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martedì 26 febbraio 2013

Una scuola FINALMENTE digitale?

Oggi vogliamo porre l’attenzione su un articolo, uscito qualche giorno fa (22 Febbraio 2013) su www.agendadigitale.eu in cui Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del Miur , fa un bilancio ed anche una previsione su didattica e tecnologia. Riportiamo interamente tutto l’articolo, nella speranza che Aula365 possa trovare uno spazio all’interno di un scuola FINALMENTE tecnologica e digitale. “ AGENDA 2013. Tante novità hanno caratterizzato gli ultimi mesi e altre verranno a breve. Le scuole saranno un ambiente che insegna, non più divise in aule ma disegnate per una didattica laboratoriale. Il processo di trasformazione è ormai compiuto, non si torna indietro, e i docenti saranno costretti a seguirlo. Contribuire allo sviluppo delle competenze digitali nella popolazione passa prima di tutto dalla trasformazione di servizi che impattano su grandi numeri di utenti, realizzati fino ad oggi in modo “carteceo” tradizionale, in sevizi digitali. In questi ultimi mesi in questa direzione sono stati lanciati importanti segnali di modernizzazione del paese dal ministero di viale Trastevere. A giugno tutte le prove degli Esami di maturità (dopo anni di buste, carte, carabinieri, casseforti per la custodia del prezioso tema di italiano, centinaia di ore di lavoro….) sono state diramate via internet la mattina stessa delle prove. Le scuole hanno ricevuto un plico telematico che è stato aperto con una chiave di lettere e numeri comunicata il giorno stesso delle prove dalle commissioni sparse in tutte Italia. Il valore simbolico di questa modernizzazione è stato amplificato dall’attenzione che ogni anno si riserva agli esami di maturità ed ha riguardato oltre 500.000 studenti italiani. A dicembre un concorso per 320.000 candidati che in altri tempi avrebbe impegnato risorse e tempi biblici, si è concluso nella fase di pre-selezione in soli due giorni ed è stato realizzato in tutta Italia in 2.500 aule, con l’utilizzo di 50.000 computer e, cosa ancora più importante, i candidati hanno avuto la risposta in tempo reale, subito dopo aver concluso la prova. Una esperienza che ha aperto una strada nuova per i concorsi in Italia ma che ha anche richiesto a 320.000 candidati insegnanti di utilizzare il mouse ed il computer per rispondere alle domande. Tutte le procedure si sono svolte fino dalla fase iniziale della domanda, in rete così come in rete sono stati resi disponibili le 3.500 domande della banca dati su cui si sono esercitati i candidati. Da gennaio sono state aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole statali. Una operazione che da quest’anno si può ottenere solo on line. Sono interessate oltre 1.500 famiglie per “un contagio digitale” che quindi interessa quasi 5 milioni di persone. Nei primi due giorni di apertura del servizio si sono registrati quasi 4 milioni di accessi e in meno di un mese è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscrizioni. Tutte iniziative dalle quali non si tornerà indietro e che rappresentano una accelerazione importante considerato il vasto coinvolgimento della popolazione in questi servizi verso gli obiettivi dell’Agenda Digitale. E poi lo sviluppo della “scuola digitale”. A dicembre una importante norma di legge fa passare dalla carta al digitale anche i libri di testo: una norma destinata a cambiare nei prossimo anni il volto della scuola; i libri di testo che passano dalla carta alla versione mista. Accanto quindi alla parte narrativa del libro che può restare su carta o in digitale (non è questo l’aspetto innovativo poiché leggere sullo schermo o su carta non fa grande differenza) tutte le parti che riguardano esercizi, documenti, foto ed immagini, carte geografiche etc. dovranno essere disponibili solo in digitale. Si tratta di un intervento che entra nella pratica educativa introducendo alcuni elementi di innovazione “a lunga scadenza”. Non si potrà continuare cioè a riprodurre le stesse modalità della didattica trasmissiva tradizionale. Se si cambiano gli strumenti di un modello trasmissivo della scuola anche tutta l 'architettura didattica tradizionale entra in crisi e sollecita l adozione di nuove metodologie. Inoltre sono state presentate nuove linee guida per le architetture interne delle scuole che pongono le basi per soluzioni di grande innovazione: un ambiente “che insegna” , una vision che disegna nuove scuole lanciate verso il futuro non più divise in aule ma con spazi articolati, disegnati per una didattica laboratoriale che “costringerà” gli insegnanti a modificare profondamente l’organizzazione della didattica Infine il piano straordinario sulla Scuola Digitale che porterà a 100.000 le aule con lavagne digitali, a 2.700 le cl@ssi 2.0 e oltre 100.000 tablet/pc portatili per gli studenti. Soluzioni tecnologiche che consentono di tenere aperte piccole scuole nelle montagne o nelle piccole isole in modo da non “desertificare” aree del paese che senza la scuola non sono adatte a famiglie giovani costrette a lasciare i territori. Se a questi si aggiungono i finanziamenti previsti con fondi europei per le quattro regioni del Sud si capisce che verso l’innovazione digitale della nostra scuola si stanno facendo importanti e decisivi passi avanti. Tutto questo nell’arco di un anno e con le ristrettezze economiche che hanno caratterizzato questo periodo non solo in Italia rappresenta un risultato di rilievo ma soprattutto un “punto di non ritorno” nel processo di trasformazione della scuola e dello sviluppo delle competenze digitali di sempre più ampi starti della società." di Giovanni Biondi, Miur FONTE : HTTP://WWW.AGENDADIGITALE.EU

giovedì 17 gennaio 2013

La scuola on line?

Da lunedì prossimo iscrizioni on line per tutte le scuole pubbliche. Un milione e settecentomila famiglie entro il 28 febbraio dovrà approcciarsi alla procedura informatizzata messa a punto dal Ministero dell'Istruzione. Questo sistema si presenta come un'occasione di alfabetizzazione informatica e di educazione alle nuove tecnologie anche per le famiglie stesse…
Lunedì 21 gennaio, sul sito iscrizioni.istruzione.it iniziano le iscrizioni per l'anno scolastico 2013-2014. Secondo l’ormai nota spending review, infatti, diventano vigenti le norme in materia di digitalizzazione e dematerialzzazione delle pratiche scolastiche. Tutto ciò significa: iscrizioni on line per tutte le classi iniziali dei corsi di studio (a eccezione della scuola dell'infanzia) delle scuole statali. Una vera e propria rivoluzione, all'insegna della trasparenza e del risparmio di carta e di lavoro delle segreterie degli stessi istituti. Digitalizzazione, risparmio, rivoluzione tecnologica… Cosa ne pensano genitori e studenti? E le scuole? Per iniziare: ci sono le polemiche di coloro che per motivi geografici, culturali, o economici non hanno la possibilità di utilizzare un computer o una connessione ad internet. Il Ministero ha disposto però che le scuole, sia quelle destinatarie delle domande sia quelle di provenienza, offrano un servizio di assistenza a tutti coloro che ne facciano richiesta. Previste anche iniziative di comunicazione, sia all'interno delle scuole e sulle pagine del sito del MIUR, che attraverso spot televisivi informativi trasmessi sui canali RAI. Tutto ciò funzionerà? Nella speranza che la rivoluzione tecnologica si compia, v’invitiamo a scoprire Aula365 che la rivoluzione tecnologica l’ha già superata…

venerdì 7 dicembre 2012

“Tradizione e innovazione per la scuola del XX Secolo".

Vogliamo pubblicare la lettera-saggio che il sottosegretario all'Istruzione, il maestro Marco Rossi Doria, ha inviato a Repubblica.it per rispondere al collega Franco Lorenzoni, in riferimento alle polemiche che la lettera "Fino a otto anni scuole libere dai computer" dello stesso Lorenzoni ha suscitato. Ecco la risposta del maestro Marco Rossi Doria.
“ … Una trasmissione televisiva mi ha offerto pochi giorni fa l'occasione molto gradita di ricordare il maestro Alberto Manzi nell'anniversario della sua morte. Fu il protagonista di una delle esperienze pioneristiche per la cultura e l'istruzione nell'Italia del boom. Anziane signore imparavano a leggere e scrivere guadando la tv. Ho l'età per ricordarne alcune che seguivano quelle puntate con penna e quaderno nel piccolo bar del paesino che frequentavo da ragazzino. "Non è mai troppo tardi" diventava lo slogan di una generazione che non era andata scuola e che imparava a leggere in età adulta. Nelle scuole serali e attraverso i programmi della RAI. In molti, all'epoca, guardavano con sospetto la TV e con ancor più diffidenza la sua pretesa di farsi alfabeto, cultura, istruzione popolare. E in effetti, dopo quella breve stagione, la televisione ha svolto in prevalenza altri ruoli meno nobili. Voglio partire da qui per rispondere alla graditissima provocazione di Franco Lorenzoni, che propone di mantenere le classi elementari prive di dispositivi multimediali fino agli otto anni. La scuola, soprattutto quella di base, da un lato deve costruire la possibilità della cittadinanza, insegnando a leggere, a scrivere, a capire testi, a misurare, a porsi domande di senso sulle cose e sul mondo, a usare un metodo di indagine e di discussione, ecc. Non lo si dice abbastanza: ancora oggi tutto questo è necessario, serve, eccome. Per questo lo abbiamo ribadito e - credo - ben declinato nelle Indicazioni nazionali per il curricolo che invito a leggere. Al contempo la scuola ha certamente una vocazione compensativa: vi si fanno cose che si fanno poco altrove. A scuola si ascolta e parla l'Italiano quando a casa e per strada si parlava o si parla il dialetto o una lingua non italiana, si va a teatro o si montano spettacoli quando non vi è altrimenti questa possibilità, si ascolta e si suona la musica classica, si costruiscono video invece di stare imbambolati davanti alla tv, si imparano a leggere i giornali lì dove a casa ciò accade meno, ecc. E si deve certamente insistere - su questo Franco Lorenzoni ha molta ragione - nel creare continue occasioni per prendere contatto diretto con le materie e con il fare - con l'esperienza reale, in un mondo pieno di esperienza virtuale. Quando avevo poco più di vent'anni e i miei alunni costruivano aquiloni, con loro studiavo cosa era il vento guardando insieme i loro aquiloni e poi le mappe e chiedendo loro di segnarsi le parole dette durante i minuti del meteo in tv la sera per parlarne il giorno dopo e capirne il senso. Oggi farei costruire gli aquiloni innanzitutto e poi navigherei con loro nella rete per capire da dove viene il vento e perché, ma dopo aver "provato" molte volte il vento che tende lo spago dell'aquilone da imparare a costruire insieme.... Pelare patate per cucinarle insieme, manipolare la creta, dipingere con le dita e il pennello usando le terre, riconoscere l'odore delle spezie a occhi bendati, costruire giochi di legno con colle, martello e chiodi, camminare in un bosco, ri-insegnare a guardare il cielo e conoscere le stelle, come fa Franco da moltissimi anni... Certamente sì. E' un'indispensabile opera educativa a carattere compensativo. Che non è solo urgente rispetto ad assetti di apprendimento dove il corpo e il rapporto tra mani, sensi e mente vengono messi quasi di lato. E' una cosa che funziona, che entusiasma i bambini, che li fa maturare nelle emozioni e nella mente, che crea curiosità a catena, che riporta le cose in equilibrio ecc. Dunque, non si tratta certo di appiattire il dibattito al solito scontro tra tifosi della tecnologia e suoi avversari. E capisco bene il senso della provocazione. Poi io personalmente non credo nel vietare una cosa che già è, che si muove nel quotidiano dei bambini a età molto precoci, pre-scolari. Non funziona vietare. Molto importante, invece, è ragionare pubblicamente se non sia giunta l'ora di recuperare il senso dell'esperienza di Alberto Manzi per quel che può insegnare a noi oggi su un ri-uso più ricco, critico, vario anche delle tecnologie nel fare scuola in un nuovo momento di grandi stravolgimenti culturali, che investono il modo stesso di apprendere. Il passaggio alla tecnologia e all'informazione multimediale rappresenta uno dei più grandi cambiamenti della storia dell'umanità. Una cosa altrettanto radicale probabilmente accadde qualche millennio fa tra il Tigri e l'Eufrate, quando qualcuno incise per la prima volta le parole cantate tramutandole in segni su una tavoletta di argilla. Si tratta di una rivoluzione che cambia abitudini, comportamenti, distanze. Che cambia persino il funzionamento del cervello, della memoria, della concentrazione. E quindi cambia anche l'apprendimento dei cosiddetti "nativi digitali". Come la scuola debba relazionarsi a questo grande cambiamento è tema centrale della riflessione pedagogica e culturale contemporanea. Chiama in causa la visione che abbiamo della scuola e del suo ruolo nel XXI secolo. Mentre ciò accade, io continuo a pensare che sia necessaria una nuova, grande alfabetizzazione del Paese. Un'alfabetizzazione funzionale, come insegna Tullio De Mauro, che riprenda con forza le finalità del capire la complessità del mondo attraverso una solida palestra iniziale. E credo che in questa palestra - la scuola - ci sia, insieme, spazio e necessità per l'esperienza diretta che si va perdendo e che va salvata e per le tecnologie che comunque sono date ai bambini già dalla tenerissima età e che spetta alla scuola usare in modo più ampio, intelligente, fantasioso, insieme e non contro la scrittura a mano e ogni esperienza diretta. Non credo che i tablet debbano sostituire tutto, non lo credo affatto. La testa ben fatta la si favorisce oggi - questa è la sfida - nei due modi insieme. E l'alfabetizzazione oggi vuol dire un'alfabetizzazione anche informatica, ma non ristretta alle funzioni racchiuse nelle pratiche diffuse e mai esclusiva.. L'Italia è riuscita solo molto in parte a garantire alfabetizzazione negli ultimi decenni. Lo dicono bene i dati. Solo il 20% della popolazione italiana è in grado di capire il significato di un testo breve, un ragazzo su cinque abbandona la scuola prima del diploma o di una qualifica professionale. E 300mila bambini, secondo Save the Children, non hanno la possibilità di aprire un libro, andare al cinema, praticare uno sport, navigare su Internet. Facciamo le due cose insieme. Insomma, concordo pienamente con Franco Lorenzoni: si impara dappertutto e in tanti modi. I bambini devono uscire da scuola insieme agli insegnanti, correre, giocare in modo strutturato e non, esplorare, fare esperimenti, colorare, disegnare, progettare e costruire. Devono avere un contatto con la realtà, profondo, ripetuto e quotidiano, che coinvolga, come è ovvio, tutti i sensi e li aiuti a regolarsi con le cose, i viventi e le situazioni reali, prima ancora che con i loro corrispettivi virtuali. Devono socializzare all'interno di un patto educativo, trovando nella relazione con l'adulto una sponda solida e serena per la propria crescita entro contesti esplorativi diretti e non solo virtuali. Poi però - diciamolo - vanno a casa e trovano mamma e papà e nonni, tablet e pc, cellulari e videogames. Queste tecnologie fanno parte del loro spazio e del loro tempo spesso in modo non mediato, a volte senza limiti né regola o con un uso anche molto "povero". E' importante che la scuola sappia misurarsi e trattare anche con tutto questo. Con quali tempi, modi e strumenti questo sia possibile, lo stanno scoprendo giorno dopo giorno tanti insegnanti che soprattutto nella scuola primaria non hanno mai smesso di sperimentare e innovare e sono capaci da sempre di imparare qualcosa dal modo con cui bambini e ragazzi si relazionano con il mondo circostante e apprendono. Occorre nei prossimi anni fare una ricognizione di quanto realizzato, valutare attentamente gli apprendimenti, punti di forza e di debolezza. E se già oggi un correttivo a favore delle esperienze dirette è necessario, spingiamo in questa direzione. E che ci sia una grande discussione nazionale che senza chiusure preconcette né ottimismo acritico sappia individuare il ruolo che le nuove tecnologie per la didattica possono acquisire nelle diverse fasi evolutive.” Fonte La Repubblica.it

venerdì 30 novembre 2012

Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!

Il premio riconosce i contributi della creatività aziendale a vantaggio dei consumatori e degli utenti. A ‘Telefónica’ Perù, azienda leader nelle telecomunicazioni, è stato riconosciuto con il "Creatividad Empresarial ", premio nella categoria Utility per la sua "Aula365", un progetto che consiste in una rete di supporto sociale che accompagna gli studenti delle scuole durante tutte le fasi del loro apprendimento. I vantaggi di questo progetto includono la possibilità per gli studenti di accedere ai contenuti didattici multimediali, nonché l'accesso a risorse esclusive, come la possibilità di avere un insegnante virtuale che risponde a qualsiasi domanda, corsi d’inglese on-line e molto altro ancora. Si tratta di 4000 risorse interattive tra film, video e giochi. Va notato che l'anno scorso, Telefónica ha ricevuto il premio nella categoria Utility di "Creatividad Empresarial " con’Wayra’. Questo progetto cerca di individuare, promuovere e accelerare lo sviluppo di ‘imprenditori tecnologici’ con talento nel paese e nella regione, attraverso l'investimento di 1 milione di dollari all'anno per lo sviluppo di 20 progetti. "La Creatividad Empresarial " è il premio più prestigioso in Perù che è stato creato 16 anni fa dall'Università peruviana di Scienze Applicate (UPC) al fine di riconoscere i contributi più importanti della creatività nel mondo degli affari, con un impatto significativo sul vantaggio dei consumatori e gli utenti. GRAZIE AULA365! Fonte LaRepublica.pe

venerdì 2 novembre 2012

Expotoons: Festival Internazionale di animazione

COMPETIR CON AULA 365 SPEEDY riceve un premio per la categoria Innovazione tecnologica nell’Educazione.
Buenos Aires, 20 ottobre 2012 - Aula 365 Speedy si distingue per il suo cortometraggio " Los Creadores: el secreto del Calendario Maya " in 3D, alla sesta edizione degli Expotoons Festival (Concorso Internazionale di Animazione) con il primo premio per l’Innovazione tecnologica nella categoria Educazione. Il film è uscito nel marzo 2012 come la prima esperienza animata con la tecnologia 3D a fini didattici e educativi per il web. E’ stato anche il primo della serie " La familia de los Creadores ", una proposta di storie avventurose che fino ad oggi ha sviluppato sei capitoli con diversi temi: “Aventuras Robóticas”, “Juego de Patriotas”, “Aventuras Espaciales”, “Aventuras Olímpicas”, “Aventuras Tribales” y “Cuidemos el Planeta”. Questo riconoscimento supporta le proposte interattive e pedagogiche di Aula 365 Speedy, con più di 4.000 risorse educative. I bambini così possono imparare in modo divertente, innovativo e semplice. Aula 365 Speedy "Aula365 Speedy" è la rete sociale di educazione e intrattenimento di Competir. Ha più di 650.000 utenti registrati in Argentina e più di 2 milioni in tutto il mondo. Durante il 2012, il sito ha rinnovato il suo design e ha aggiunto nuovi strumenti interattivi e funzionalità che lo pongono come la più importante rete educativa sociale in America Latina. Aula365 Speedy non si rivolge solo a bambini della scuola materna, ma anche alla scuola primaria e secondaria, coinvolgendo anche insegnanti e adulti.
Informazioni sul Festival Expotoons Expotoons Animation Festival mira a diffondere l'animazione come un motore di crescita nel settore audiovisivo e culturale, creando uno spazio per lo scambio di tendenze, tecnologie, conoscenze, proposte artistiche ed esperienze tra i paesi. E 'stato creato nel 2007 grazie a ‘Encuadre’, società d’animazione pioniera in Argentina con trenta anni di esperienza internazionale. Le produzioni di ‘Encuadre’ sono state presentate in festival internazionali grazie ai suoi film d'animazione realizzati con i più recenti progressi della tecnologia. Informazioni su Competir Competir è la principale Società argentina leader nell’apprendimento attraverso l’uso dei Media. Competir si dedica al rilancio della classe, a ridurre il digital divide e al supporto accademico a casa. Con oltre 10 anni di esperienza e oltre 3.000.000 di utenti che hanno sperimentato questa metodologia di apprendimento, Competir ha ottenuto significativi riconoscimenti : il Guinness Award 2011 per il ‘Comic Colaborativo’ di Aula365, tre premi ‘Sadosky’ (2006, 2007 e 2009), Premio ‘Influencias’ 2010, Premio ‘Iberoamericano en Honor a la Calidad Educativa’ (2007, 2008, 2009 e 2010), Premio mondiale delle Nazioni Unite al miglior applicativo di e-Learning (2005) e Premio Mate.ar (2007 e 2010), conseguito grazie a tre categorie differenti, e-learning, Alfabetizzazione Digitale e Educazione Formale. La società ha uffici in Argentina, Italia e Messico. Ulteriori informazioni www.competir.com

venerdì 26 ottobre 2012

LA SCUOLA DIGITALE: da un progetto di Microsoft

«La scuola digitale» è il titolo del progetto che Microsoft Italia ha favorito e sviluppato nelle scuole di Peschiera Borromeo. Lo scopo è stato quello di stimolare alunni e insegnanti nell’uso di strumenti informatici a supporto della didattica. Il progetto, iniziato a febbraio, si è chiuso nei giorni passati e il bilancio di quest’avventura è stato positivo. Sono stati coinvolti ben 160 studenti e quindici insegnanti degli Istituti comprensivi Montalcini e De André. Professori e allievi hanno avuto a disposizione il Kit for Kids, in altre parole programmi del pacchetto Office in versioni under quindici, per sei mesi. Attraverso ricerche in rete, presentazioni in power point, grafici in excel, lavagne interattive, materiali preparati sul pc di casa e portati in classe con le chiavette, gli studenti sono stati introdotti ‘nell’era digitale’. In realtà i giovani vivono in quest’era da molto tempo al di fuori della scuola. questa volta però, anche i professori si sono affacciati al mondo digitale, grazie alla correzione dei compiti per via informatica. Il progetto di Peschiera non termina qui ma prosegue grazie a nuovi strumenti informatici messi a disposizione da parte di Microsoft. Qualcosa di simile è stato promosso, anche, nelle scuole di Montelupo Fiorentino e Calvano (Napoli). Forse, finalmente, attraverso l’introduzione della tecnologia, il mondo degli studenti si è avvicinato a quello della scuola? In questo caso, la tecnologia sarebbe la soluzione giusta e anche Aula365 ne farebbe parte!

sabato 10 aprile 2010

Scopri i segreti di Aula365 su Edu- Tech!

Aula365 ti aspetta ogni mese su Edu-Tech magazine, il mensile dedicato alle tecnologie in ambito educativo.
In ogni numero, Aula365 vi guiderà all'interno delle risorse della propria piattaforma didattica con semplicità attraverso due pagine di consigli utili e spunti su come organizzare lezioni collaborative e multimediali.
Inoltre, grazie alla partnership tra Edu-Tech e Aula365 sarà possibile disporre gratuitamente di 15 giorni di libero accesso ai servizi Premium del sito attraverso una url pubblicata all'interno del magazine.
L'argomento di questo mese è il sistema solare affrontato tramite l'utilizzo del filmato educativo "La nostra grande casa: Il sistema solare"fruibile all'interno della sezione "filmati educativi"di Aula365 . La redazione di Aula 365 invita i lettori di Edu-Tech a suggerire tematiche di interesse a info-it@aula365.com . Il prossimo redazionale potrà essere realizzato a partire dalle vostre esigenze.

sabato 27 febbraio 2010

Calendario Cinese: l'anno della Tigre


Secondo il calendario cinese, il 14 febbraio inizia l’anno della Tigre, un animale curioso e coraggioso. Così, l’anno 2010 sarà un anno favorevole ai cambiamenti e alle sfide.

Il calendario cinese è Lunisolare ed indica il tempo tra le fasi della luna e l’anno solare. Si divide in 12 mesi di 29 o 30 giorni. Ha cicli di 60 anni nei quali si vanno alternando, secondo una sequenza fissa, i nomi di 12 animali: Topo, Bue (o Bufalo d’acqua), Tigre, Coniglio (o Lepre o Gatto), Scimmia, Gallo, Cane e Maiale (o Cinghiale).

Nel nostro calendario l'anno termina il 31 dicembre, ed è costruito in base ai movimenti del sole ma esistono altri calendari che, al contrario, si riferiscono alla luna o ad una combinazione di ambedue gli elementi. Il calendario cinese è uno di questi. Sebbene sia molto difficile precisarne le origini, alcuni studiosi ritengono che la sua nascita, possa risalire ai tempi della dinastia Shang (1300 a.C.) periodo a partire dal quale si hanno le prime testimonianze dell'utilizzo di conti ciclici per il conto dei giorni.

Le origini del
Capodanno cinese sono avvolte da un’infinità di legende e tradizioni.
Una di queste racconta che esisteva un mostro terribile e crudele chiamato Nien che aveva l’abitudine di cibarsi di carne umana durante la vigilia di Capodanno.
Per difendersi dalla bestia si affigevano testi scritti in rosso alle porte di casa e si accendevano fuochi d’ artificio perché Nien temeva i rumori forti ed il color rosso.

La Tigre, l’animale di quest’anno, è libera ed indipendente. Per questa ragione, il 2010 è un grande anno per intraprendere attività legate alla comunicazione, all’arte, agli sport e in generale, è l’anno giusto per avviare nuovi progetti.

Sarà un grande anno anche per viaggiare e conoscere nuove culture! Lasciati guidare dalla curiosità della tigre e cambia la tua vita!

Vieni su aula 365 e leggi altre curiosità sull'anno della Tigre!

lunedì 18 gennaio 2010

Aula 365 incontra la Comunità Internazionale al BETT 2010


Il BETT, ovvero il British Education and Training Tecnology, è una fiera che si tiene ogni anno a Londra, il cui obiettivo fondamentale è quello di monitorare lo
stato evolutivo delle tecnologie e le loro applicazioni nell'ambito dell'educazione scolastica.

Fin dal 1985, tutte le aziende che si occupano di educazione tecnologica si riuniscono a Londra per proporre soluzioni e innovazioni nell'ambito della formazione scolastica.

Quest'anno la fiera, tenutasi dal 13 al 16 Gennaio 2010, ha contato oltre 29 mila visitatori: i risultati sono stati notevoli in quanto sono state proposte numerose e importanti soluzioni hardware e software nell'ambito scolastico.

Protagoniste assolute le LIM, Lavagne Interattive Multimediali, ormai note per la loro

considerevole funzionalità e la loro semplicità di utilizzo. E' stato presentato, inoltre, un tavolo interattivo che offre la possibilità di lavorare anche in touch screen offrendo la possibilità di studiare, navigare e fare ricerche, e una televisione che si trasforma in una LIM grazie ad un'apposita cornice.

Aula 365 ha fatto la sua parte nel campo del software, presentando i suoi contenuti multimediali studiati ad hoc per facilitare l'apprendimento da parte di bambini e dei ragazzi e le potenzialità che il servizio può offrire educando nell'ottica 2.0.

..una rivoluzione tecnologica importante che apporta nel mondo dell'educazione online un grande cambiamento e un modo tutto nuovo di studiare.