Cosa hanno in comune il compianto Enzo Biagi, Luciano Benetton, Gianluca Vialli, e Alessandro Baricco? Sono alcuni tra i tanti personaggi famosi cresciuti con un prodotto, tipicamente italiano, che ha regalato un’infanzia felice e costruttiva per molti adulti di oggi.

Nel mondo delle nuvole parlati esistono, comunque, molteplici supposizioni, giuste o sbagliate. Da fuori, ovvero da estranei a quel mondo fatto di vignette e balloon, scrivere storie di paperi e topi per bambini sembra sia una cosa banale, semplice, un lavoro senza problemi, niente di più sbagliato.
Fin dalla sua creazione il giornalino si è sempre prefissato un obiettivo: divertire tre generazioni di lettori, il risultato è visibile ancora sotto gli occhi di tutti. Quasi 2800 numeri all’attivo, un successo ancora enorme e, soprattutto, ancora oggi, l’albo a fumetti più venduto nel nostro paese con punte di 250.000 copie settimanali.
Questi risultati non sarebbero mai stati possibili senza uno staff capace di elaborare, con tutta la sapienza italiana, un prodotto estero e destinato ad un pubblico, principale, così difficile: i bambini.
Infatti, oggigiorno, essere chiamati a far parte della squadra della Disney Italia, per molti autori o sceneggiatori è un grande traguardo. E’ molto difficile scrivere per i bambini, solo pochi sono realmente in grado di elaborare avventure capaci di soddisfare l’appetito intellettuale di ragazzi che si affacciano al cosiddetto mondo adulto. La scuola, qualsiasi sia, è una sfida per molti studenti. “Topolino” è stato, ed è, ancora per molti una rete di salvezza, un aiuto, una sicurezza. Anche se, negli ultimi tempi, alcune direzioni scellerate avevano reso il settimanale molto scadente, la situazione sembra migliorare sotto la direzione di Valentina De Poli.
Infine, riteniamo affermare, come abbiamo appena notato, che imparare con un po’ di sano divertimento non fa mai male, anzi, getta le basi per un futuro florido e pieno di successi. E l’avvento delle nuove tecnologie non può che far bene ai bambini di oggi che diverranno gli adulti di domani. Provare per credere.
Davide Paolino
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