Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. A marzo, l’ormai ex ministro Francesco Profumo ha firmato il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo.
Oggi vogliamo proporvi un articolo comparsi su http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs260313 inerente appunto questo argomento.
“… Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Novità in arrivo anche per i costi sostenuti dalle famiglie. Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l’anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l’anno scolastico 2013/2014, è del 20%. Ma nel caso in cui l’intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale la sforbiciata è più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%. I nuovi tetti si applicano per le adozioni dei libri della prima classe della scuola secondaria di I grado e della prima e della terza classe della secondaria di II grado. Per le rimanenti classi restano validi i limiti già definiti per le adozioni relative all’anno scolastico 2013/2014. I risparmi ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento.
La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori, affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione. In ogni caso, al fine di assicurare la gradualità del processo di innovazione, anche a tutela dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, solo per le prima e terza classe della secondaria di II grado il Collegio dei docenti potrà eventualmente confermare le adozioni dei testi già in uso. Una deroga valida però solo per i due anni successivi all’introduzione dei libri digitali, cioè gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016.
Inoltre, al fine di diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione nella didattica, l’INDIRE attiverà azioni di monitoraggio continuo e di documentazione sia dell’andamento della adozioni dei libri in versione mista e digitale, sia delle proposte di integrazione, sviluppate dal mercato, tra supporti tecnologici destinati agli studenti (tablet, PC/portatili), soluzioni di connettività (fibra, satellite, WiFi), e libri di testo e connessioni digitali…”
Secondo quanto riportato anche Aula365, portale di contenuti educativi sviluppato in Argentina e distribuito, in esclusiva per il mercato italiano, da Silva Ict S.r.l., troverebbe finalmente la sua giusta collocazione all’interno del mondo scolastico.
Aula365 è caratterizzato da una variegata offerta di risorse multimediali interattive e rappresenta quanto di più avanzato ci possa essere in materia di Educazione attraverso Internet, grazie alle risorse innovatrici del Web 2.0. E’ uno spazio per l’Educazione e l’Intrattenimento (Edutainment) destinato a tutta la comunità scolastica: genitori, figli e docenti. Forse la Scuola è finalmente pronta ad aprire le proprie porte ad aula365? Speriamo di si!
Aula365: imparare in modo divertente!
lunedì 13 maggio 2013
Vecchio libro addio???
Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. A marzo, l’ormai ex ministro Francesco Profumo ha firmato il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo.
Oggi vogliamo proporvi un articolo comparsi su http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs260313 inerente appunto questo argomento.
“… Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Novità in arrivo anche per i costi sostenuti dalle famiglie. Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l’anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l’anno scolastico 2013/2014, è del 20%. Ma nel caso in cui l’intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale la sforbiciata è più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%. I nuovi tetti si applicano per le adozioni dei libri della prima classe della scuola secondaria di I grado e della prima e della terza classe della secondaria di II grado. Per le rimanenti classi restano validi i limiti già definiti per le adozioni relative all’anno scolastico 2013/2014. I risparmi ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento.
La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori, affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione. In ogni caso, al fine di assicurare la gradualità del processo di innovazione, anche a tutela dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, solo per le prima e terza classe della secondaria di II grado il Collegio dei docenti potrà eventualmente confermare le adozioni dei testi già in uso. Una deroga valida però solo per i due anni successivi all’introduzione dei libri digitali, cioè gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016.
Inoltre, al fine di diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione nella didattica, l’INDIRE attiverà azioni di monitoraggio continuo e di documentazione sia dell’andamento della adozioni dei libri in versione mista e digitale, sia delle proposte di integrazione, sviluppate dal mercato, tra supporti tecnologici destinati agli studenti (tablet, PC/portatili), soluzioni di connettività (fibra, satellite, WiFi), e libri di testo e connessioni digitali…”
Secondo quanto riportato anche Aula365, portale di contenuti educativi sviluppato in Argentina e distribuito, in esclusiva per il mercato italiano, da Silva Ict S.r.l., troverebbe finalmente la sua giusta collocazione all’interno del mondo scolastico.
Aula365 è caratterizzato da una variegata offerta di risorse multimediali interattive e rappresenta quanto di più avanzato ci possa essere in materia di Educazione attraverso Internet, grazie alle risorse innovatrici del Web 2.0. E’ uno spazio per l’Educazione e l’Intrattenimento (Edutainment) destinato a tutta la comunità scolastica: genitori, figli e docenti. Forse la Scuola è finalmente pronta ad aprire le proprie porte ad aula365? Speriamo di si!
Aula365: imparare in modo divertente!
martedì 26 febbraio 2013
Una scuola FINALMENTE digitale?
Oggi vogliamo porre l’attenzione su un articolo, uscito qualche giorno fa (22 Febbraio 2013) su www.agendadigitale.eu in cui Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del Miur , fa un bilancio ed anche una previsione su didattica e tecnologia. Riportiamo interamente tutto l’articolo, nella speranza che Aula365 possa trovare uno spazio all’interno di un scuola FINALMENTE tecnologica e digitale.
“ AGENDA 2013.
Tante novità hanno caratterizzato gli ultimi mesi e altre verranno a breve. Le scuole saranno un ambiente che insegna, non più divise in aule ma disegnate per una didattica laboratoriale. Il processo di trasformazione è ormai compiuto, non si torna indietro, e i docenti saranno costretti a seguirlo.
Contribuire allo sviluppo delle competenze digitali nella popolazione passa prima di tutto dalla trasformazione di servizi che impattano su grandi numeri di utenti, realizzati fino ad oggi in modo “carteceo” tradizionale, in sevizi digitali. In questi ultimi mesi in questa direzione sono stati lanciati importanti segnali di modernizzazione del paese dal ministero di viale Trastevere.
A giugno tutte le prove degli Esami di maturità (dopo anni di buste, carte, carabinieri, casseforti per la custodia del prezioso tema di italiano, centinaia di ore di lavoro….) sono state diramate via internet la mattina stessa delle prove. Le scuole hanno ricevuto un plico telematico che è stato aperto con una chiave di lettere e numeri comunicata il giorno stesso delle prove dalle commissioni sparse in tutte Italia. Il valore simbolico di questa modernizzazione è stato amplificato dall’attenzione che ogni anno si riserva agli esami di maturità ed ha riguardato oltre 500.000 studenti italiani.
A dicembre un concorso per 320.000 candidati che in altri tempi avrebbe impegnato risorse e tempi biblici, si è concluso nella fase di pre-selezione in soli due giorni ed è stato realizzato in tutta Italia in 2.500 aule, con l’utilizzo di 50.000 computer e, cosa ancora più importante, i candidati hanno avuto la risposta in tempo reale, subito dopo aver concluso la prova. Una esperienza che ha aperto una strada nuova per i concorsi in Italia ma che ha anche richiesto a 320.000 candidati insegnanti di utilizzare il mouse ed il computer per rispondere alle domande. Tutte le procedure si sono svolte fino dalla fase iniziale della domanda, in rete così come in rete sono stati resi disponibili le 3.500 domande della banca dati su cui si sono esercitati i candidati.
Da gennaio sono state aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole statali. Una operazione che da quest’anno si può ottenere solo on line. Sono interessate oltre 1.500 famiglie per “un contagio digitale” che quindi interessa quasi 5 milioni di persone. Nei primi due giorni di apertura del servizio si sono registrati quasi 4 milioni di accessi e in meno di un mese è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscrizioni.
Tutte iniziative dalle quali non si tornerà indietro e che rappresentano una accelerazione importante considerato il vasto coinvolgimento della popolazione in questi servizi verso gli obiettivi dell’Agenda Digitale.
E poi lo sviluppo della “scuola digitale”. A dicembre una importante norma di legge fa passare dalla carta al digitale anche i libri di testo: una norma destinata a cambiare nei prossimo anni il volto della scuola; i libri di testo che passano dalla carta alla versione mista. Accanto quindi alla parte narrativa del libro che può restare su carta o in digitale (non è questo l’aspetto innovativo poiché leggere sullo schermo o su carta non fa grande differenza) tutte le parti che riguardano esercizi, documenti, foto ed immagini, carte geografiche etc. dovranno essere disponibili solo in digitale. Si tratta di un intervento che entra nella pratica educativa introducendo alcuni elementi di innovazione “a lunga scadenza”. Non si potrà continuare cioè a riprodurre le stesse modalità della didattica trasmissiva tradizionale. Se si cambiano gli strumenti di un modello trasmissivo della scuola anche tutta l 'architettura didattica tradizionale entra in crisi e sollecita l adozione di nuove metodologie.
Inoltre sono state presentate nuove linee guida per le architetture interne delle scuole che pongono le basi per soluzioni di grande innovazione: un ambiente “che insegna” , una vision che disegna nuove scuole lanciate verso il futuro non più divise in aule ma con spazi articolati, disegnati per una didattica laboratoriale che “costringerà” gli insegnanti a modificare profondamente l’organizzazione della didattica
Infine il piano straordinario sulla Scuola Digitale che porterà a 100.000 le aule con lavagne digitali, a 2.700 le cl@ssi 2.0 e oltre 100.000 tablet/pc portatili per gli studenti. Soluzioni tecnologiche che consentono di tenere aperte piccole scuole nelle montagne o nelle piccole isole in modo da non “desertificare” aree del paese che senza la scuola non sono adatte a famiglie giovani costrette a lasciare i territori. Se a questi si aggiungono i finanziamenti previsti con fondi europei per le quattro regioni del Sud si capisce che verso l’innovazione digitale della nostra scuola si stanno facendo importanti e decisivi passi avanti.
Tutto questo nell’arco di un anno e con le ristrettezze economiche che hanno caratterizzato questo periodo non solo in Italia rappresenta un risultato di rilievo ma soprattutto un “punto di non ritorno” nel processo di trasformazione della scuola e dello sviluppo delle competenze digitali di sempre più ampi starti della società."
di Giovanni Biondi, Miur FONTE : HTTP://WWW.AGENDADIGITALE.EU
mercoledì 13 febbraio 2013
SAFER INTERNET DAY 2013
Il 5 febbraio 2013 si è celebrato il Safer Internet Day 2013 - giornata europea dedicata alla sicurezza in rete dei Ragazzi.
Il programma Safer Internet si propone di promuovere l'utilizzo sicuro di internet nonché delle nuove tecnologie on-line, con particolare attenzione nei confronti dei bambini, lotta ai contenuti illegali e in generale, contenuti non desiderati dagli utenti, in un approccio di collaborazione coordinato dall'Unione Europea. La manifestazione internazionale viene organizzata ogni anno dall'ente Insafe al fine di promuovere un utilizzo più responsabile delle tecnologie legate ad internet ed ogni anno vengono organizzati centinaia di eventi in tutto il mondo riguardanti la prevenzione dei pericoli legati alla navigazione in internet. Nella sua prima edizione (2004) questa giornata ha coinvolto 14 nazioni, quest'anno invece è stata celebrata in 90 paesi. Infatti negli anni l'organizzazione della manifestazione si è allargata sempre più, fino a comprendere gli attuali 41 comitati e 34 enti che lavorano a stretto contatto con il team di Insafe, che ha la propria sede a Bruxelles.
Il tema di questa edizione è stato: Responsabilità e diritti nella rete.
INFO :www.saferinternetday.org e www.sicuriinrete.it
In riferimento al Safer Internet Day, pubblichiamo nella sua interezza, un articolo molto interessante e che ci spinge ad una profonda riflessione sul Cyberbullismo
Fonte: http://www.disal.it
« … Scuola digitale: MIUR, Interno e Polizia Postale contro il cyberbullismo
"Entro 6 mesi web commissariato". Cyberformazione per i prof
Tecnicadellascuola.it - 05/02/2013
Nel giorno della sicurezza su internet, 'Safer internet day', Antonio Apruzzese, direttore della Polizia Postale, annuncia un web-commissariato, uno sportello on line per rispondere alle domande sulle insidie della Rete. Nella scuola italiana serve un piano di cyber-formazione per presidi e insegnanti. Alla presenza del ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, Apruzzese ha annunciato, riferisce l’agenzia Dire, che "entro il primo semestre dell'anno sarà strutturato un nuovo commissariato. Faremo vedere la Polizia Postale nella Rete e sui social network, affinchè i ragazzi ci possano comunicare situazioni di disagio. Entro il primo semestre dell'anno cercheremo di esservi vicini comparendo nella Rete".
Apruzzese ha poi spiegato che "sono cresciuti i furti identità fra i ragazzi sul web".
Nella scuola italiana serve un piano di 'cyber-formazione' per presidi e insegnanti. E il ministero "ci sta lavorando", commenta il ministro Profumo.
E il ministro ha continuato, dicendo: "La scuola ha la necessità di essere allineata ai tempi ed è un grande veicolo di formazione perchè ogni azione coinvolge metà del Paese. Oggi la scuola italiana ha sempre di più la necessità di avviare un processo educativo per i cittadini di domani che saranno sempre più di tipo 'cyber'. Dobbiamo dargli strumenti per stare in questo mondo cyber. Serve una cybereducation per i nostri ragazzi e serve anche una educazione alla cybersecurity a partire dalle prime classi elementari". Per questo bisogna "avviare un grande progetto e investire di più sulla formazione degli insegnanti".
Per Profumo serve un "progetto non di breve termine. Serve un'educazione continua degli insegnanti. Stiamo lavorando ad un piano di formazione dei docenti in questo senso. Intanto abbiamo avviato il processo attraverso la formazione dei nuovi dirigenti (gli oltre 2mila assunti a settembre, ndr). Mi auguro- ha chiuso- che nel prossimo governo ci sia attenzione a questo processo e alla modernizzazione della scuola".
"È necessario sensibilizzare ed informare sull'importanza del corretto utilizzo di internet e trasmettere - a nuove e vecchie generazioni - la conoscenza dei rischi connessi all'uso improprio della rete ed ai pericoli che nasconde dietro immagini e colori seducenti". Lo ha detto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri nel messaggio inviato in occasione della conferenza stampa di lancio del progetto 'Per un web sicuro', promosso dal Moige, il movimento dei genitori, con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Secondo Cancellieri "ci troviamo infatti oggi più che mai, a dover fronteggiare una rivoluzione che non e' solo di tipo tecnologico, ma che - rispetto a qualsiasi altro mass media tradizionale - modifica i linguaggi e le modalità di fruizione". Il ministro, infine, si augura che iniziative come quella di Moige e Polizia Postale "contribuiscano a creare e diffondere un approccio sempre più consapevole e responsabile alla navigazione e condivisione in rete"
Il personal computer è ormai nelle case di (quasi) tutti i minori italiani. Di conseguenza la connessione ad internet può avvenire nella quotidianità con tutti i rischi che comporta. Proprio la sicurezza sul web e' al centro della ricerca del Moige - il Movimento italiano genitori appena conclusa dall'Itci - Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale, presieduto da Tonino Cantelmi, condotta su un campione di circa 1.000 minori in Italia.
Da questa è emerso che 9 minori su 10 (l'87,8%) infatti navigano in rete quotidianamente. Nel particolare, il 39,4% utilizza il computer portatile mentre invece il 29,9% usa il mezzo dalla propria camera da letto: pratica scelta soprattutto da bambini in fascia d'età 11-13 anni (38,6%).
E non solo. Andando a spulciare i dati dello studio condotto dal movimento guidato dalla presidente Maria Rita Munizzi, che ha presentato oggi i dati presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza alla presenza del direttore della Polizia Postale, Antonio Apruzzese, emergono dati importanti relativamente a minori di età piuttosto bassa.
Se il 18% degli intervistati afferma di trascorrere in rete più di 3 ore al giorno, di questi, la metà, 5 su 10, ha dagli 11 ai 13 anni. Sono circa l'8% i bambini che, invece, si connettono ad Internet per più di 5 ore e hanno meno di 10 anni. "I nostri nuovi dati dimostrano quanto sia necessario far capire ai ragazzi, ma anche ai genitori e ai nonni, quali insidie puo' celare la rete, primi tra tutti la pedopornografia e il cyberbullismo, pericoli reali e non virtuali che possono danneggiare in maniera grave l'integrità e l'incolumità dei nostri figli. Occorre, pertanto, massima attenzione da parte di tutti, famiglie e educatori, per diffondere la cultura dell'uso corretto di internet", ha dichiarato la presidente Munizzi.
Per quanto riguarda il controllo da parte dei genitori sui giovani internauti, i minori dai 6 ai 10 anni sul web senza la presenza del genitore sono il 31,2%, percentuale che sale, 7 su 10 (72,5%), per la classe dagli 11 ai 13 anni, fino ad arrivare alla quasi totalità nella fascia che prevede i ragazzi dai 14 ai 20 (8 ragazzi su 10 sono privi del controllo diretto di un adulto). La socializzazione e il divertimento sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: chattare (22,6%) e' l'attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di ascoltare musica (20,3%), e infine giocare (17%).
Il 14% degli intervistati afferma, poi, di provare sempre o spesso forti emozioni quando si connette, il 5% risponde di preferire Internet a uscire con gli amici e il 16% dichiara di connettersi per distrarsi da emozioni spiacevoli.
Internet è diventato un 'luogo' di incontro: di fatto il 26% degli intervistati lo utilizza per cominciare nuove amicizie, il 15% dei ragazzi afferma di possedere in egual numero amici su Internet rispetto al mondo reale e addirittura l'8% afferma di possederne di piu' nel mondo del web.
Le relazioni affettive nate in rete interessano il 9% dei giovani, la percentuale sale al 16% per la fascia 14-20. Per quanto riguarda la suggestione che il computer suscita nei confronti dei ragazzi il 37% degli intervistati afferma che spesso o sempre il tempo davanti al pc trascorre senza che loro se ne accorgano, il 21% attende con ansia il momento in cui si può collegare ad Internet e il 24% dei ragazzi afferma di non riuscire a rimanere tranquillo se per un giorno non può navigare. I social network sono molto utilizzati: 6 su 10 (61%) dei ragazzi intervistati dichiara di esserci iscritto. Domina Facebook: quasi 9 ragazzi su 10 lo preferiscono.
Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori, di fatto, sono molto blande: solo il 18,6% impartisce dei limiti di tempo nell'utilizzo del computer ai loro figli contro il 35% che non si e' mai posto questo problema. Per quanto riguarda la fascia d'età 6-10, solo 3 genitori su 10 (32,7%) sono attenti all'utilizzo che i loro figli fanno di internet (ma solo il 9% se i figli hanno tra gli 11 e i 17 anni). Mentre l'11% dei ragazzi dichiara di visitare siti non adatti alla loro età, sono il 20% coloro che affermano di cancellare la cronologia sul computer per non farla vedere ai propri genitori. Inoltre, un minore su tre (30%) afferma di utilizzare raramente la propria identita' quando e' collegato e il 28% ha fatto amicizia con estranei. Ancora più preoccupanti sono i dati riscontrati per gli appuntamenti al buio: il 14% degli intervistati ha incontrato le persone conosciute su Internet e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni ha scambiato il suo numero di cellulare con gli estranei contattati tramite chat. “
Aula365 che si rivolge principalmente al mondo dell’infanzia, sensibile a queste tematiche, tutela i propri utenti in maniera tale che possano muoversi in piena sicurezza all’interno della piattaforma grazie ad un monitoraggio continuo e costante. L’Edutainment non può esistere senza la sicurezza e la tutela della privacy dei nostri utenti.
Aula365 vi invita quindi ad imparare, divertendovi, ma in totale sicurezza!
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venerdì 1 febbraio 2013
Competir e Aula365 al Bett 2013 di Londra!
La mostra più grande al mondo sull’educazione e la tecnologia accoglie a Londra la nuova versione 3.0 di Aula365 Speedy e il giornale interattivo Kids News: Aula365 si presenta così come il primo media educativo al mondo!
Vieni a conoscere il nostro stand: http://www.aula365.com/bett-2013.
Aula365: learn different!
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lunedì 21 gennaio 2013
Aula365 e il Communication Strategie Lab
Aula365, piattaforma e-learning con contenuti educativo-digitali e numerose opportunità di didattica collaborativa vi invita a partecipare ai nuovi corsi organizzati dal Communication Strategie Lab dell’Università di Firenze ( www.csl.unifi.it ):
1. Corso di Perfezionamento
NUOVE TECNOLOGIE PER PARLARE, LEGGERE E SCRIVERE IN CLASSE E FUORI. CONTENUTI E PRATICHE PER LA COMUNICAZIONE FORMATIVA: LIM, TABLET, EBOOK, MOBILE
Corso di perfezionamento rivolto a docenti e professionisti della formazione. Dedicato all'uso delle nuove tecnologie all'interno dei nuovi ambienti di apprendimento, con particolare riferimento alla LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), ai tablet (e ai device mobili in genere), agli ebook e ai contenuti digitali.
http://www.csl.unifi.it/perfezionamento/
2. Corso di Aggiornamento:
“ SOCIAL MEDIA STRATEGIES” : STRUMENTI E TECNICHE.
Il corso, aperto anche ai non laureati, è pensato per i professionisti della comunicazione, della formazione e per tutti coloro che desiderano acquisire conoscenze, competenze e abilità nel settore delle nuove tecnologie della comunicazione e in particolare dei social media.
http://www.csl.unifi.it/aggiornamento/
I corsi sono organizzati dal CSL dell’Università di Firenze e diretti dal prof. Luca Toschi (professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi).
Aula365 e l’Università di Firenze si incontrano per fondere le nuove tecnologie e l’antico sapere!
giovedì 17 gennaio 2013
La scuola on line?
Da lunedì prossimo iscrizioni on line per tutte le scuole pubbliche. Un milione e settecentomila famiglie entro il 28 febbraio dovrà approcciarsi alla procedura informatizzata messa a punto dal Ministero dell'Istruzione. Questo sistema si presenta come un'occasione di alfabetizzazione informatica e di educazione alle nuove tecnologie anche per le famiglie stesse…
Lunedì 21 gennaio, sul sito iscrizioni.istruzione.it iniziano le iscrizioni per l'anno scolastico 2013-2014. Secondo l’ormai nota spending review, infatti, diventano vigenti le norme in materia di digitalizzazione e dematerialzzazione delle pratiche scolastiche.
Tutto ciò significa: iscrizioni on line per tutte le classi iniziali dei corsi di studio (a eccezione della scuola dell'infanzia) delle scuole statali. Una vera e propria rivoluzione, all'insegna della trasparenza e del risparmio di carta e di lavoro delle segreterie degli stessi istituti.
Digitalizzazione, risparmio, rivoluzione tecnologica… Cosa ne pensano genitori e studenti? E le scuole?
Per iniziare: ci sono le polemiche di coloro che per motivi geografici, culturali, o economici non hanno la possibilità di utilizzare un computer o una connessione ad internet. Il Ministero ha disposto però che le scuole, sia quelle destinatarie delle domande sia quelle di provenienza, offrano un servizio di assistenza a tutti coloro che ne facciano richiesta.
Previste anche iniziative di comunicazione, sia all'interno delle scuole e sulle pagine del sito del MIUR, che attraverso spot televisivi informativi trasmessi sui canali RAI.
Tutto ciò funzionerà?
Nella speranza che la rivoluzione tecnologica si compia, v’invitiamo a scoprire Aula365 che la rivoluzione tecnologica l’ha già superata…
venerdì 11 gennaio 2013
La parola agli studenti...
Oggi poniamo l’attenzione su un articolo comparso su tecnicadellascuola.it inerente una domanda posta dal sito skuola.net agli studenti italiani: Quale scuola vorresti? Le risposte aprono ad una profonda riflessione…
“ LA SCUOLA CHE VORREI: POCHI COMPITI E MENO PROF.
di R.P. 03/01/2013
Sono alcune delle risposte inviate dagli studenti italiani ad una domanda posta dal sito Skuola.net ("Quale scuola vorresti?"). In testa strutture migliori e più sicure. Scarso interesse per la "scuola digitale".
Una scuola con meno compiti ed insegnanti più indulgenti: sono i desideri più frequenti degli studenti italiani, secondo il sito skuola.net il cui forum ha raccolto in questi giorni centinaia e centinaia di messaggi in risposta ad una semplicissima “provocazione” di Tonio2012 che aveva chiesto alla comunity “Cosa pensate della scuola? Mi spiego: come vorreste che fosse la vostra scuola? Meno compiti? Meno professori? Più ore di educazione fisica? A voi la scelta!”.
Lapidari alcuni studenti: “Vorrei una scuola più nuova e con meno prof”
Altri entrano di più nel merito: “Meno compiti, meno ore di latino, struttura più nuova, computer più nuovi, un laboratorio di chimica ed orari più comodi” oppure “Vorrei meno ore di matematica”.
Alcune tendenze emergono però con chiarezza e, tutto sommato, indicano anche ipotesi di intervento.
Per esempio molti chiedono che a scuola si possano seguire solo i corsi che si preferiscono e che non ci siano troppi insegnanti con cui doversi relazionare.
Moltissimi gli studenti che chiedono strutture e arredi più sicuri e adeguati.
Curiosamente (ma forse non troppo) mancano quasi del tutto le richieste di una scuola “più digitale”.
Evidentemente per la stragrande maggioranza degli studenti pc, tablet e internet e quant’altro non fanno la qualità della scuola …”
Riflettiamo! Riflettiamo! Riflettiamo!
venerdì 21 dicembre 2012
NATALE 2012
Aula365 augura un gioioso e felice Natale a tutti! Festeggiate il Natale con Aula365: venite a trovarci sul nostro sito! Tanti auguri!
venerdì 14 dicembre 2012
Un'occasione imperdibile!
Aula 365 ha pensato di riservarti un' offerta imperdibile ...
Con soli 50 euro potrai abbonarti per UN ANNO al primo portale educativo del web ...
Scopri come! Vai su: http://italia.aula365.com/commerce/step1.aspx?fkinstanciapackage=5352161
Inoltre, entrando in http://mondo.aula365.it/ potrai scaricare gratuitamente anche il Manuale di Aula365 e scoprire il nostro mondo!
venerdì 7 dicembre 2012
“Tradizione e innovazione per la scuola del XX Secolo".
Vogliamo pubblicare la lettera-saggio che il sottosegretario all'Istruzione, il maestro Marco Rossi Doria, ha inviato a Repubblica.it per rispondere al collega Franco Lorenzoni, in riferimento alle polemiche che la lettera "Fino a otto anni scuole libere dai computer" dello stesso Lorenzoni ha suscitato. Ecco la risposta del maestro Marco Rossi Doria.
“ … Una trasmissione televisiva mi ha offerto pochi giorni fa l'occasione molto gradita di ricordare il maestro Alberto Manzi nell'anniversario della sua morte. Fu il protagonista di una delle esperienze pioneristiche per la cultura e l'istruzione nell'Italia del boom. Anziane signore imparavano a leggere e scrivere guadando la tv. Ho l'età per ricordarne alcune che seguivano quelle puntate con penna e quaderno nel piccolo bar del paesino che frequentavo da ragazzino. "Non è mai troppo tardi" diventava lo slogan di una generazione che non era andata scuola e che imparava a leggere in età adulta. Nelle scuole serali e attraverso i programmi della RAI.
In molti, all'epoca, guardavano con sospetto la TV e con ancor più diffidenza la sua pretesa di farsi alfabeto, cultura, istruzione popolare. E in effetti, dopo quella breve stagione, la televisione ha svolto in prevalenza altri ruoli meno nobili.
Voglio partire da qui per rispondere alla graditissima provocazione di Franco Lorenzoni, che propone di mantenere le classi elementari prive di dispositivi multimediali fino agli otto anni.
La scuola, soprattutto quella di base, da un lato deve costruire la possibilità della cittadinanza, insegnando a leggere, a scrivere, a capire testi, a misurare, a porsi domande di senso sulle cose e sul mondo, a usare un metodo di indagine e di discussione, ecc. Non lo si dice abbastanza: ancora oggi tutto questo è necessario, serve, eccome. Per questo lo abbiamo ribadito e - credo - ben declinato nelle Indicazioni nazionali per il curricolo che invito a leggere. Al contempo la scuola ha certamente una vocazione compensativa: vi si fanno cose che si fanno poco altrove. A scuola si ascolta e parla l'Italiano quando a casa e per strada si parlava o si parla il dialetto o una lingua non italiana, si va a teatro o si montano spettacoli quando non vi è altrimenti questa possibilità, si ascolta e si suona la musica classica, si costruiscono video invece di stare imbambolati davanti alla tv, si imparano a leggere i giornali lì dove a casa ciò accade meno, ecc. E si deve certamente insistere - su questo Franco Lorenzoni ha molta ragione - nel creare continue occasioni per prendere contatto diretto con le materie e con il fare - con l'esperienza reale, in un mondo pieno di esperienza virtuale.
Quando avevo poco più di vent'anni e i miei alunni costruivano aquiloni, con loro studiavo cosa era il vento guardando insieme i loro aquiloni e poi le mappe e chiedendo loro di segnarsi le parole dette durante i minuti del meteo in tv la sera per parlarne il giorno dopo e capirne il senso. Oggi farei costruire gli aquiloni innanzitutto e poi navigherei con loro nella rete per capire da dove viene il vento e perché, ma dopo aver "provato" molte volte il vento che tende lo spago dell'aquilone da imparare a costruire insieme.... Pelare patate per cucinarle insieme, manipolare la creta, dipingere con le dita e il pennello usando le terre, riconoscere l'odore delle spezie a occhi bendati, costruire giochi di legno con colle, martello e chiodi, camminare in un bosco, ri-insegnare a guardare il cielo e conoscere le stelle, come fa Franco da moltissimi anni... Certamente sì. E' un'indispensabile opera educativa a carattere compensativo. Che non è solo urgente rispetto ad assetti di apprendimento dove il corpo e il rapporto tra mani, sensi e mente vengono messi quasi di lato. E' una cosa che funziona, che entusiasma i bambini, che li fa maturare nelle emozioni e nella mente, che crea curiosità a catena, che riporta le cose in equilibrio ecc.
Dunque, non si tratta certo di appiattire il dibattito al solito scontro tra tifosi della tecnologia e suoi avversari.
E capisco bene il senso della provocazione. Poi io personalmente non credo nel vietare una cosa che già è, che si muove nel quotidiano dei bambini a età molto precoci, pre-scolari. Non funziona vietare. Molto importante, invece, è ragionare pubblicamente se non sia giunta l'ora di recuperare il senso dell'esperienza di Alberto Manzi per quel che può insegnare a noi oggi su un ri-uso più ricco, critico, vario anche delle tecnologie nel fare scuola in un nuovo momento di grandi stravolgimenti culturali, che investono il modo stesso di apprendere. Il passaggio alla tecnologia e all'informazione multimediale rappresenta uno dei più grandi cambiamenti della storia dell'umanità. Una cosa altrettanto radicale probabilmente accadde qualche millennio fa tra il Tigri e l'Eufrate, quando qualcuno incise per la prima volta le parole cantate tramutandole in segni su una tavoletta di argilla. Si tratta di una rivoluzione che cambia abitudini, comportamenti, distanze. Che cambia persino il funzionamento del cervello, della memoria, della concentrazione. E quindi cambia anche l'apprendimento dei cosiddetti "nativi digitali".
Come la scuola debba relazionarsi a questo grande cambiamento è tema centrale della riflessione pedagogica e culturale contemporanea. Chiama in causa la visione che abbiamo della scuola e del suo ruolo nel XXI secolo. Mentre ciò accade, io continuo a pensare che sia necessaria una nuova, grande alfabetizzazione del Paese. Un'alfabetizzazione funzionale, come insegna Tullio De Mauro, che riprenda con forza le finalità del capire la complessità del mondo attraverso una solida palestra iniziale. E credo che in questa palestra - la scuola - ci sia, insieme, spazio e necessità per l'esperienza diretta che si va perdendo e che va salvata e per le tecnologie che comunque sono date ai bambini già dalla tenerissima età e che spetta alla scuola usare in modo più ampio, intelligente, fantasioso, insieme e non contro la scrittura a mano e ogni esperienza diretta. Non credo che i tablet debbano sostituire tutto, non lo credo affatto. La testa ben fatta la si favorisce oggi - questa è la sfida - nei due modi insieme. E l'alfabetizzazione oggi vuol dire un'alfabetizzazione anche informatica, ma non ristretta alle funzioni racchiuse nelle pratiche diffuse e mai esclusiva..
L'Italia è riuscita solo molto in parte a garantire alfabetizzazione negli ultimi decenni. Lo dicono bene i dati. Solo il 20% della popolazione italiana è in grado di capire il significato di un testo breve, un ragazzo su cinque abbandona la scuola prima del diploma o di una qualifica professionale. E 300mila bambini, secondo Save the Children, non hanno la possibilità di aprire un libro, andare al cinema, praticare uno sport, navigare su Internet.
Facciamo le due cose insieme. Insomma, concordo pienamente con Franco Lorenzoni: si impara dappertutto e in tanti modi. I bambini devono uscire da scuola insieme agli insegnanti, correre, giocare in modo strutturato e non, esplorare, fare esperimenti, colorare, disegnare, progettare e costruire. Devono avere un contatto con la realtà, profondo, ripetuto e quotidiano, che coinvolga, come è ovvio, tutti i sensi e li aiuti a regolarsi con le cose, i viventi e le situazioni reali, prima ancora che con i loro corrispettivi virtuali. Devono socializzare all'interno di un patto educativo, trovando nella relazione con l'adulto una sponda solida e serena per la propria crescita entro contesti esplorativi diretti e non solo virtuali. Poi però - diciamolo - vanno a casa e trovano mamma e papà e nonni, tablet e pc, cellulari e videogames. Queste tecnologie fanno parte del loro spazio e del loro tempo spesso in modo non mediato, a volte senza limiti né regola o con un uso anche molto "povero". E' importante che la scuola sappia misurarsi e trattare anche con tutto questo.
Con quali tempi, modi e strumenti questo sia possibile, lo stanno scoprendo giorno dopo giorno tanti insegnanti che soprattutto nella scuola primaria non hanno mai smesso di sperimentare e innovare e sono capaci da sempre di imparare qualcosa dal modo con cui bambini e ragazzi si relazionano con il mondo circostante e apprendono. Occorre nei prossimi anni fare una ricognizione di quanto realizzato, valutare attentamente gli apprendimenti, punti di forza e di debolezza. E se già oggi un correttivo a favore delle esperienze dirette è necessario, spingiamo in questa direzione. E che ci sia una grande discussione nazionale che senza chiusure preconcette né ottimismo acritico sappia individuare il ruolo che le nuove tecnologie per la didattica possono acquisire nelle diverse fasi evolutive.”
Fonte La Repubblica.it
venerdì 30 novembre 2012
Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!
Il premio riconosce i contributi della creatività aziendale a vantaggio dei consumatori e degli utenti.
A ‘Telefónica’ Perù, azienda leader nelle telecomunicazioni, è stato riconosciuto con il "Creatividad Empresarial ", premio nella categoria Utility per la sua "Aula365", un progetto che consiste in una rete di supporto sociale che accompagna gli studenti delle scuole durante tutte le fasi del loro apprendimento.
I vantaggi di questo progetto includono la possibilità per gli studenti di accedere ai contenuti didattici multimediali, nonché l'accesso a risorse esclusive, come la possibilità di avere un insegnante virtuale che risponde a qualsiasi domanda, corsi d’inglese on-line e molto altro ancora.
Si tratta di 4000 risorse interattive tra film, video e giochi.
Va notato che l'anno scorso, Telefónica ha ricevuto il premio nella categoria Utility di "Creatividad Empresarial " con’Wayra’.
Questo progetto cerca di individuare, promuovere e accelerare lo sviluppo di ‘imprenditori tecnologici’ con talento nel paese e nella regione, attraverso l'investimento di 1 milione di dollari all'anno per lo sviluppo di 20 progetti.
"La Creatividad Empresarial " è il premio più prestigioso in Perù che è stato creato 16 anni fa dall'Università peruviana di Scienze Applicate (UPC) al fine di riconoscere i contributi più importanti della creatività nel mondo degli affari, con un impatto significativo sul vantaggio dei consumatori e gli utenti.
GRAZIE AULA365!
Fonte LaRepublica.pe
martedì 20 novembre 2012
Uniti per i diritti del bambino
Il 20 Novembre è la Giornata mondiale dei diritti dei bambini.
L’infanzia è una tappa molto importante, è il momento in cui si apprendono dei valori che durano per tutta la vita. Celebriamo i diritti del bambino con Aula365: perché proteggere e prendersi cura dei bambini, significa proteggere e prendersi cura del nostro futuro.
Aula365® vi invita a condividere le vostre opinioni su questo tema nella sezione Blogs dell’Ecosistema:
http://italia.aula365.com/blog/novita/giornata-diritti-bambini/default.aspx
Vi aspettiamo su Aula365!
venerdì 16 novembre 2012
La Giornata della Tolleranza
Il 16 novembre è la Giornata Internazionale della Tolleranza, un valore che non si deve perdere e che è importante insegnare a tutti. Essere tolleranti significa accettare il resto delle persone…
E scoprire ciò che di meglio c’è nelle altre persone ci aiuta a conoscere ciò che di meglio c’è in noi.
Aula365® vi invita a condividere le vostre opinioni su questo tema nella sezione Blogs dell’Ecosistema.
Vi aspettiamo su Aula365!
http://italia.aula365.com/blog/novita/giornata-internazionale-tolleranza/default.aspx
sabato 10 novembre 2012
LA SCUOLA “FREDDA”.
Scontro tra governo e Province italiane. Il presidente dell'Upi, Antonio Saitta annuncia che le Province faranno ricorso ai Tar contro i tagli del governo. I 500 milioni di tagli della spending review per il 2012 e l'1,2 miliardi di euro per il 2013, non sono sostenibili da parte delle Province così le amministrazioni provinciali chiuderanno i riscaldamenti nelle scuole e aumenteranno le vacanze agli studenti.
Ad oggi le province gestiscono 5.179 edifici scolastici di scuola secondaria, di cui 117.348 di classi con quasi due milioni e 600 mila alunni. Saitta ha affermato "…abbiamo spiegato al governo che con questi tagli non si interviene su sprechi, ma si cancella tutto. Con l'inverno alle porte non potremo più togliere la neve dalle strade, non abbiamo soldi per fare la manutenzione delle scuole, né quella straordinaria per mettere in sicurezza gli edifici, né quella ordinaria: non sappiamo come pagare le bollette di luce, gas, acqua, telefono. Per questo, se il governo non ci ascolterà, a Natale saremo costretti a chiudere le scuole prima del tempo".
E’ di opinione totalmente differente il presidente dell'Associazione italiana presidi, Giorgio Rembado che afferma “… al conflitto tra Stato e Province si sommerebbe quello tra scuole e Province. Le scuole sono state oggetto di tagli massacranti da parte dello Stato, non credo che le Province se ne siano mai ricordate".
La querelle è aperta e la domanda da porsi è la seguente: quanto la scuola sarà colpita???
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venerdì 2 novembre 2012
Expotoons: Festival Internazionale di animazione
COMPETIR CON AULA 365 SPEEDY riceve un premio per la categoria Innovazione tecnologica nell’Educazione.
Buenos Aires, 20 ottobre 2012 - Aula 365 Speedy si distingue per il suo cortometraggio " Los Creadores: el secreto del Calendario Maya " in 3D, alla sesta edizione degli Expotoons Festival (Concorso Internazionale di Animazione) con il primo premio per l’Innovazione tecnologica nella categoria Educazione.
Il film è uscito nel marzo 2012 come la prima esperienza animata con la tecnologia 3D a fini didattici e educativi per il web. E’ stato anche il primo della serie " La familia de los Creadores ", una proposta di storie avventurose che fino ad oggi ha sviluppato sei capitoli con diversi temi: “Aventuras Robóticas”, “Juego de Patriotas”, “Aventuras Espaciales”, “Aventuras Olímpicas”, “Aventuras Tribales” y “Cuidemos el Planeta”.
Questo riconoscimento supporta le proposte interattive e pedagogiche di Aula 365 Speedy, con più di 4.000 risorse educative. I bambini così possono imparare in modo divertente, innovativo e semplice.
Aula 365 Speedy
"Aula365 Speedy" è la rete sociale di educazione e intrattenimento di Competir. Ha più di 650.000 utenti registrati in Argentina e più di 2 milioni in tutto il mondo. Durante il 2012, il sito ha rinnovato il suo design e ha aggiunto nuovi strumenti interattivi e funzionalità che lo pongono come la più importante rete educativa sociale in America Latina.
Aula365 Speedy non si rivolge solo a bambini della scuola materna, ma anche alla scuola primaria e secondaria, coinvolgendo anche insegnanti e adulti.
Informazioni sul Festival Expotoons
Expotoons Animation Festival mira a diffondere l'animazione come un motore di crescita nel settore audiovisivo e culturale, creando uno spazio per lo scambio di tendenze, tecnologie, conoscenze, proposte artistiche ed esperienze tra i paesi.
E 'stato creato nel 2007 grazie a ‘Encuadre’, società d’animazione pioniera in Argentina con trenta anni di esperienza internazionale. Le produzioni di ‘Encuadre’ sono state presentate in festival internazionali grazie ai suoi film d'animazione realizzati con i più recenti progressi della tecnologia.
Informazioni su Competir
Competir è la principale Società argentina leader nell’apprendimento attraverso l’uso dei Media. Competir si dedica al rilancio della classe, a ridurre il digital divide e al supporto accademico a casa. Con oltre 10 anni di esperienza e oltre 3.000.000 di utenti che hanno sperimentato questa metodologia di apprendimento, Competir ha ottenuto significativi riconoscimenti : il Guinness Award 2011 per il ‘Comic Colaborativo’ di Aula365, tre premi ‘Sadosky’ (2006, 2007 e 2009), Premio ‘Influencias’ 2010, Premio ‘Iberoamericano en Honor a la Calidad Educativa’ (2007, 2008, 2009 e 2010), Premio mondiale delle Nazioni Unite al miglior applicativo di e-Learning (2005) e Premio Mate.ar (2007 e 2010), conseguito grazie a tre categorie differenti, e-learning, Alfabetizzazione Digitale e Educazione Formale. La società ha uffici in Argentina, Italia e Messico.
Ulteriori informazioni www.competir.com
venerdì 26 ottobre 2012
LA SCUOLA DIGITALE: da un progetto di Microsoft
«La scuola digitale» è il titolo del progetto che Microsoft Italia ha favorito e sviluppato nelle scuole di Peschiera Borromeo. Lo scopo è stato quello di stimolare alunni e insegnanti nell’uso di strumenti informatici a supporto della didattica. Il progetto, iniziato a febbraio, si è chiuso nei giorni passati e il bilancio di quest’avventura è stato positivo. Sono stati coinvolti ben 160 studenti e quindici insegnanti degli Istituti comprensivi Montalcini e De André.
Professori e allievi hanno avuto a disposizione il Kit for Kids, in altre parole programmi del pacchetto Office in versioni under quindici, per sei mesi. Attraverso ricerche in rete, presentazioni in power point, grafici in excel, lavagne interattive, materiali preparati sul pc di casa e portati in classe con le chiavette, gli studenti sono stati introdotti ‘nell’era digitale’. In realtà i giovani vivono in quest’era da molto tempo al di fuori della scuola. questa volta però, anche i professori si sono affacciati al mondo digitale, grazie alla correzione dei compiti per via informatica.
Il progetto di Peschiera non termina qui ma prosegue grazie a nuovi strumenti informatici messi a disposizione da parte di Microsoft. Qualcosa di simile è stato promosso, anche, nelle scuole di Montelupo Fiorentino e Calvano (Napoli).
Forse, finalmente, attraverso l’introduzione della tecnologia, il mondo degli studenti si è avvicinato a quello della scuola? In questo caso, la tecnologia sarebbe la soluzione giusta e anche Aula365 ne farebbe parte!
mercoledì 9 maggio 2012
9 Maggio: La Festa dell’Europa
Il 9 maggio 1950 il ministro francese degli affari Robert Schuman presentò la proposta di creare un'Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La cosiddetta "Dichiarazione Schuman", è considerata quindi, l'atto di nascita dell'Unione Europea. Il 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa, che, insieme alla bandiera, all’inno alla gioia, al motto “Unita nella diversità” e alla moneta unica (l'euro), simboleggiano l’Unione europea.
Storia della bandiera.
Essa rappresenta non solo il simbolo dell'Unione europea ma anche quello dell'unità e dell'identità dell'Europa in generale. La corona di stelle dorate rappresenta la solidarietà e l'armonia tra i popoli d'Europa.
Il numero delle stelle non dipende dal numero degli Stati membri. Le stelle sono dodici in quanto il numero dodici è tradizionalmente simbolo di perfezione, completezza ed unità. La bandiera rimarrà pertanto invariata a prescindere dai futuri ampliamenti dell'Unione europea.
La storia della bandiera europea ha inizio nel 1955. All'epoca, l'Unione europea esisteva solo sotto forma di Comunità europea del carbone e dell'acciaio, con solo sei Stati membri. Diversi anni prima era stato tuttavia istituito un organismo separato con un numero maggiore di partecipanti - il Consiglio d'Europa - impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea. Il Consiglio stava valutando all'epoca quale simbolo adottare. Dopo varie discussioni, venne adottato l'attuale disegno: un cerchio di dodici stelle dorate in campo azzurro. In varie tradizioni, il dodici è un numero simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre ovviamente del numero dei mesi dell'anno e delle ore indicate sul quadrante dell'orologio. Il cerchio è tra l'altro un simbolo di unità. Il Consiglio d'Europa incoraggiò in seguito le altre istituzioni europee ad adottare la medesima bandiera e nel 1983 il Parlamento europeo accolse l'invito. Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i capi di Stato e di governo dell'UE come emblema ufficiale dell'Unione europea, denominata all'epoca Comunità europea. Tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera dall'inizio del 1986.
La bandiera europea è l'unico emblema della Commissione europea, l'organo esecutivo dell'UE. Le altre istituzioni e organi dell'UE hanno un proprio emblema oltre alla bandiera europea.
L’Inno alla gioia.
Si tratta dell'inno non solo dell'Unione europea ma anche dell'Europa in generale. La melodia è quella della Nona Sinfonia, composta nel 1823 da Ludwig van Beethoven. Per il movimento finale della sinfonia, Beethoven musicò l'"Inno alla gioia" composto nel 1785 da Friedrich von Schiller. Il poema esprime la visione idealistica di Schiller sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini, visione condivisa da Beethoven. Nel 1972 il Consiglio d'Europa (il medesimo organismo che concepì la bandiera europea) adottò il tema dell'"Inno alla gioia" di Beethoven come proprio inno. Il celebre direttore d'orchestra Herbert von Karajan fu incaricato di scrivere tre adattamenti strumentali, per piano solo, per archi e per orchestra sinfonica. Senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa. Nel 1985 venne adottato dai capi di Stato e di governo dell'UE come inno ufficiale dell'Unione europea. Non intende sostituire gli inni nazionali degli Stati membri ma piuttosto celebrare i valori che essi condividono e la loro unità nella diversità.
Unita nella diversità è il motto dell’Unione europea.
Il motto sta ad indicare che, attraverso l’Unione europea, gli europei operano unitamente per la pace e la prosperità e che le molte e diverse culture, tradizioni e lingue presenti in Europa costituiscono la ricchezza del continente.
Fonte: europa.eu
giovedì 5 aprile 2012
Pasqua 2012

Anche quest'anno invitiamo gli amici di Aula365 a celebrare questo giorno, visitando il nostro sito. Nella sezione Novità, dei Blogs scolastici dell'Ecosistema, troverete alcuni notizie e informazioni interessanti per una riflessione sulla Settimana Santa.
Buona Pasqua a tutti.
Lo Staff di Aula365 Italia.
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venerdì 30 marzo 2012
Vecchio libro addio?

Rai e Miur hanno lavorato insieme per un progetto "cross mediale".
Si tratta in realtà di qualcosa d’innovativo per il mondo della scuola con lo scopo di dar vita a uno spazio dove il sapere possa essere condiviso. Il progetto "cross mediale" presume la nascita di un vero e proprio canale televisivo a tema sul digitale terrestre e satellite, un nuovo sito Web con contenuti e social network al fine di raccogliere qualsiasi tipo di risorsa che provenga dagli utenti. Parallelamente contribuiranno al progetto chat e App per garantire l'accesso anche attraverso smartphone, Tablet, connect Tv e l'integrazione con FaceBook. In occasione della firma dell’intesa RAI-Miur per la riorganizzazione su base “cross mediale” dei programmi realizzati dalla RAI in collaborazione con il Miur, il ministro Profumo ha affermato che grazie ai libri in formato elettronico, la spesa concernente la scuola per i genitori italiani sarà ridotta “a un decimo di quella attuale che si aggira attorno ai 3/400€ ”. Secondo quanto affermato, dal mese di settembre 2012 nelle scuole italiane dovrebbero comparire quindi libri digitali che andrebbero a integrarsi ai testi cartacei. Secondo il Ministro “dobbiamo immaginare che avremo dei libri più sottili, quasi degli indici ragionati, dei libri in progress che potranno avere dei contenuti 'wiki', ampliabili”. Una sorta di sapere quindi, in continua costruzione e integrazione. I risparmi derivanti dalla digitalizzazione dei libri di testo potranno essere utilizzati per comprare tecnologia, ha aggiunto Profumo, “per dotare ogni ragazzo di un computer".
Che la tecnologia finalmente riesca a entrare nella scuola? Ce lo auguriamo caldamente.
Aula365 potrebbe, infatti, integrarsi e completare questo interessante percorso formativo.
giovedì 22 marzo 2012
Aula365 e la Giornata mondiale dell’Acqua

Oggi 22 Marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua. Un evento che vuole accrescere la consapevolezza della crisi a livello globale dell’acqua.
Non tutti sanno che il fabbisogno di acqua della popolazione mondiale sta esplodendo e che, se non sarà fatto nulla, in meno di quindici anni i 2/3 della popolazione mondiale potrebbe vedere a rischio il proprio fabbisogno di acqua potabile e pulita. Con questa giornata ricordiamo che l’acqua è una risorsa molto importante per la nostra vita. A prima vista ci sembra che il pianeta sia pieno d’acqua, ma se indaghiamo un po’ a fondo, scopriamo che l’acqua potabile è veramente poca.
Di tutta l’acqua che c’e’ nel nostro pianeta, solo il 3% è dolce e solo la metà è potabile. Affinché l’acqua sia potabile, la stessa non deve possedere materie organiche, germi patogeni o sostanze chimiche. L’acqua che possiamo utilizzare nel mondo è veramente poca e il numero si riduce sempre più a causa delle molteplici forme di contaminazione che subisce.
Secondo il World Water Forum conclusosi da poco a Marsiglia, già un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile oggi e altri due miliardi non hanno acqua sana: la mancanza di acqua pulita è tuttora una delle prime cause di mortalità a livello mondiale.
Aula365, sensibile a questo tema vi invita a visitare la sezione Novità dei Blogs, presente all’interno dell’Ecosistema. Qui troverete un intero post dedicato a questo argomento e potrete lasciare un vostro personale commento.
Inoltre nella sezione dei Filmati educativi e nelle Infografie animate, troverete numerosi contenuti inerenti l’acqua: un bene prezioso che va tutelato e salvaguardato ogni giorno sempre di più.
Aula365, portale di edutainment, vi invita quindi a divertirvi nell’apprendimento ma soprattutto a accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’acqua per la vita.
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