giovedì 1 settembre 2011

Aula365 e la Giornata di Studio sulle tecnologie didattiche per le scuole a Milano

Aula365 partecipa alla Giornata di Studio sulle tecnologie didattiche per le scuole che si svolgerà presso l’Istituto Tecnico Statale “Gentileschi” di Milano il giorno 7 settembre 2011.

L’Istituto Tecnico Statale “Gentileschi” di Milano in collaborazione con Il Centro per la Sperimentazione delle Tecnologie Didattiche dell’I.C. San Giorgio di Mantova organizza per il giorno mercoledì 7 settembre 2011 una “Giornata di Studio sulle tecnologie didattiche per le scuole” con il patrocinio di ANSAS Lombardia e USR Lombardia.
Nella mattinata si terrà un convegno per Dirigenti e Docenti (punti ordinanti, cl@ssi 2.0, funzioni strumentali etc.).
Il pomeriggio sarà dedicato alla visita di stand espositivi di prodotti didattici tecnologici.
Dalle 14.30 Aula365 vi aspetta, presso l’Istituto, in una vera aula didattica, dove sarà possibile sperimentare i contenuti presenti all’interno della piattaforma!
La partecipazione all’evento intende portare a conoscenza di un numero sempre maggiore di stakeholders, l’esistenza di questa rivoluzionaria ed innovativa opportunità di apprendimento: Aula365!

domenica 31 luglio 2011

Italiani e era digitale

Secondo il recente rapporto “I media personali dell'era digitale”, oltre la metà degli italiani oggi utilizzano la rete: si tratta di persone colte (66,7%), ma soprattutto giovani, che si connettono nell’84,6% dei casi.
È Internet, naturalmente, il mezzo di comunicazione che i giovani italiani preferiscono utilizzare nel tempo libero. Secondo il rapporto Censis-Ucsi “I media personali dell'era digitale”, tra il 2009 e il 2011 gli italiani hanno incrementato l’utilizzo della Rete.
Per cosa si utilizza Internet in Italia? In primis per ricercare strade e località: il 37,9% lo ha fatto almeno una volta nell'ultimo mese e il dato sale al 60,5% nei centri con più di 500mila abitanti. Al secondo posto c'è l'ascolto della musica
(26,5%). Anche l'home banking è presente in questo rapporto: lo svolgimento di operazioni bancarie attraverso Internet si trova al terzo posto tra le attività maggiormente svolte (22,5%).
Non mancano però lo shopping on line (19,3%) e prenotare un viaggio (18%).
In generale la ricerca del lavoro non è molto praticata, appena il 12,3%, ma la quota sale al 26,8% se si considerano solo i giovani (compresi gli studenti) e al 41%tra i disoccupati. Skype e similari sono pochi diffusi, solo il 10,1% degli italiani, ma il dato sale tra i giovani (14,8%) e le persone più istruite (14,5%).
La Rete è anche il mezzo più affidabile a livello di contenuti: si prefrisce a radio e tv.
I dati più rilevanti riguardano certamente i social network.Facebook è il più gettonato ( scelto dal 49% degli italiani, e dall`88,1% tra i giovani), con YouTube (54,5%, l`86,5% tra i giovani).
Gli italiani si dimostrano, con il passare degli anni, sempre più sensibili alle nuove tecnologie. Speriamo che in un futuro prossimo, Aula365 possa far parte sempre di più della nostra quotidianità.

venerdì 22 luglio 2011

Una nuova scuola? Forse è possibile.

Negli Stati Uniti i bambini imparano a scrivere subito al computer e in Corea dal 2015 solo e-book per gli alunni.

Carta e penna sosituiti pian piano da pc, tablet e e-book???
Secondo i provveditori agli studi nello Stato dell’Indiana saranno sufficienti ai bambini due anni circa di scrittura in corsivo con penna o matita. Dopodichè dalla scrittura tradizionale si passerà a corsi di scrittura con tastiera!
La notizia è contemporanea ad un articolo del New York Times di qualche giorno fa che racconta che negli Stati Uniti il numero delle banconote in circolazione sia il più basso degli ultimi trent’anni: gli americani usano sempre di più le carte di credito e sempre meno i contanti. Cosa accomuna queste due notizie? La tecnologia avanza inesorabilmente!
Secondo Marilyn Hissong, esperta di curriculum scolastici, “la scrittura a mano è obsoleta”. Inoltre, la provveditrice della contea di East Allen, Karyle Green, dichiara che “La scrittura a penna, in corsivo, è un’arte in via di estinzione. Quasi nulla, oggi, viene scritto a penna”.
In Korea del Sud invece, il governo ha annunciato la digitalizzazione di tutti i libri di testo entro il 2014, con migrazione a libri totalmente digitali per il 2015.
La querelle del passaggio dal cartaceo al libro digitale è ormai aperta da tempo. Se da una parte, con un dispositivo digitale, è possibile avere con sé migliaia di libri e funzionalità avanzate per la ricerca e l'approfondimento delle nozioni, sono in molti a ritenere superiore l'esperienza di apprendimento che si ottiene dal cartaceo.
Il passaggio al digitale è ormai un processo inesorabile in cui Aula365 troverebbe la giusta collocazione!

mercoledì 13 luglio 2011

AULA 365…. Promozione Estate 2011!

Aula365: tre mesi di abbonamento al prezzo di uno!!!

Aula365 aiuta i tuoi figli ad apprendere in maniera innovativa e divertente.
Aula365 garantisce l’accesso a 4 membri della tua famiglia!
Con un semplice abbonamento al nostro portale di edutainment è possibile accedere in maniera illimitata alle risorse educative!
Filmati educativi, Inglese multimediale, Blog scolastici, Fumetti biografici, Infografie animate e Strumenti a tua disposizione!!!
Inoltre tutti gli aggiornamenti periodici sono inclusi nel prezzo: nuovi contenuti, nuove materie!
Paghi i primi tre mesi al prezzo di 12 euro: tre mesi al prezzo di uno! Solo dal quarto mese e per il resto dell’anno, paghi euro 12 al mese.
Nessun costo di attivazione!!!

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Aula365: con te anche in estate!!!

giovedì 7 luglio 2011

La scuola è finita ma Aula365 non ti lascia mai! !

Studiare 365 giorni l’anno? Con il portale di edutainment Aula365 è una divertentissima realtà.
La scuola è finita ma durante l’estate bambini e ragazzi sono impegnati nei compiti delle vacanze e nella preparazione al prossimo anno scolastico. In questo periodo dopo la fatica maturata durante l’anno scolastico e il clima caldo e rilassante non si ha assolutamente voglia d’impegni e studio. Ci si dimentica di essere studenti e si vorrebbe vivere in una vacanza perenne! Solo giochi e relax!
Aula 365 permette di studiare e divertirsi allo stesso tempo!
Aula 365, il primo portale in internet che promuove l’educazione attraverso l’intrattenimento, è la risposta più efficace alla domanda che ogni genitore si pone in questi giorni: “Come farò a farlo studiare quest’estate?” Con Aula365!
Oltre ai ‘classici’ compiti per le vacanze, quelli da svolgere con libri e quaderni, i ragazzi possono divertirsi a studiare grazie alle risorse multimediali: i filmati, le infografie, i blog, le biografie. Tutte le risorse sono animate da simpatici personaggi!
Ogni giorno si può organizzare una lezione differente grazie alle risorse dell’Ecosistema che possono essere caricate nella Mia Aula e in seguito rimosse per caricarne altre ancora!
Inoltre grazie alla presenza del Prof a portata di mail, anche sotto l’ombrellone, i ragazzi sono seguiti da docenti accreditati che risponderanno, anche in estate, alle domande ricevute.
Con la Wiki inoltre, si possono condividere le proprie conoscenze con amici che sono in vacanza in luoghi lontani!
Con Aula365 studiare in estate è divertente sia a casa che in vacanza!

giovedì 30 giugno 2011

La rivolta dei genitori "Niente compiti d'estate"

Sono l'ossessione di ragazzi e famiglie. Ma fa bene ripassare sotto l'ombrellone?

La rivolta dei genitori "Niente compiti d'estate"
Addio estati calde e pigre, pomeriggi di noia, mesi di scoperte e esplorazioni urbane e campagnole. L'agenda delle vacanze di bambini e ragazzi assomiglia sempre di più a quella invernale, scandita da appuntamenti fissi, doveri e impegni. E da compiti delle vacanze impegnativi, eccessivi addirittura, come sostiene un genitore su tre. Le dieci ore e mezza a settimana passate a casa sui libri dai ragazzi italiani - il dato Ocse rivela che nel nostro Paese i compiti domestici sono più onerosi che altrove, segno che in classe le cose non sempre funzionano - nei nove mesi di scuola rischiano addirittura di non essere sufficienti. Qualche insegnante getta la maschera, come Margherita Oggero, professoressa diventata scrittrice: "Se ne assegni troppi, ti fai odiare". "Ma se non ne assegni - aggiunge Margherita Oggero - sei uno che non vuol lavorare. E se chiedi ai colleghi di mettersi d'accordo per una quantità ragionevole sei un impiccione, mentre se non lo fai ognuno ragiona per sé e il risultato finale è eccessivo. Infine, tutti questi compiti a settembre bisogna correggerli, e non tutti ne hanno la voglia e il tempo"

Il dibattito non è solo italiano: negli Stati Uniti, la ribellione è in pieno svolgimento e il New York Times l'ha messa in prima pagina, fornendo anche qualche ricetta, come quella del Gallaway District School, un grande istituto pubblico del New Jersey: "Non più di dieci minuti al giorno per ogni anno di scuola che il bambino o ragazzo ha già frequentato". A protestare sono soprattutto i genitori, che vedono quei libri in valigia come una pericolosa minaccia sulla già complessa organizzazione estiva. Non a caso, l'argomento è oggetto di vivaci scontri tra genitori separati, che si gettano l'un contro l'altro accuse sanguinose, puntualmente registrate sui blog: "Gli accordi erano chiari, matematica e storia toccavano a lui, invece non si è portato neppure il quaderno".
Ma anche tra i ragazzi c'è chi chiede: "Esiste una legge che ci obbliga a fare i compiti delle vacanze? Perché se non esiste io non li faccio" (su setteincondotta, uno dei siti studenteschi più frequentati e ricchi di casistica).

mercoledì 22 giugno 2011

Ipertecnologici ma solo per chattare...

Ipertecnologici ma solo per chattare. Questo è il ritratto dei ragazzi italiani che emerge dai dati presentati alla quarta edizione di Editech, conferenza internazionale su editoria, innovazione, tecnologie che si è tenuta la settimana scorsa a Milano promossa dall’Aie, Associazione Italiana Editori.

In occasione dell'evento si è molto discusso di eBook e si è fatto il punto su ePub 3.0, il nuovo standard per i libri digitali, ma c’è stato anche uno spazio dedicato alla didattica e ai manuali scolastici.

Così gli editori italiani di libri scolastici hanno pensato bene di integrare corsi di storia e antologie di letteratura con cd, chiavette usb, siti web concepiti apposta per aggiornare e arricchire il testo su carta ma è il sistema scolastico ad essere inadeguato rispetto alla richiesta di innovazione che arriva dalle aziende. Il personale docente, infatti, è composto per il 40 per cento da precari che sono senza stipendio per alcuni mesi all’anno e non hanno tempo né possibilità di investire in tecnologie.

I giovani studiano soprattutto sugli appunti (li usa il 79 per cento degli studenti), seguiti dal libro di testo, dispense, note di compagni di classe; Wikipedia arriva solo quinta, internet e la ricerca su Google o simili sono ancora meno usati.

Invece per usare al meglio le nuove tecnologie bisogna ripensare tutto, compreso il modo in cui sono disposti i banchi nelle aule: non ha più senso l’impostazione tradizionale, con l’insegnante in cattedra e gli studenti di fronte, ci vuole una disposizione diversa, in gruppi, e il docente deve fare da elemento di raccordo.

Pare che una scuola (privata) abbia dotato della tavoletta Apple ognuno dei suoi 1600 allievi, che dall’anno prossimo inizieranno ad usarla al posto dei libri. Per ora, la sperimentazione del Liceo Scientifico Lussana di Bergamo (pubblico) partita all’inizio di quest’anno scolastico sembra aver dato risultati positivi, anche se i numeri non sono così imponenti; l’iPad in classe fa parte di un più ampio progetto di informatizzazione della scuola, che ha un completissimo sito web e sta elaborando una piattaforma sperimentale di e-learning.

Un’altra novità arriva da Torino, dalla Scuola Holden, che ha realizzato in collaborazione con la Fondazione Telecom il progetto “Come le radici degli alberi”, articolato in quattro video lezioni dedicate alle LIM (lavagne interattive multimediali). Il tema centrale del progetto, che ha raccolto il contributo di esperti di musica, scrittura, arte, natura e giornalismo - Alessandro Baricco, Anilda Ibrahimi, Luca Massimo Barbero, Mario Tozzi e Fabrizio Gatti – è stato l’identità. Ma, al di là dei nomi eccellenti coinvolti nella sperimentazione, l’idea vincente potrebbe essere un’altra: gli insegnanti possono preparare le lezioni con un software che permette di far interagire testo, immagini, musica, video e altri contenuti multimediali e poi caricarle su un sito (www.startandteach.it), dove altri docenti possono scaricarle e riproporle nelle loro classi sulle lavagne interattive. Un social network molto speciale, insomma, dove condividere conoscenze ed esperienze.

giovedì 16 giugno 2011

La scuola deve insegnare la navigazione sicura in rete


Questo è quanto emerge da un sondaggio commissionato dalla società di computer Amd per "A time4kids", uno tra i più importanti network di portali dedicati alle famiglie con bambini da 0 a 14 anni.

L’indagine è stata condotta su 655 persone con figli di età compresa tra 1 e 16 anni.

I giovanissimi passano buona parte del loro tempo a navigare su Internet ed il 56% dei genitori ritiene che la Scuola debba insegnare ai giovani come navigare in modo sicuro in rete.
Il 40% dei genitori non permette, inoltre, ai figli di usare Internet senza la presenza di un adulto e ben il 55% vieta di usarlo per comunicare con parenti o amici. Purtroppo meno del 2% sembra invece preoccuparsi del fatto che i figli possano scaricare illegalmente canzoni e film.

“La ricerca evidenzia che i giovani italiani usano Internet quotidianamente e che i genitori sono molto prudenti sull’utilizzo che questi ne fanno” commenta Sergio Ceresa, Vice-Presidente Emea per le vendite consumer di Amd.

Secondo la ricerca sono tre le grandi preoccupazioni di mamma e papà quando si parla di Internet: il rischio che i propri figli possano entrare in contatto con malintenzionati (55%), il timore che possano essere esposti a informazioni o siti web non appropriati (51%) e la quantità di tempo trascorso navigando, a scapito di altre attività come studio e sport (44%).

Sono amici e familiari (33%), media (31%) e altri genitori (27%) le fonti a cui le famiglie si affidano quando si tratta di informarsi sulla sicurezza di Internet. Solo il 15% dei genitori che hanno partecipato al sondaggio ha ottenuto informazioni su come usare Internet in modo sicuro dalla scuola, tuttavia il 56% ritiene sia compito proprio di questa istituzione educare i ragazzi alla navigazione sicura.

La scuola rappresenta quindi una palestra fondamentale per l’acquisizione di competenze ma anche per la crescita emotiva e sociale della nuova generazione. …