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lunedì 26 ottobre 2009

Aula365 a "Dire e Fare"

Nel terzo millennio i nostri comuni, provincie e regioni procedono ancora lentamente con le moderne tecnologie. Internet e il pc sono gli strumenti più utilizzati e più importanti nella Pubblica amministrazione ma siamo ancora legati a migliaia e migliaia di elementi cartacei e odiose trafile burocratiche. Ma, per fortuna, qualcosa sta cambiando.

Importante notizia per quest'argomento è la rassegna "Dire e Fare" promossa dalla regione Toscana e dedicata alle buone pratiche di modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Ovviamente Aula365 ne farà parte. Sarà allestito uno stand dedicato alla scuola, dove simuleremo un'esperienza di processi didattici supportati dalle tecnologie dell'e-learning. Aula365 continua a farsi notare e si prospetta, sempre più, uno strumento utile e innovativo per l'apprendimento.

La cosa curiosa è che chi parteciperà alla fiera si troverà in una città tecnologica, dove i luoghi del vivere comune sono trasformati in spazi laboratoriali in grado di dematerializzare la nostra esperienza quotidiana con le pubbliche amministrazioni.

Vi invitiamo a partecipare e a portare i vostri bambini verso la "nostra scuola digitale".

Saremo a Firenze Fortezza da Basso
Viale Filippo Strozzi, 1
Orario di apertura
mercoledì 28 dalle ore 15.00 alle ore 18.00
giovedì 29 e venerdì 30 dalle ore 9.00 alle ore 18.00
sabato 31 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Davide Paolino

giovedì 15 ottobre 2009

Il progresso è dietro l'angolo, tocca a noi raggiungerlo

Finalmente, alcune scuole italiane si sono adoperate per migliorare e modernizzare i propri impianti. Nelle scuole medie statali di Livorno, precisamente “Borsi” e “Mazzini”, i ragazzi quest’anno si sono ritrovati in classe con una bella e felice novità: ogni aula aveva la propria LIM e ogni alunno aveva il proprio notebook personale sul banco. Un miglioramento che porta i ragazzi a non sottovalutare l’importanza della tecnologia che, oltre a far divertire, può essere anche sinonimo di cultura. La possibilità di ricevere informazioni direttamente sul proprio portatile.

La modernità di recuperare le lezioni anche da casa è un enorme e importante successo che la scuola italiana deve, appunto, conseguire. Puntiamo quasi alla fine di questo decennio fatto di grandi cambiamenti e di un progressivo utilizzo, sempre più elevato, della tecnologia. E, per ciò, ci chiediamo: e’ possibile scrivere ancora, in classe, nelle nostre scuole, con una lavagna e un gessetto? La risposta è no. Tutto muta e tutto si deve modernizzare!

Davide Paolino

martedì 13 ottobre 2009

Comics e Graphic Novel

Il nostro blog di Aula 365 continua a raccontarvi piccole nozioni sul fumetto e sull'incredibile mole di aneddoti e curiosità che esso contiene. Seconda parte del nostro viaggio sulle diverse culture mondiali nell'universo fumettistico. Oggi vi parleremo dell'America, sempre piena di talenti e di buone idee, e della Francia, vicina e molto attenta alle nostre pubblicazioni.

In America la cultura del “comics”, così viene chiamato, è elevata. Molti sceneggiatori cinematografici si fanno le ossa con le avventure tipicamente super-eroistiche che si trovano in fumetteria. Questo successo mondiale si deve, soprattutto, a Stan Lee. Creatore dell’Uomo Ragno, dei Fantastici 4 e di molti altri supereroi che vivono e, soprattutto, deliziano l’infanzia e non solo di milioni di lettori. Ma non di soli albi mensili vive il popolo americano. Molto quotati, nonché reputati eccezionali capolavori, sono le graphic novel ovvero avventure che durano lo spazio di un solo volume che può essere di poche o centinaia di pagine. Alcuni esempi: “300”, “Sin City”, "Watchmen".

In Francia è molto più diffusa quest’ultima tipologia piuttosto che l’albo da edicola di serie come lo vediamo in Italia. E riscuotono notevole successo anche le opere importate dal nostro Paese. Infine è accaduto, molte volte, che alcuni nostri autori sono diventati delle vere e proprie celebrità in terra francese, per far notare che la fuga di talenti non avviene solo in ambito scientifico.

Davide Paolino

giovedì 8 ottobre 2009

Paura e Mito

Seconda parte della storia di “Dylan Dog”, uno dei fumetti più popolari d’Italia. Vi rammentiamo che tutto ciò è parte integrante del nostro blog di Aula365 che continua a narrarvi aneddoti e novità sul magnifico mondo delle nuvole parlanti.

Avevamo promesso di raccontarvi l’esordio di Dylan in edicola che, sicuramente, non iniziò nel migliore dei modi.
Infatti, nel lontano Settembre 1986, Tiziano Sclavi creò la figura dell’ “investigatore dell’incubo”, una specie di detective un po’ anormale. Una sorta di acchiappafantasmi ma scettico, ex-alcolizzato, ex-poliziotto. Un “antieroe”, così venne chiamato. Ed era dura, in un’epoca di supereroi, convincere il pubblico italiano a quella novità così inaspettata. Il “papà” di Dylan era conscio che bisognava affrontare le edicole italiane, sperando in un buon risultato, anche se la casa editrice del fumetto, ovvero la Sergio Bonelli Editore, cercava principalmente, almeno, di pareggiare i costi della prima tiratura. E, il risultato, fu comunque sconvolgente.
Dylan Dog fu un disastro, ebbene si. Nelle edicole il fumetto non veniva comprato, poche copie di tutta le migliaia stampate furono acquistate. Dopo due settimane, la prima uscita stava rischiando di essere l’ultima quando, come nelle più antiche fiabe a lieto fine, il passaparola fece effetto tra i giovani e i meno giovani e, il successo fu eclatante e talmente inaspettato che la stessa casa editrice dovette ristampare il primo numero per soddisfare la mole di richieste impressionate avutasi improvvisamente.

Superata la paura iniziale, oggi la serie continua ad essere una delle più vendute in Italia, seconda solo a Topolino e Tex e, ancora oggi, rimane sempre un ottimo biglietto da visita per il fumetto nostrano. Grazie forse alla vervè umoristica di Groucho, spalla essenziale, basata su un grande attore del cinema in bianco e nero(Groucho Marx), alla figura dell’Ispettore Bloch, amico e confidente del nostro eroe. E, anche, alla miriade di personaggi e comprimari che, dal 1986, rendono questa serie unica, e che, con i suoi pregi e i suoi difetti, ci accompagna ogni mese nel mondo dell’horror. E, tra zombie, streghe e quant’altro, non perde occasione per insegnarci che il diverso non è sempre sinonimo di malvagità e che, talvolta, i veri mostri potremmo essere proprio noi.

Davide Paolino

mercoledì 7 ottobre 2009

Cronaca di un successo

Riprendiamo, con la terza parte, il nostro viaggio nel mondo fumettistico mondiale. Ricordiamo che tutto ciò è parte integrante di uno dei nostri blog di Aula365 più divertenti e continuiamo il nostro reportage parlandovi di un meraviglioso prodotto puramente italico: Dylan Dog.

Non fatevi ingannare dal nome inglese e anche dalle atmosfere di una Londra cupa e, quasi sempre, piovosa, Dylan è la bandiera del fumetto italiano. Insieme a Tex, ovviamente, ma più giovane, adatto ad un pubblico vasto che può spaziare dall’adolescente al manager, grazie anche alla sua moltitudine di generi che lo rende un fumetto avvincente, esaltante, che parte dall’horror (elemento cardine di ogni singolo albo) e spazia su centinaia di generi diversi. Dylan è poesia, avventura, mistero, giallo, e, sicuramente, colui che ha aiutato, negli anni 90, il fumetto italiano ad emergere sempre più dall’appellativo di “bene di nicchia”.

Altro fattore determinante fu il romanticismo che diventò determinante per l’avvicinamento femminile al personaggio, cosa che non si era mai avuta in Italia. Dylan era ed è un fumetto adatto alle ragazze che amano la sua personalità e il suo successo col gentil sesso. Precisiamo: non è un latin lover, lui si innamora sistematicamente di ogni sua conquista, un espediente che aumentò ancora di più l'entusiasmo del pubblico femminile e ciò portò l'investigatore inglese ad essere ciò che è oggi: ovvero un mito.

Un grande successo ovviamente è pregno di aneddoti. E vi raccontiamo che la storia di Dylan, in edicola, iniziò con una grande paura, per restare in tema di horror, ma di ciò parleremo nel prossimo post sui fumetti che sarà disponibile domani, ovviamente, sempre su aula 365.

Davide Paolino