembre 2009
Buon Natale da Aula365®
Il regalo più originale che si possa fare è da sempre quello costruito con le nostre mani; pensiamo se fatto con le mani dei nostri piccoli, con la loro creatività, la loro fantasia, il loro impegno, e la loro inimitabile spontaneità e purezza.
Siamo curiosi di vedere cosa costruiranno i nostri bimbi e quali saranno i loro commenti a questo blog. Per chi invece avrà l’onore di vedere il suo bimbo che si diverte nel creare i regali di Natale, saremmo felici se ci raccontaste i pasticci che combinerà con colla e pennarelli!
Buon Natale a tutti voi da Aula365®
giovedì 26 novembre 2009
Critiche alla Lim
Ci siamo già soffermati sull’importanza della Lavagna Interattiva Multimediale, sulla sua funzionalità, sulla sua utilità, sui miglioramenti che possono portare, finalmente, ad una scuola digitale. Abbiamo spiegato che è un metodo semplice da usare: in pratica come una vecchia lavagna che noi tutti conosciamo. Ma con qualcosa in più, tra cui la possibilità, eccellente, di salvare le spiegazioni dei professori e rivederle quando e dove si vuole. Un espediente perfetto sia per i ragazzi universitari che per le scuole elementari.Ma anche la LIM non è immune da critiche, infatti alcune persone ritengono inutile, se non uno specchietto per le allodole, il passaggio alle Lim. Sul blog di Gianni Marconato si spiega il perché: l’abbandono delle vecchie lavagne può essere considerato un facile espediente per illudere la comunità di un effettivo miglioramento del sistema scolastico. Sempre nello stesso articolo si auspica, però, all’uso del pc e di internet. Strumenti sotto il naso di tutti, a costo minimo e pronti all’uso. Come è d’altronde Aula 365.
E voi? Da che parte vi schierate? Considerate le Lim un lusso o una fonte di sicuro apprendimento? Attendiamo il vostro parere.
Davide Paolino
martedì 24 novembre 2009
Una LIM per avvicinarsi agli studenti
mercoledì 18 novembre 2009
Risponditori automatici: quantificatori dell’apprendimento?
Un risponditore automatico, conosciuto anche come sistema di “risposta dell’audience”, è una sorta di mini telecomando che dispone di una tastiera alfanumerica ed è collegato ad un pc. In classe vengono utilizzati per consentire agli studenti di rispondere da posto, senza alzarsi o parlare. I risultati ottenuti dalle risposte vengono proiettati sulle LIM e con appositi software si possono ricavare statistiche relative all’esattezza delle risposte o alle manine più veloci, modello “chi vuole essere milionario”.

I risponditori automatici sono considerati ottimi strumenti per la valutazione: facilitano il lavoro dell’insegnante nella raccolta delle risposte, si possono utilizzare per piccoli test di verifica della comprensione a fine lezione, ecc. Una tecnologia, dunque, che facilita la didattica, ma va considerato il lato studente/ apprendimento; i risponditori possono essere intrinsecamente motivanti, considerando che incrementano l’interazione dello studente, oppure possono far percepire allo studente che non è l’unico a sbagliare grazie al fatto che i risultati vengono proiettati su uno schermo.
Tutto bello, ma pensate a cosa diventa una classe con i telecomandi in mano ai bambini? Un “chi vuole essere milionario” divertente e istruttivo o un luogo dove automi che non parlano concorrono per l’apprendimento e la stima dell’insegnante? Quanto sono utili questi strumenti per l’apprendimento delle nozioni scolastiche? Possono essere definiti “quantificatori del sapere trasmesso agli studenti”? Meglio solo un software divertente ed educativo o un mondo digitale a 360°?
venerdì 13 novembre 2009
Esperienze didattiche in rete: un network di insegnanti
Il ning “La scuola che funziona” è un network di docenti che “hanno a cuore la scuola italiana” e vogliono migliorarla raccontando esperienze di chi la scuola la fa e la vive per professione e passione.
Ogni docente ha una propria pagina personale, chatta, segnala eventi, scrive post e soprattutto partecipa al forum. L’arma vincente è proprio questa: la discussione, il dibattito e il confronto. Tutte le personalità che confluiscono sul ning hanno delle storie da raccontare, esperienze di vita vissuta che si intrecciano per costruire una scuola migliore. E i dibattiti si fanno accesi quando si parla di tecnologia e scuola: tutti si dimostrano grandi sostenitori della nascente scuola digitale, e ripongono fiducia nelle mani dei docenti che manovrano le tecnologie, perché siano usate per trasmettere emozioni e conoscenze.
L’opinione condivisa riguardante l’uso delle tecnologie a scuola è quella che sosteniamo anche in questo blog: i bambini di oggi sono nativi digitali e una scuola digitale si rende indispensabile per penetrare il loro mondo e il loro linguaggio. Tuttavia, restano altrettanto indispensabili le capacità educative che ogni insegnante deve avere; più che di competenze informatiche si tratta di abilità didattiche e di pura empatia.
Con l’augurio che la community di “La scuola che funziona” possa crescere, chiudo il post come di consueto con uno dei miei interrogativi: vedremo realizzata la chimera di un ambiente digitale consono all’evoluzione dei nostri ragazzi? E gli insegnanti sapranno seguire in massa i nuovi fenomeni digitali?
giovedì 12 novembre 2009
Gli insegnanti confondono l’hard disk con un gruppo rock. Cosa faranno con una LIM in classe?
È nata una risata dalla lettura dell’articolo apparso su Edutech che racconta di una ricerca condotta su 1072 insegnanti, di età compresa fra i 30 e i 70 anni, intervistati con lo scopo di comprendere quanto fossero diffuse le conoscenze informatiche tra i docenti. I risultati ottenuti rilevano che un docente su cinque non usa mai il computer, ma otto su dieci navigano per informarsi e incontrarsi su facebook.
L’opinione più diffusa tra il mondo dei prof è che internet e la tecnologia siano indispensabili se utilizzati in maniera intelligente e per intenti formativi e educativi. Ritengono tutti importante una formazione rivolta in primis alla classe docenti sull’uso dei nuovi strumenti per la didattica, quali LIM, lo stesso pc e il web. E il tutto si rende indispensabile se pensiamo che il 44% degli intervistati confonde l’hard disk con cd e dvd o lo definisce un gruppo heavy metal; oppure il 19% ritiene che un notebook sia la stessa cosa di facebook; e per finire solo il 62% sa che Outlook è il programma di posta elettronica, gli altri lo associano a significati come “fuori moda” o addirittura la tecnologia che sta alla base dei navigatori satellitari.I risultati della ricerca pubblicata da Edutech ci fanno riflettere sulla reale necessità di diffondere maggiori informazioni sugli argomenti come “scuola digitale”, “didattica & tecnologia”, “strumenti 2.0”, non trascurando nozioni come computer, hard disk e Outlook. Migliorerà la situazione con l’introduzione delle LIM in tutte le scuole? Gli insegnanti ancora ostili alle new technologies riusciranno a comprendere che con questi strumenti si può migliorare la didattica e avvicinarsi di più al mondo dei ragazzi? E soprattutto, come useranno questi strumenti?







