venerdì 21 dicembre 2012
NATALE 2012
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venerdì 14 dicembre 2012
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venerdì 7 dicembre 2012
“Tradizione e innovazione per la scuola del XX Secolo".
Vogliamo pubblicare la lettera-saggio che il sottosegretario all'Istruzione, il maestro Marco Rossi Doria, ha inviato a Repubblica.it per rispondere al collega Franco Lorenzoni, in riferimento alle polemiche che la lettera "Fino a otto anni scuole libere dai computer" dello stesso Lorenzoni ha suscitato. Ecco la risposta del maestro Marco Rossi Doria.
“ … Una trasmissione televisiva mi ha offerto pochi giorni fa l'occasione molto gradita di ricordare il maestro Alberto Manzi nell'anniversario della sua morte. Fu il protagonista di una delle esperienze pioneristiche per la cultura e l'istruzione nell'Italia del boom. Anziane signore imparavano a leggere e scrivere guadando la tv. Ho l'età per ricordarne alcune che seguivano quelle puntate con penna e quaderno nel piccolo bar del paesino che frequentavo da ragazzino. "Non è mai troppo tardi" diventava lo slogan di una generazione che non era andata scuola e che imparava a leggere in età adulta. Nelle scuole serali e attraverso i programmi della RAI.
In molti, all'epoca, guardavano con sospetto la TV e con ancor più diffidenza la sua pretesa di farsi alfabeto, cultura, istruzione popolare. E in effetti, dopo quella breve stagione, la televisione ha svolto in prevalenza altri ruoli meno nobili.
Voglio partire da qui per rispondere alla graditissima provocazione di Franco Lorenzoni, che propone di mantenere le classi elementari prive di dispositivi multimediali fino agli otto anni.
La scuola, soprattutto quella di base, da un lato deve costruire la possibilità della cittadinanza, insegnando a leggere, a scrivere, a capire testi, a misurare, a porsi domande di senso sulle cose e sul mondo, a usare un metodo di indagine e di discussione, ecc. Non lo si dice abbastanza: ancora oggi tutto questo è necessario, serve, eccome. Per questo lo abbiamo ribadito e - credo - ben declinato nelle Indicazioni nazionali per il curricolo che invito a leggere. Al contempo la scuola ha certamente una vocazione compensativa: vi si fanno cose che si fanno poco altrove. A scuola si ascolta e parla l'Italiano quando a casa e per strada si parlava o si parla il dialetto o una lingua non italiana, si va a teatro o si montano spettacoli quando non vi è altrimenti questa possibilità, si ascolta e si suona la musica classica, si costruiscono video invece di stare imbambolati davanti alla tv, si imparano a leggere i giornali lì dove a casa ciò accade meno, ecc. E si deve certamente insistere - su questo Franco Lorenzoni ha molta ragione - nel creare continue occasioni per prendere contatto diretto con le materie e con il fare - con l'esperienza reale, in un mondo pieno di esperienza virtuale.
Quando avevo poco più di vent'anni e i miei alunni costruivano aquiloni, con loro studiavo cosa era il vento guardando insieme i loro aquiloni e poi le mappe e chiedendo loro di segnarsi le parole dette durante i minuti del meteo in tv la sera per parlarne il giorno dopo e capirne il senso. Oggi farei costruire gli aquiloni innanzitutto e poi navigherei con loro nella rete per capire da dove viene il vento e perché, ma dopo aver "provato" molte volte il vento che tende lo spago dell'aquilone da imparare a costruire insieme.... Pelare patate per cucinarle insieme, manipolare la creta, dipingere con le dita e il pennello usando le terre, riconoscere l'odore delle spezie a occhi bendati, costruire giochi di legno con colle, martello e chiodi, camminare in un bosco, ri-insegnare a guardare il cielo e conoscere le stelle, come fa Franco da moltissimi anni... Certamente sì. E' un'indispensabile opera educativa a carattere compensativo. Che non è solo urgente rispetto ad assetti di apprendimento dove il corpo e il rapporto tra mani, sensi e mente vengono messi quasi di lato. E' una cosa che funziona, che entusiasma i bambini, che li fa maturare nelle emozioni e nella mente, che crea curiosità a catena, che riporta le cose in equilibrio ecc.
Dunque, non si tratta certo di appiattire il dibattito al solito scontro tra tifosi della tecnologia e suoi avversari.
E capisco bene il senso della provocazione. Poi io personalmente non credo nel vietare una cosa che già è, che si muove nel quotidiano dei bambini a età molto precoci, pre-scolari. Non funziona vietare. Molto importante, invece, è ragionare pubblicamente se non sia giunta l'ora di recuperare il senso dell'esperienza di Alberto Manzi per quel che può insegnare a noi oggi su un ri-uso più ricco, critico, vario anche delle tecnologie nel fare scuola in un nuovo momento di grandi stravolgimenti culturali, che investono il modo stesso di apprendere. Il passaggio alla tecnologia e all'informazione multimediale rappresenta uno dei più grandi cambiamenti della storia dell'umanità. Una cosa altrettanto radicale probabilmente accadde qualche millennio fa tra il Tigri e l'Eufrate, quando qualcuno incise per la prima volta le parole cantate tramutandole in segni su una tavoletta di argilla. Si tratta di una rivoluzione che cambia abitudini, comportamenti, distanze. Che cambia persino il funzionamento del cervello, della memoria, della concentrazione. E quindi cambia anche l'apprendimento dei cosiddetti "nativi digitali".
Come la scuola debba relazionarsi a questo grande cambiamento è tema centrale della riflessione pedagogica e culturale contemporanea. Chiama in causa la visione che abbiamo della scuola e del suo ruolo nel XXI secolo. Mentre ciò accade, io continuo a pensare che sia necessaria una nuova, grande alfabetizzazione del Paese. Un'alfabetizzazione funzionale, come insegna Tullio De Mauro, che riprenda con forza le finalità del capire la complessità del mondo attraverso una solida palestra iniziale. E credo che in questa palestra - la scuola - ci sia, insieme, spazio e necessità per l'esperienza diretta che si va perdendo e che va salvata e per le tecnologie che comunque sono date ai bambini già dalla tenerissima età e che spetta alla scuola usare in modo più ampio, intelligente, fantasioso, insieme e non contro la scrittura a mano e ogni esperienza diretta. Non credo che i tablet debbano sostituire tutto, non lo credo affatto. La testa ben fatta la si favorisce oggi - questa è la sfida - nei due modi insieme. E l'alfabetizzazione oggi vuol dire un'alfabetizzazione anche informatica, ma non ristretta alle funzioni racchiuse nelle pratiche diffuse e mai esclusiva..
L'Italia è riuscita solo molto in parte a garantire alfabetizzazione negli ultimi decenni. Lo dicono bene i dati. Solo il 20% della popolazione italiana è in grado di capire il significato di un testo breve, un ragazzo su cinque abbandona la scuola prima del diploma o di una qualifica professionale. E 300mila bambini, secondo Save the Children, non hanno la possibilità di aprire un libro, andare al cinema, praticare uno sport, navigare su Internet.
Facciamo le due cose insieme. Insomma, concordo pienamente con Franco Lorenzoni: si impara dappertutto e in tanti modi. I bambini devono uscire da scuola insieme agli insegnanti, correre, giocare in modo strutturato e non, esplorare, fare esperimenti, colorare, disegnare, progettare e costruire. Devono avere un contatto con la realtà, profondo, ripetuto e quotidiano, che coinvolga, come è ovvio, tutti i sensi e li aiuti a regolarsi con le cose, i viventi e le situazioni reali, prima ancora che con i loro corrispettivi virtuali. Devono socializzare all'interno di un patto educativo, trovando nella relazione con l'adulto una sponda solida e serena per la propria crescita entro contesti esplorativi diretti e non solo virtuali. Poi però - diciamolo - vanno a casa e trovano mamma e papà e nonni, tablet e pc, cellulari e videogames. Queste tecnologie fanno parte del loro spazio e del loro tempo spesso in modo non mediato, a volte senza limiti né regola o con un uso anche molto "povero". E' importante che la scuola sappia misurarsi e trattare anche con tutto questo.
Con quali tempi, modi e strumenti questo sia possibile, lo stanno scoprendo giorno dopo giorno tanti insegnanti che soprattutto nella scuola primaria non hanno mai smesso di sperimentare e innovare e sono capaci da sempre di imparare qualcosa dal modo con cui bambini e ragazzi si relazionano con il mondo circostante e apprendono. Occorre nei prossimi anni fare una ricognizione di quanto realizzato, valutare attentamente gli apprendimenti, punti di forza e di debolezza. E se già oggi un correttivo a favore delle esperienze dirette è necessario, spingiamo in questa direzione. E che ci sia una grande discussione nazionale che senza chiusure preconcette né ottimismo acritico sappia individuare il ruolo che le nuove tecnologie per la didattica possono acquisire nelle diverse fasi evolutive.”
Fonte La Repubblica.it
venerdì 30 novembre 2012
Grazie ad Aula365, ‘Telefónica’ ottiene il premio alla creatività imprenditoriale!
Il premio riconosce i contributi della creatività aziendale a vantaggio dei consumatori e degli utenti.
A ‘Telefónica’ Perù, azienda leader nelle telecomunicazioni, è stato riconosciuto con il "Creatividad Empresarial ", premio nella categoria Utility per la sua "Aula365", un progetto che consiste in una rete di supporto sociale che accompagna gli studenti delle scuole durante tutte le fasi del loro apprendimento.
I vantaggi di questo progetto includono la possibilità per gli studenti di accedere ai contenuti didattici multimediali, nonché l'accesso a risorse esclusive, come la possibilità di avere un insegnante virtuale che risponde a qualsiasi domanda, corsi d’inglese on-line e molto altro ancora.
Si tratta di 4000 risorse interattive tra film, video e giochi.
Va notato che l'anno scorso, Telefónica ha ricevuto il premio nella categoria Utility di "Creatividad Empresarial " con’Wayra’.
Questo progetto cerca di individuare, promuovere e accelerare lo sviluppo di ‘imprenditori tecnologici’ con talento nel paese e nella regione, attraverso l'investimento di 1 milione di dollari all'anno per lo sviluppo di 20 progetti.
"La Creatividad Empresarial " è il premio più prestigioso in Perù che è stato creato 16 anni fa dall'Università peruviana di Scienze Applicate (UPC) al fine di riconoscere i contributi più importanti della creatività nel mondo degli affari, con un impatto significativo sul vantaggio dei consumatori e gli utenti.
GRAZIE AULA365!
Fonte LaRepublica.pe
martedì 20 novembre 2012
Uniti per i diritti del bambino
Il 20 Novembre è la Giornata mondiale dei diritti dei bambini.
L’infanzia è una tappa molto importante, è il momento in cui si apprendono dei valori che durano per tutta la vita. Celebriamo i diritti del bambino con Aula365: perché proteggere e prendersi cura dei bambini, significa proteggere e prendersi cura del nostro futuro.
Aula365® vi invita a condividere le vostre opinioni su questo tema nella sezione Blogs dell’Ecosistema:
http://italia.aula365.com/blog/novita/giornata-diritti-bambini/default.aspx
Vi aspettiamo su Aula365!
venerdì 16 novembre 2012
La Giornata della Tolleranza
Il 16 novembre è la Giornata Internazionale della Tolleranza, un valore che non si deve perdere e che è importante insegnare a tutti. Essere tolleranti significa accettare il resto delle persone…
E scoprire ciò che di meglio c’è nelle altre persone ci aiuta a conoscere ciò che di meglio c’è in noi.
Aula365® vi invita a condividere le vostre opinioni su questo tema nella sezione Blogs dell’Ecosistema.
Vi aspettiamo su Aula365!
http://italia.aula365.com/blog/novita/giornata-internazionale-tolleranza/default.aspx
sabato 10 novembre 2012
LA SCUOLA “FREDDA”.
Scontro tra governo e Province italiane. Il presidente dell'Upi, Antonio Saitta annuncia che le Province faranno ricorso ai Tar contro i tagli del governo. I 500 milioni di tagli della spending review per il 2012 e l'1,2 miliardi di euro per il 2013, non sono sostenibili da parte delle Province così le amministrazioni provinciali chiuderanno i riscaldamenti nelle scuole e aumenteranno le vacanze agli studenti.
Ad oggi le province gestiscono 5.179 edifici scolastici di scuola secondaria, di cui 117.348 di classi con quasi due milioni e 600 mila alunni. Saitta ha affermato "…abbiamo spiegato al governo che con questi tagli non si interviene su sprechi, ma si cancella tutto. Con l'inverno alle porte non potremo più togliere la neve dalle strade, non abbiamo soldi per fare la manutenzione delle scuole, né quella straordinaria per mettere in sicurezza gli edifici, né quella ordinaria: non sappiamo come pagare le bollette di luce, gas, acqua, telefono. Per questo, se il governo non ci ascolterà, a Natale saremo costretti a chiudere le scuole prima del tempo".
E’ di opinione totalmente differente il presidente dell'Associazione italiana presidi, Giorgio Rembado che afferma “… al conflitto tra Stato e Province si sommerebbe quello tra scuole e Province. Le scuole sono state oggetto di tagli massacranti da parte dello Stato, non credo che le Province se ne siano mai ricordate".
La querelle è aperta e la domanda da porsi è la seguente: quanto la scuola sarà colpita???
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venerdì 2 novembre 2012
Expotoons: Festival Internazionale di animazione
COMPETIR CON AULA 365 SPEEDY riceve un premio per la categoria Innovazione tecnologica nell’Educazione.
Buenos Aires, 20 ottobre 2012 - Aula 365 Speedy si distingue per il suo cortometraggio " Los Creadores: el secreto del Calendario Maya " in 3D, alla sesta edizione degli Expotoons Festival (Concorso Internazionale di Animazione) con il primo premio per l’Innovazione tecnologica nella categoria Educazione.
Il film è uscito nel marzo 2012 come la prima esperienza animata con la tecnologia 3D a fini didattici e educativi per il web. E’ stato anche il primo della serie " La familia de los Creadores ", una proposta di storie avventurose che fino ad oggi ha sviluppato sei capitoli con diversi temi: “Aventuras Robóticas”, “Juego de Patriotas”, “Aventuras Espaciales”, “Aventuras Olímpicas”, “Aventuras Tribales” y “Cuidemos el Planeta”.
Questo riconoscimento supporta le proposte interattive e pedagogiche di Aula 365 Speedy, con più di 4.000 risorse educative. I bambini così possono imparare in modo divertente, innovativo e semplice.
Aula 365 Speedy
"Aula365 Speedy" è la rete sociale di educazione e intrattenimento di Competir. Ha più di 650.000 utenti registrati in Argentina e più di 2 milioni in tutto il mondo. Durante il 2012, il sito ha rinnovato il suo design e ha aggiunto nuovi strumenti interattivi e funzionalità che lo pongono come la più importante rete educativa sociale in America Latina.
Aula365 Speedy non si rivolge solo a bambini della scuola materna, ma anche alla scuola primaria e secondaria, coinvolgendo anche insegnanti e adulti.
Informazioni sul Festival Expotoons
Expotoons Animation Festival mira a diffondere l'animazione come un motore di crescita nel settore audiovisivo e culturale, creando uno spazio per lo scambio di tendenze, tecnologie, conoscenze, proposte artistiche ed esperienze tra i paesi.
E 'stato creato nel 2007 grazie a ‘Encuadre’, società d’animazione pioniera in Argentina con trenta anni di esperienza internazionale. Le produzioni di ‘Encuadre’ sono state presentate in festival internazionali grazie ai suoi film d'animazione realizzati con i più recenti progressi della tecnologia.
Informazioni su Competir
Competir è la principale Società argentina leader nell’apprendimento attraverso l’uso dei Media. Competir si dedica al rilancio della classe, a ridurre il digital divide e al supporto accademico a casa. Con oltre 10 anni di esperienza e oltre 3.000.000 di utenti che hanno sperimentato questa metodologia di apprendimento, Competir ha ottenuto significativi riconoscimenti : il Guinness Award 2011 per il ‘Comic Colaborativo’ di Aula365, tre premi ‘Sadosky’ (2006, 2007 e 2009), Premio ‘Influencias’ 2010, Premio ‘Iberoamericano en Honor a la Calidad Educativa’ (2007, 2008, 2009 e 2010), Premio mondiale delle Nazioni Unite al miglior applicativo di e-Learning (2005) e Premio Mate.ar (2007 e 2010), conseguito grazie a tre categorie differenti, e-learning, Alfabetizzazione Digitale e Educazione Formale. La società ha uffici in Argentina, Italia e Messico.
Ulteriori informazioni www.competir.com
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