Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. A marzo, l’ormai ex ministro Francesco Profumo ha firmato il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo.
Oggi vogliamo proporvi un articolo comparsi su http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs260313 inerente appunto questo argomento.
“… Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Novità in arrivo anche per i costi sostenuti dalle famiglie. Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l’anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l’anno scolastico 2013/2014, è del 20%. Ma nel caso in cui l’intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale la sforbiciata è più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%. I nuovi tetti si applicano per le adozioni dei libri della prima classe della scuola secondaria di I grado e della prima e della terza classe della secondaria di II grado. Per le rimanenti classi restano validi i limiti già definiti per le adozioni relative all’anno scolastico 2013/2014. I risparmi ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento.
La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori, affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione. In ogni caso, al fine di assicurare la gradualità del processo di innovazione, anche a tutela dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, solo per le prima e terza classe della secondaria di II grado il Collegio dei docenti potrà eventualmente confermare le adozioni dei testi già in uso. Una deroga valida però solo per i due anni successivi all’introduzione dei libri digitali, cioè gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016.
Inoltre, al fine di diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione nella didattica, l’INDIRE attiverà azioni di monitoraggio continuo e di documentazione sia dell’andamento della adozioni dei libri in versione mista e digitale, sia delle proposte di integrazione, sviluppate dal mercato, tra supporti tecnologici destinati agli studenti (tablet, PC/portatili), soluzioni di connettività (fibra, satellite, WiFi), e libri di testo e connessioni digitali…”
Secondo quanto riportato anche Aula365, portale di contenuti educativi sviluppato in Argentina e distribuito, in esclusiva per il mercato italiano, da Silva Ict S.r.l., troverebbe finalmente la sua giusta collocazione all’interno del mondo scolastico.
Aula365 è caratterizzato da una variegata offerta di risorse multimediali interattive e rappresenta quanto di più avanzato ci possa essere in materia di Educazione attraverso Internet, grazie alle risorse innovatrici del Web 2.0. E’ uno spazio per l’Educazione e l’Intrattenimento (Edutainment) destinato a tutta la comunità scolastica: genitori, figli e docenti. Forse la Scuola è finalmente pronta ad aprire le proprie porte ad aula365? Speriamo di si!
Aula365: imparare in modo divertente!
lunedì 13 maggio 2013
Vecchio libro addio???
Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. A marzo, l’ormai ex ministro Francesco Profumo ha firmato il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo.
Oggi vogliamo proporvi un articolo comparsi su http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs260313 inerente appunto questo argomento.
“… Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.
Novità in arrivo anche per i costi sostenuti dalle famiglie. Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l’anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l’anno scolastico 2013/2014, è del 20%. Ma nel caso in cui l’intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale la sforbiciata è più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%. I nuovi tetti si applicano per le adozioni dei libri della prima classe della scuola secondaria di I grado e della prima e della terza classe della secondaria di II grado. Per le rimanenti classi restano validi i limiti già definiti per le adozioni relative all’anno scolastico 2013/2014. I risparmi ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento.
La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori, affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione. In ogni caso, al fine di assicurare la gradualità del processo di innovazione, anche a tutela dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, solo per le prima e terza classe della secondaria di II grado il Collegio dei docenti potrà eventualmente confermare le adozioni dei testi già in uso. Una deroga valida però solo per i due anni successivi all’introduzione dei libri digitali, cioè gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016.
Inoltre, al fine di diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione nella didattica, l’INDIRE attiverà azioni di monitoraggio continuo e di documentazione sia dell’andamento della adozioni dei libri in versione mista e digitale, sia delle proposte di integrazione, sviluppate dal mercato, tra supporti tecnologici destinati agli studenti (tablet, PC/portatili), soluzioni di connettività (fibra, satellite, WiFi), e libri di testo e connessioni digitali…”
Secondo quanto riportato anche Aula365, portale di contenuti educativi sviluppato in Argentina e distribuito, in esclusiva per il mercato italiano, da Silva Ict S.r.l., troverebbe finalmente la sua giusta collocazione all’interno del mondo scolastico.
Aula365 è caratterizzato da una variegata offerta di risorse multimediali interattive e rappresenta quanto di più avanzato ci possa essere in materia di Educazione attraverso Internet, grazie alle risorse innovatrici del Web 2.0. E’ uno spazio per l’Educazione e l’Intrattenimento (Edutainment) destinato a tutta la comunità scolastica: genitori, figli e docenti. Forse la Scuola è finalmente pronta ad aprire le proprie porte ad aula365? Speriamo di si!
Aula365: imparare in modo divertente!
martedì 26 febbraio 2013
Una scuola FINALMENTE digitale?
Oggi vogliamo porre l’attenzione su un articolo, uscito qualche giorno fa (22 Febbraio 2013) su www.agendadigitale.eu in cui Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del Miur , fa un bilancio ed anche una previsione su didattica e tecnologia. Riportiamo interamente tutto l’articolo, nella speranza che Aula365 possa trovare uno spazio all’interno di un scuola FINALMENTE tecnologica e digitale.
“ AGENDA 2013.
Tante novità hanno caratterizzato gli ultimi mesi e altre verranno a breve. Le scuole saranno un ambiente che insegna, non più divise in aule ma disegnate per una didattica laboratoriale. Il processo di trasformazione è ormai compiuto, non si torna indietro, e i docenti saranno costretti a seguirlo.
Contribuire allo sviluppo delle competenze digitali nella popolazione passa prima di tutto dalla trasformazione di servizi che impattano su grandi numeri di utenti, realizzati fino ad oggi in modo “carteceo” tradizionale, in sevizi digitali. In questi ultimi mesi in questa direzione sono stati lanciati importanti segnali di modernizzazione del paese dal ministero di viale Trastevere.
A giugno tutte le prove degli Esami di maturità (dopo anni di buste, carte, carabinieri, casseforti per la custodia del prezioso tema di italiano, centinaia di ore di lavoro….) sono state diramate via internet la mattina stessa delle prove. Le scuole hanno ricevuto un plico telematico che è stato aperto con una chiave di lettere e numeri comunicata il giorno stesso delle prove dalle commissioni sparse in tutte Italia. Il valore simbolico di questa modernizzazione è stato amplificato dall’attenzione che ogni anno si riserva agli esami di maturità ed ha riguardato oltre 500.000 studenti italiani.
A dicembre un concorso per 320.000 candidati che in altri tempi avrebbe impegnato risorse e tempi biblici, si è concluso nella fase di pre-selezione in soli due giorni ed è stato realizzato in tutta Italia in 2.500 aule, con l’utilizzo di 50.000 computer e, cosa ancora più importante, i candidati hanno avuto la risposta in tempo reale, subito dopo aver concluso la prova. Una esperienza che ha aperto una strada nuova per i concorsi in Italia ma che ha anche richiesto a 320.000 candidati insegnanti di utilizzare il mouse ed il computer per rispondere alle domande. Tutte le procedure si sono svolte fino dalla fase iniziale della domanda, in rete così come in rete sono stati resi disponibili le 3.500 domande della banca dati su cui si sono esercitati i candidati.
Da gennaio sono state aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole statali. Una operazione che da quest’anno si può ottenere solo on line. Sono interessate oltre 1.500 famiglie per “un contagio digitale” che quindi interessa quasi 5 milioni di persone. Nei primi due giorni di apertura del servizio si sono registrati quasi 4 milioni di accessi e in meno di un mese è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscrizioni.
Tutte iniziative dalle quali non si tornerà indietro e che rappresentano una accelerazione importante considerato il vasto coinvolgimento della popolazione in questi servizi verso gli obiettivi dell’Agenda Digitale.
E poi lo sviluppo della “scuola digitale”. A dicembre una importante norma di legge fa passare dalla carta al digitale anche i libri di testo: una norma destinata a cambiare nei prossimo anni il volto della scuola; i libri di testo che passano dalla carta alla versione mista. Accanto quindi alla parte narrativa del libro che può restare su carta o in digitale (non è questo l’aspetto innovativo poiché leggere sullo schermo o su carta non fa grande differenza) tutte le parti che riguardano esercizi, documenti, foto ed immagini, carte geografiche etc. dovranno essere disponibili solo in digitale. Si tratta di un intervento che entra nella pratica educativa introducendo alcuni elementi di innovazione “a lunga scadenza”. Non si potrà continuare cioè a riprodurre le stesse modalità della didattica trasmissiva tradizionale. Se si cambiano gli strumenti di un modello trasmissivo della scuola anche tutta l 'architettura didattica tradizionale entra in crisi e sollecita l adozione di nuove metodologie.
Inoltre sono state presentate nuove linee guida per le architetture interne delle scuole che pongono le basi per soluzioni di grande innovazione: un ambiente “che insegna” , una vision che disegna nuove scuole lanciate verso il futuro non più divise in aule ma con spazi articolati, disegnati per una didattica laboratoriale che “costringerà” gli insegnanti a modificare profondamente l’organizzazione della didattica
Infine il piano straordinario sulla Scuola Digitale che porterà a 100.000 le aule con lavagne digitali, a 2.700 le cl@ssi 2.0 e oltre 100.000 tablet/pc portatili per gli studenti. Soluzioni tecnologiche che consentono di tenere aperte piccole scuole nelle montagne o nelle piccole isole in modo da non “desertificare” aree del paese che senza la scuola non sono adatte a famiglie giovani costrette a lasciare i territori. Se a questi si aggiungono i finanziamenti previsti con fondi europei per le quattro regioni del Sud si capisce che verso l’innovazione digitale della nostra scuola si stanno facendo importanti e decisivi passi avanti.
Tutto questo nell’arco di un anno e con le ristrettezze economiche che hanno caratterizzato questo periodo non solo in Italia rappresenta un risultato di rilievo ma soprattutto un “punto di non ritorno” nel processo di trasformazione della scuola e dello sviluppo delle competenze digitali di sempre più ampi starti della società."
di Giovanni Biondi, Miur FONTE : HTTP://WWW.AGENDADIGITALE.EU
giovedì 17 gennaio 2013
La scuola on line?
venerdì 7 dicembre 2012
“Tradizione e innovazione per la scuola del XX Secolo".
venerdì 30 novembre 2012
Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!
martedì 20 novembre 2012
Uniti per i diritti del bambino
venerdì 16 novembre 2012
La Giornata della Tolleranza
sabato 10 novembre 2012
LA SCUOLA “FREDDA”.
venerdì 2 novembre 2012
Expotoons: Festival Internazionale di animazione
giovedì 7 luglio 2011
La scuola è finita ma Aula365 non ti lascia mai! !
La scuola è finita ma durante l’estate bambini e ragazzi sono impegnati nei compiti delle vacanze e nella preparazione al prossimo anno scolastico. In questo periodo dopo la fatica maturata durante l’anno scolastico e il clima caldo e rilassante non si ha assolutamente voglia d’impegni e studio. Ci si dimentica di essere studenti e si vorrebbe vivere in una vacanza perenne! Solo giochi e relax!
Aula 365 permette di studiare e divertirsi allo stesso tempo!
Aula 365, il primo portale in internet che promuove l’educazione attraverso l’intrattenimento, è la risposta più efficace alla domanda che ogni genitore si pone in questi giorni: “Come farò a farlo studiare quest’estate?” Con Aula365!
Oltre ai ‘classici’ compiti per le vacanze, quelli da svolgere con libri e quaderni, i ragazzi possono divertirsi a studiare grazie alle risorse multimediali: i filmati, le infografie, i blog, le biografie. Tutte le risorse sono animate da simpatici personaggi!
Ogni giorno si può organizzare una lezione differente grazie alle risorse dell’Ecosistema che possono essere caricate nella Mia Aula e in seguito rimosse per caricarne altre ancora!
Inoltre grazie alla presenza del Prof a portata di mail, anche sotto l’ombrellone, i ragazzi sono seguiti da docenti accreditati che risponderanno, anche in estate, alle domande ricevute.
Con la Wiki inoltre, si possono condividere le proprie conoscenze con amici che sono in vacanza in luoghi lontani!
Con Aula365 studiare in estate è divertente sia a casa che in vacanza!
lunedì 6 settembre 2010
Spagna: Telefonica va a scuola con Aula365!

Telefonica sta per dare inizio alla nuova esperienza spagnola di Aula365. Entrerà, di fatto, nel mercato educativo spagnolo per offrire questo innovativo e valido strumento fidelizzante ai suoi 5,6 milioni di clienti ADSL.
L'obiettivo è arricchire l'esperienza del cliente ADSL con applicazioni che migliorino la percezione del servizio. Incrementare il dialogo con il segmento consumer più pregiato, ovvero le famiglie, riduce la percentuale di rischio che queste ultime cambino operatore.
Sebbene Aula365, nella sua versione base, sarà un portale aperto all'intera utenza web spagnola, solo i clienti di una linea ADSL Movistar potranno accedere ai contenuti Premium del sito, tra i quali, il servizio reso dai professori virtuali che rispondono alle varie curiosità e domande poste dalla comunità.
Il lancio del portale avverrà nelle prossime settimane anche a mezzo di una massiva ed efficace campagna media.
martedì 9 febbraio 2010
La Spagna e il progetto "Escuela 2.0"









